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arte contemporanea, collettiva GALLERIA NAZIONALE DELLE MARCHE - PALAZZO DUCALE ​ Piazzale Duca Federico 3 Urbino 61029

Urbino (PU) - dal 15 marzo al 27 luglio 2008

Ornatissimo Codice. La biblioteca di Federico

Ornatissimo Codice. La biblioteca di Federico

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GALLERIA NAZIONALE DELLE MARCHE - PALAZZO DUCALE
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Piazzale Duca Federico 3 (61029)
+39 07222631
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La mostra permette di conoscere la collezione libraria nei suoi tratti essenziali e spettacolari: capolavori miniati, la cui visione è abitualmente riservata ai soli studiosi, che rispecchiano gli interessi culturali e le spinte innovative del secolo in cui si è formata e, in particolare, della corte di Urbino
orario: Da martedì a domenica: 08.30 - 19.15. La biglietteria chiude alle 18.00.
Lunedì: 08.30 - 14.00. La biglietteria chiude alle 12.30.
Chiusa: Natale, Capodanno e 1° maggio
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Intero 8,00 euro, ridotto 4,00 euro
vernissage: 15 marzo 2008.
editore: SKIRA
ufficio stampa: ARTHEMISIA
curatori: Claudia Caldari, Mochi Onori, Marcella Peruzzi
genere: documentaria, arte antica, disegno e grafica, arti decorative e industriali

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comunicato stampa
A 350 anni dal trasferimento della Biblioteca dei Duchi di Urbino presso la Biblioteca Apostolica Vaticana, la Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico delle Marche, in collaborazione con l’Università degli Studi di Urbino ‘Carlo Bo’ e ha promosso il ritorno della biblioteca di Federico di Montefeltro nelle stanze che l’hanno vista formarsi.

La mostra, prodotta e organizzata da Arthemisia, è allestita dal 15 marzo al 27 luglio 2008 nelle sale del Palazzo Ducale di Urbino e permette al grande pubblico di conoscere nei suoi tratti essenziali e spettacolari la collezione libraria di Federico di Montefeltro: capolavori miniati la cui visione è abitualmente riservata ai soli studiosi.

La mostra, curata da Marcella Peruzzi (autrice del volume Cultura potere immagine. La biblioteca di Federico di Montefeltro), con la collaborazione di Lorenza Mochi Onori e Claudia Caldari, illustra la personalità di Federico come principe umanista, committente di manoscritti e ispiratore di una collezione libraria celebrata come una delle più grandiose del Quattrocento e di tutta la cultura occidentale.



Testi sacri, Padri della Chiesa, letteratura classica, opere umanistiche e tecnico-scientifiche componevano la collezione e sono presenti in mostra. Tutti gli esemplari esposti sono riccamente miniati, sovente con dipinti a piena pagina. Si evidenzia l’apporto dei principali miniaturisti e copisti che hanno lavorato per Federico: quelli di ambito fiorentino, con alcuni splendidi esemplari usciti dalla Bottega di Vespasiano da Bisticci, quelli provenienti da Ferrara e gli urbinati (il cui scriptorium ha iniziato a delinearsi soltanto di recente grazie a nuove attribuzioni esposte in mostra e descritte nel catalogo). Saranno presentate opere di miniaturisti come Bartolomeo della Gatta e Francesco Rosselli.



Sono esposti 15 manoscritti vaticani, un codice della collezione del Duomo di Urbino, e altri manoscritti miniati provenienti da prestigiose biblioteche. A fianco dei libri originali si possono sfogliare perfetti facsimili dei manoscritti urbinati. A corredo sono esposti anche bassorilievi e medaglie - richiamano le decorazioni di alcuni miniatori - con ritratti di Federico di Montefeltro, di sua moglie Battista Sforza, del principale collaboratore Ottaviano Ubaldini.



Il catalogo dell’esposizione viene affiancato da una innovativa e originale realizzazione digitale curata da Marcella Peruzzi: un DVD con la ricostruzione virtuale in 3D della biblioteca di Federico di Montefeltro esattamente come era pochi anni dopo la sua morte, nel 1487. La sala situata all’ingresso del Palazzo Ducale di Urbino, decorata con il magnifico soffitto raffigurante l’aquila feltresca e i cherubini, è stata ricostruita virtualmente con l’immagine delle scaffalature che contenevano i libri di Federico, disposti nell’ordine originario e ricoperti con legature fedeli agli originali, oggi perdute.

La ricostruzione virtuale consente quindi di mettersi nei panni di un visitatore della fine del Quattrocento che spazia con lo sguardo, sale le scale addossate alle scansie, scorre i dorsi dei volumi, li prende per ammirarne i frontespizi, per aprirli e per leggerli. Oltre alla visita virtuale, il DVD offre la possibilità di consultare un database contenente la scheda catalografica di ogni manoscritto aggiornata nelle attribuzioni a copisti e miniatori e corredata dall’immagine delle pagine più rilevanti. Si tratta di una ricostruzione che consente per la prima volta di ammirare nel suo insieme la più bella collezione di manoscritti del Quattrocento.


 
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