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arte contemporanea, collettiva EX CHIESA DI SAN ROCCO ​ Piazza Pretorio Modigliana 47015

Modigliana () - dal 21 giugno al 14 settembre 2008

Amedeo Modigliani e il segno di Silvestro Lega

Amedeo Modigliani e il segno di Silvestro Lega
Amedeo Modigliani, Testa di cariatide, 1910, matita e carboncino su carta
 [Vedi la foto originale]
EX CHIESA DI SAN ROCCO
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La mostra esamina da vicino il rapporto artistico che avvicinò Amedeo Modigliani e Silvestro Lega, e l'influenza che questo grande artista ebbe sulla formazione del primo grazie anche alla figura di Guglielmo Micheli, allievo prediletto di Giovanni Fattori e maestro di Modigliani
vernissage: 21 giugno 2008. ore 18
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
autori: Silvestro Lega, Guglielmo Micheli, Amedeo Modigliani
patrocini: Regione Emilia Romagna, Provincia di Forlì-Cesena e della Comunità Montana Acquacheta
telefono evento: +39 0546941019
genere: arte moderna e contemporanea, collettiva
email: biblioteca@comune.modigliana.fc.it
web: www.comune.modigliana.fc.it

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comunicato stampa
Dal maggio di quest'anno fino a tutto il 2009 è iniziato l' "Anno di Modigliani", inteso a dimostrare che questo grande artista è italiano non solamente per nascita ma perchè intimamente legato alla tradizione della pittura del Belpaese, in particolare quella di scuola toscana.
In questo solco si inserisce Modigliana, la città natale di Silvestro Lega, che ospiterà questa particolare esposizione per vedere da vicino il rapporto artistico che avvicinò Amedeo Modigliani e Silvestro Lega, e l'influenza che questo grande artista ebbe sulla formazione del primo grazie anche alla figura di Guglielmo Micheli, allievo prediletto di Giovanni Fattori e maestro di Modigliani.
Si è sempre scritto che Modigliani non ha mai dimenticato l'insegnamento e la "linea" di Fattori, appreso direttamente da lui a Firenze ed in forma mediata dal più fedele discepolo di Fattori, cioè lo stesso Micheli che gli consigliò di abbandonare Livorno ed andare ad imparare dai Macchiaioli e, soprattutto, a vedere e studiare le grandi opere del passato. Silvestro Lega era uno degli artisti più ammirati dai pittori suoi contemporanei ed ancor più dai giovani; avendo trascorso gli ultimi anni della sua vita al Gabbro, nel livornese, il territorio toscano era ricco di suoi quadri che venivano presi a modello e studiati da coloro che intraprendevano la carriera di pittore. Come poteva, Amedeo, non confrontarsi con lui?
Non si conoscono opere di Modigliani con scene campestri, cavalli, marcature di bestiame, scene di battaglia; le sue opere sono per lo più una teoria di ritratti soprattutto femminili; già in questo si vede un'assonanza con il Lega. Nei fondi di concezione astratta, tipici di Guglielmo Micheli ed anche di Lega, si cela l'insegnamento e la reminiscenza di quanto appreso nel suo primo apprendistato e di quanto imparato dallo studio delle opere di Lega.

L'importanza di questa mostra sta proprio in questo, nell'essere una preziosa occasione di riordino, di studio e di ricerca. Quindi a Modigliana si vuole porre la prima pietra per un approfondimento determinante sulla formazione artistica di Amedeo Modigliani, di cui saranno esposti 10 disegni e un olio provenienti da importanti collezioni private. Un capitolo nuovo sulla storia non scritta di Amedeo, un artista di rilevanza internazionale che per di più, nell'immaginario collettivo, rappresenta l'artista per antonomasia.
La mostra presenta quindi oli e disegni di questi tre innovatori: Silvestro Lega, Guglielmo Micheli e Amedeo Modigliani. Guglielmo Micheli fu il primo maestro di Amedeo e il tramite della conoscenza con Lega (è infatti vero che Micheli era la cassa di risonanza della lezione fattoriana com'è altrettanto vero che era un grande estimatore del pittore di Modigliana nel quale tutti vedevano un anticipatore della pittura del Novecento) ai Bagni Pancaldi di Livorno, raffigurati in un celebre disegno di Micheli che racconta l'episodio di quando Amedeo molto giovane vide per la prima volta Silvestro Lega e ne rimase turbato.
Sempre relegato alla forma di aneddoto, in questa mostra viene presentato il disegno che Guglielmo Micheli fece di quella terrazza dei Bagni Pancaldi ai cui tavoli erano seduti Amedeo, sua madre, Micheli stesso ed alcuni parenti di quest'ultimo.
Tra le numerose opere dei tre maestri presenti in mostra, la celebre "Testa di cariatide" di Modigliani, il disegno esposto a Livorno per la mostra del Centenario e che ricompare in una esposizione a distanza di 24 anni, e che servì come "modello" ad un gruppo di studenti per realizzare una delle burle più famose di tutti i tempi: infatti con un trapano elettrico scolpirono una falsa scultura di Modigliani che gettarono nel Fosso Reale e che, rinvenuta, si credette essere un'opera originale del Maestro livornese.

La mostra è promossa e realizzata dal Comune di Modigliana in collaborazione con l'Accademia degli Incamminati e l'Associazione Amici di Don Giulio, con il patrocinio di Regione Emilia Romagna, Provincia di Forlì-Cesena e della Comunità Montana Acquacheta e con il contributo di Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Gruppo Hera e CNA Turismo Forlì.
 
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