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arte contemporanea, collettiva TRIENNALE BOVISA ​ Via Raffaele Lambruschini 31 Milano 20156

Milano - dal 23 giugno al 7 settembre 2008

Save as... Arte contemporanea dalla Turchia
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Gül Ilgaz - Tutunmak. Hold on to - 2007
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TRIENNALE BOVISA
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Via Raffaele Lambruschini 31 (20156)
+39 02724341 , +39 0236577801
biglietteria.bovisa@triennale.it
www.triennalebovisa.it
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Per la prima volta in Italia viene presentata una collettiva dedicata all’arte contemporanea turca con il duplice scopo di dare visibilità e spazio a questa cultura emergente e vivace, ma anche di rendere omaggio al paese che ha concorso con l’Italia all’assegnazione dell’Expo 2015
orario: dal martedì alla domenica dale 11 alle 23
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: 8/6/5 euro
vernissage: 23 giugno 2008. ore 15.30
editore: ELECTA
curatori: Zeynep Tarhan, Derya Yücel
autori: Selda Asal, Volkan Aslan, Ramazan Bayrakoglu, Selim Birsel, Bashir Borlakov, Burak Delier, Nezaket Ekici, Memed Erdener / Extramücadele, Ayşe Erkmen, Esra Ersen, Leyla Gediz, Genco Gülan, Gül Ilgaz, Borga Kantürk, Gülsün Karamustafa, Sükran Moral, Murat Morova, Ceren Oykut, Neriman Polat, Eser Selen, Erinç Seymen, Mürüvvet Türkyilmaz, Dilek Winchester, Nil Yalter, Ha Za Vu Zu, Yasemin Özcan Kaya, Ferhat Özgür, Serkan Özkaya, Sener Özmen, Canan ªenol
patrocini: Comune di Milano, Comitato Expo 2015, Ambasciata turca in Italia
telefono evento: +39 024989892
genere: arte contemporanea, collettiva
web: www.nogallery.it

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comunicato stampa
Triennale Bovisa presenta la mostra “Save As...” Arte contemporanea dalla Turchia, la prima iniziativa culturale che porta Milano verso l’Expo e che sarà aperta in Triennale Bovisa dal 24 giugno al 7 settembre 2008.


Per la prima volta in Italia viene presentata una collettiva dedicata all’arte contemporanea turca con il duplice scopo di dare visibilità e spazio a questa cultura emergente e vivace, ma anche di rendere omaggio al paese che ha concorso con l’Italia all’assegnazione dell’Expo 2015.


La mostra, che sarà inaugurata dal sindaco di Milano Letizia Moratti e dal sindaco di Istanbul Mimar Kadir Topbaş, trova la sua perfetta collocazione in Triennale Bovisa, la sede dedicata all’arte contemporanea della Triennale di Milano che rafforza il suo legame con la Turchia già avviato l’anno scorso con un accordo di reciproca collaborazione con Santralistanbul (centro per l’arte contemporanea di Istanbul), organizzatore dell’esposizione insieme con la Triennale.


“Save As…” non si presenta come una mostra tematica, esaustiva e riassuntiva dell’arte contemporanea in Turchia, ma come uno spaccato delle sue tendenze.

Non si prefigge di costruire una rappresentazione nazionale, ma si basa su un approccio che stimola diverse reazioni e molteplici punti di vista e riflessioni.

La mostra tenta di instaurare un legame tra le varie ricerche artistiche evitando di stabilire un rigido legame tra identità e spazi, di restringere l’arte ad alcuna specifica identità geografica e di schematizzare i lavori in relazione ai differenti paesi.

Si tratta di 30 artisti che riflettono il loro lavoro sul passato e sul presente con le loro voci, ansie, vite e ricerche.


Una delle finalità della mostra, come tutte le mostre internazionali, è quella di creare una piattaforma che contenga la libera circolazione di artisti e opere, che connetta artisti che condividono radici culturali, storiche, geografiche, condizioni politiche ed economiche e che hanno simili pensieri, ansie e paure.


L’arte turca contemporanea è al contempo un processo continuo e conseguenza dei grandi cambiamenti cominciati alla fine degli anni Sessanta e ai primi anni Settanta. Da allora l’arte turca ha cercato di diventare più libera e indipendente rispetto alla tradizione, alla società, all’educazione.


Il punto di partenza della mostra può essere identificato con il lavoro di Nil Yalter, datato 1974, il suo primo video che rappresenta una critica nei confronti della posizione sociale in cui è costretta la donna. Il suo lavoro mira a distruggere il cliché della danza del ventre come espressione culturale della Turchia.

Il tema della condizione della donna come cittadina di seconda classe, del suo stato, dell’oppressione e della violenza nei suoi confronti, dei costumi e codici sociali che la riguardano è al centro dei due lavori di Canan Şenol and Şükran Moral degli anni 2000.


Il colpo di Stato del 12 settembre 1980 ha avviato un processo che ha portato conseguenze non solo da un punto di vista economico, politico e sociale, ma anche in campo artistico.

Posizioni apolitiche portano l’artista a rivolgersi al mondo interiore, alla realtà individuale.

Inoltre negli anni Ottanta nasce in Turchia il mondo privato dell’arte, un mercato, gallerie.

Vengono organizzate una serie di mostre che evidenziano come ormai la tradizione sia stata superata, emergono nuovi linguaggi, si mostrano lavori che guardano alla situazione artistica internazionale.

Gülsün Karamustafa e Ayşe Erkmen sono due artisti esemplari dei cambiamenti di quegli anni.


La Biennale Internazionale di Istanbul del 1987 ha dato un enorme contributo alla produzione artistica in Turchia. Parallelamente si sono sviluppate altre strade. Mostre tenute in spazi alternativi o gallerie si moltiplicano e creano le basi per il raggiungimento di un indipendente, unico e internazionale livello dell’arte.


Negli anni Novanta si creano gruppi di identità culturale, etnici, sessuali, di genere, religiosi che portano per la prima volta alla ribalta temi così intimi da essere stati fino ad allora mantenuti all’interno della sfera personale.


Da questi anni gli artisti pongono al centro il proprio mondo privato e sociale. Dinamismo, diversità, sperimentalismo sono propri di quel periodo.


La maggior parte degli artisti in mostra si sono formati in questo tempo.

Questi artisti hanno trasformato i valori estetici e li hanno declinati nelle varie tecniche ed esperienze, hanno inaugurato temi e dibattiti che continuano a essere attuali, Erinç Seymen con il suo lavoro ironico e dissacrante sui centri di potere del paese, Extrastruggle sia ironico sia provocatorio sulle trasformazioni sociali, Mürüvvet Türkyılmaz che cambia la percezione attraverso la somiglianza delle forme, Ferhat Özgür e Burak Delier sono tutti artisti che con le proprie opere criticano i costumi, la società, la politica, il potere.


Borga Kantürk, Ceren Oykut, Dilek Winchester, Esra Ersen, Bashir Borlakov con i suoi paesaggi dalla tranquillità inquietante, Genco Gülan mette in mostra il suo DNA e ci fa ripensare al concetto di unicità, Selim Birsel, Selda Asal, Serkan Özkaya presenta l’estetica di un momento, Şener Özmen, Ramazan Bayrakoğlu, Volkan Arslan, Neriman Polat, Murat Morova,

Leyla Gediz, Gül Ilgaz, Yasemin Özcan Kaya, Ha Za Vu Zu.


Due performance saranno realizzate la sera dell’inaugurazione.

L’artista Eser Selen invita il visitatore a essere testimone mentre lei unisce il suo corpo con lo spazio e Nezaket Ekici che tocca vari punti critici come l’identità culturale e sessuale, i taboo, le tradizioni e il rapporto con il presente. Quest’ultima artista insieme a Selda Asal, Canan Şenol, Neriman Polat, Şükran Moral, Gül Ilgaz compone il Tribute to Pippa Bacca, in ricordo della giovane artista milanese, uccisa tragicamente in Turchia qualche mese fa.


“La turchia è come un enorme laboratorio in cui la durata degli esperimenti si estende all’infinito…” (HaleTenger,Being a Turk, installation, 2002)


Lunedì 23 Giugno 2008 ▫ Triennale Bovisa, via Lambruschini 31, Milano


Ore 16.00 ▫ Panel e Professional day

Save As… a Discourse Diversity Contemporary Art From Turkey


Interverranno: Serhan Ada (Board Member of santralistanbul), Esra Aliçavuşoğlu (art historian), Selda Asal (artist), Derya Yücel (curator), Vittorio Urbani (curator).



Il 23 giugno 2008, in occasione della mostra Save As…, un progetto di santralistanbul e La Triennale di Milano - la prima iniziativa culturale che porta Milano verso l’Expo - nella sede della Triennale Bovisa verrà organizzato un Panel di discussione, una piattaforma per il dialogo strutturata per presentare i temi più attuali della realtà culturale turca e per documentare la situazione artistica di questa nazione.

Un professional day, che consentirà una più ampia diffusione delle informazioni e che metterà in comune risorse, saperi, proposte che offriranno quindi la possibilità a curatori, critici, giornalisti, istituzioni e collezionisti, grazie anche alla possibilità di confrontarsi direttamente con gli artisti, di approfondire la propria conoscenza in merito alla realtà artistica turca permettendo a loro e agli appassionati di arte contemporanea che saranno presenti di aprirsi anche a nuove prospettive di collezionismo. Attraverso l’esposizione delle opere di trenta artisti provenienti dal santralistanbul, selezionati da Derya Yücel, si vuole fornire una panoramica completa e aggiornata del frangente artistico turco per presentare le diverse tendenze presenti nell’arte contemporanea di questa affascinante nazione, per approfondire la tematica sulla relazione fra identità e spazio, suggerire l’idea di uno scambio culturale e intellettuale fra le varie provenienze e generazioni di artisti ed infine indagare in maniera più completa tali argomenti per analizzare il ruolo della figura della donna artista in Turchia.


Artisti in mostra: Ayşe Erkmen, Basir Borlakov, Borga Kantürk, Burak Delier, Ceren Oykut, Dilek Winchester, Erinç Seymen, Eser Selen, Esra Ersen, Ferhat Özgür, Genco Gülan, Gülsün Karamustafa, Ha Za Vu Zu, Leyla Gediz, Memed Erdener / Extramücadele, Murat Morova, Mürüvvet Türkyılmaz, Nil Yalter, Ramazan Bayrakoğlu, Selim Birsel, Serkan Özkaya, Şener Özmen, Volkan Aslan, Yasemin Özcan Kaya, Canan Şenol, Gül Ilgaz, Neriman Polat, Nezaket Ekici, Selda Asal, Şükran Moral.


 
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