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arte contemporanea, collettiva POLESCHI ARTE ​ Foro Buonaparte 68 Milano 20121

Milano - dal 29 ottobre 2008 al 21 febbraio 2009

Aldo Mondino and Friends

Aldo Mondino and Friends
Aldo Mondino, M Flag, cioccolatini, cm. 50x70
 [Vedi la foto originale]
POLESCHI ARTE
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Foro Buonaparte 68 (20121)
+39 0286997098 , +39 0286913367 (fax)
info@poleschiarte.com
www.poleschiarte.com
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Con la mostra antologica Mondino and Friends: Aldo Mondino, Roberto Coda Zabetta, Federico Guida e Davide Nido, a cura di Vittoria Coen, la Galleria Poleschi Arte espone opere accuratamente selezionate di Aldo Mondino e di tre dei suoi numerosi assistenti, oggi artisti conosciuti a livello nazionale ed internazionale.
orario: Da martedì a sabato dalle 10/13.30 e 15.30/19.30; lunedì 16/20
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 29 ottobre 2008. ore 18
catalogo: Edito da Poleschi Arte con introduzione di Vittoria Coen
ufficio stampa: IRMA BIANCHI
curatori: Vittoria Coen
autori: Roberto Coda Zabetta, Federico Guida, Aldo Mondino, Davide Nido
note: Anteprima stampa giovedì 29 ottobre h. 11
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
MONDINO AND FRIENDS

Aldo Mondino, Roberto Coda Zabetta, Federico Guida, Davide Nido

a cura di Vittoria Coen


In collaborazione con l’Archivio Aldo Mondino

30 ottobre 2008 - 21 febbraio 2009
Anteprima stampa giovedì 29 ottobre h. 11
Inaugurazione giovedì 29 ottobre 2008 h. 18


Con la mostra antologica Mondino and Friends: Aldo Mondino, Roberto Coda Zabetta, Federico Guida e Davide Nido, a cura di Vittoria Coen, la Galleria Poleschi Arte espone opere accuratamente selezionate di Aldo Mondino e di tre dei suoi numerosi assistenti, oggi artisti conosciuti a livello nazionale ed internazionale.


La Galleria Poleschi Arte, che dagli anni ‘90 ha collaborato con l’artista torinese scomparso nel 2005, rende così omaggio alla creatività e alla fantasia di uno dei protagonisti di spicco della ricerca artistica degli ultimi quarant’anni.


Dai lavori esposti emerge la totale energia creativa espressa in completa libertà, con l’uso di tecniche e materiali diversi. In comune con Aldo Mondino gli artisti hanno mantenuto l’approccio al lavoro e il metodo: non si tratta, quindi, di una scuola, ma di una lezione di vita che ha contribuito allo svolgimento di nuovi percorsi artistici in un continuo crescendo.

Fra di loro si conoscono bene, hanno discusso e lavorato in un dialogo costante nel tempo come ormai avviene sempre più raramente. Ed è proprio in uno spirito di amicizia e collaborazione che si trovano felici corrispondenze e fantasiose varianti nei giovani artisti che lo hanno affiancato nel suo lavoro nel corso degli anni, stabilendo con lui un rapporto che è andato ben oltre quello del maestro e dell’allievo.


In mostra si ammirano famose opere del percorso antologico di Aldo Mondino, dalle Bilance degli Anni ’60 e i Collages degli Anni ’70 alle Turcate e ai Gnawa su linoleum, agli Iznik su vetro degli Anni ‘90, alle sculture e ai tappeti di eraclite (Anni ’80) fino alle opere realizzate con cioccolatini (American Flag e Gange View) degli Anni ‘2000. Sono inoltre presenti le opere su linoleum dedicate alla tauromachia, a tale proposito Aldo Mondino commenta: “a me sarebbe piaciuto essere un torero, non ne ho purtroppo il coraggio e non sono da troppe generazioni uno spagnolo. Penso comunque che la leggerezza, l’eleganza e l’agilità di fronte alla morte non siano da tutti”.

Per Roberto Coda Zabetta il lavoro nasce dalle prime composizioni astratte per approdare alla pittura nella forma più materica possibile. Attraverso le sue pennellate si scoprono volti e, da qualche tempo, figure orientaleggianti descritte con una pittura per contrasto volutamente piatta. Tra questi lavori recenti emergono due significativi oli su tela, Senza titolo, realizzati nel 2005 e nel 2006.

Federico Guida ritrae figure maschili e femminili, spesso a lui familiari. Studioso dell’arte rinascimentale e barocca, Guida opera con un accentuato uso del colore (per esempio il rosso) da cui emergono i corpi, oggetto della sua riflessione, che a volte si piegano, si avvitano, si contraggono tra descrizioni fedeli e talvolta solo suggerite. Ne è un esempio l'olio su tela Stone del 2008, in cui un corpo di donna si avvolge su stesso seguendo movimenti sensuali e sinuosi.

Davide Nido opera nell’ambito dell’astrazione con un’attenzione costante allo studio degli accostamenti dei colori e dei materiali sintetici come colle viniliche e silicone. Egli ama il calcolo combinatorio e la geometria, risolti in una materia densa e ricca di effetti. Dai Pilloli o Coriandoli alle Isole colorate che sembrano prese dall’alto, si crea un gioco visivo complesso e curioso.

Un esauriente catalogo con introduzione di Vittoria Coen riproduce le opere esposte.
 
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