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arte contemporanea, collettiva PAC - PALAZZO MASSARI ​ Corso Porta Mare 5 Ferrara 44100

Ferrara - dal 14 settembre al 19 ottobre 2008

Olaf Nicolai - Pour finir encore

Olaf Nicolai - Pour finir encore
PAC - PALAZZO MASSARI
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Corso Porta Mare 5 (44100)
+39 0532244949 , +39 0532203064
diamanti@comune.fe.it
www.artecultura.fe.it
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Prendendo a prestito il titolo da un testo di Samuel Beckett, la mostra di Olaf Nicolai nel Padiglione d'arte contemporanea si presenta allo spettatore come un percorso articolato in tre installazioni appositamente realizzate per l'occasione.
orario: mar/dom h. 9.00/13.00 - 15.00/18.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Intero euro 3.00, ridotto euro 2.00, scuole ingresso gratuito
Gruppi (almeno 10 persone): euro 2.00 (gratuito un accompagnatore)
vernissage: 13 settembre 2008. ore 18,30
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
curatori: Stefano Chiodi
autori: Olaf Nikolai
note: Nell'ambito di Art Fall
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Prendendo a prestito il titolo da un testo di Samuel Beckett, la mostra di Olaf Nicolai nel Padiglione d'arte contemporanea si presenta allo spettatore come un percorso articolato in tre installazioni appositamente realizzate per l'occasione. Al piano terra, subito dopo l'entrata, un giradischi suona a ripetizione un brevissimo estratto da un vecchio LP del gruppo pop Spandau Ballet dal titolo Through the Barricades; tutto attorno dei "pallet", le basi di legno usate nell'industria e nei trasporti, sostengono una serie di tubi al neon gialli, rossi e blu, che si accendono in sequenza casuale. Al primo piano del PAC è invece posizionata una struttura metallica che sostiene un riflettore da teatro, un "occhio di bue", che si muove, controllato da un computer, attorno al sostegno e su se stesso proiettando sulle pareti, il pavimento, il soffitto del grande ambiente vuoto una complessa coreografia luminosa.
Artista tra i più originali tra quelli affermatisi in Europa nello scorso decennio, Olaf Nicolai interroga il sostrato storico, politico, filosofico e simbolico della cultura contemporanea in forme imprevedibili e originali, dotate insieme di grande complessità concettuale e di eloquente forza espressiva. Creando dispositivi visivi inediti e sorprendenti, Nicolai fa dell'operazione artistica un vero e proprio strumento di conoscenza che abbraccia la dimensione estetica e il campo immateriale del pensiero, coinvolgendo la memoria, l'identità soggettiva e le sue forme di relazione con gli altri e la realtà circostante.
Ferrara, con il suo eccezionale retaggio artistico e urbanistico e la sua immagine indissolubilmente legata alla pittura metafisica, al cinema e alla fotografia nove­centesche, diviene così il "testo" di partenza della mostra: una città evocata nella sua complessa storia politica (le lotte operaie di inizio secolo e le "barricate", la loro repressione agli albori dell'epoca fascista, la riconversione industriale del secondo dopoguerra) e nella sua sostanza di città inventata dagli artisti quanto vista dal vero, scenario ideale su cui proiettare una trama immaginaria. La fantasmagoria luminosa realizzata da Olaf Nicolai si presenta così come un mezzo per smaterializzare il luogo di esposizione e trasformare l'esperienza percettiva dello spettatore in un'immersione totale, in una sospensione momentanea grazie alla quale, come nel visionario testo di Beckett, è possibile realizzare la fusione di tutti i sensi e di tutti i pensieri.
Accompagna l'esposizione un catalogo-libro d'artista che contiene, oltre al testo del curatore e alla documentazione fotografica delle opere in mostra, una serie di stampe realizzate con la suggestiva tecnica di stampa a colori "iris", inventata negli anni Sessanta e utilizzata nelle pubblicazioni di controcultura di quel periodo.

Olaf Nicolai (Halle/Saale, 1962)

Tra le sue mostre personali più recenti sono da ricordare: nel 2008 Considering a Multiplicity of Appearances in Light of a Particular Aspect of Relevance. Or: Can Art be Concrete?, Carolina Nitsch Project Room, New York; Yeux de paon, Weltecho, Chemnitz. In precedenza ha esposto al Leonhardi Museum, Dresda (2007); DURST, Salle de Bains, Lione (2007); Considering a multiplicity of appearances... (Insert 5), Hamburger Kunst­verein; Constantin, Kunstraum Dornbirn (2006); Conversation Pieces, Museo Praz, Roma (2006); La Lotta, Galerie Eigen+Art, Lipsia (2006); 30 Farben at Printed Matter, Printed Matter, New York (2005); Odds and Ends, Kunstmuseum Thun (2004); Privacy: A programme of symposia, The Henry Moore Foundation, Protoacademy, Edimburgo (2004).
Ha partecipato, tra le altre, alle mostre collettive Geo/Metric, Museum of Modern Art, New York (2008); Manifesta 7, Manifattura Tabacchi, Rovereto (2008); Athens Biennial (2007); Half square, half crazy, Villa Arson (2007); Modelle für Morgen, European Kunsthalle Colonia (2007); Wiederaufbau Flamme der Revolution, Städtischen Galerie Wolfsburg (2007); The Freak show, Musée d'Art Contemporain, Lione (2007); Nature Design, Museum für gestaltung, Zurigo (2007); Ordnung + Verführung, Haus Konstruktiv, Zurigo (2006); Play station, Sprengel Museum Hannover (2006), This is America!, Central Museum Utrecht (2006); Eye on Europe: Prints, Museum of Modern Art, New York (2006), Mozart 06, Salisburgo (2006); Tokyo Blossoms, Hara Museum of Contemporary Art, Tokyo (2006); Sharjah Biennal (2005); Model Modernisms, Artists Space, New York (2005); Biennale di Venezia (2005, 2001); Bienal de Sevilla (2004); Outlook, Atene (2003); Gwangju Biennale (2002); Sydney Biennial (2002), Documenta X, Kassel (1997).
Tra i suoi libri e pubblicazioni più recenti vanno ricordati La Lotta (2006), Parkett 78 (2006), Rewind - Forward (2003), Enjoy-Survive (2001), 30 Farben (2000). Il suo film in 35mm Rodakis è stato presentato al Berlin Film Festival del 2008.

CONFERENZA STAMPA sabato 13 settembre alle ore 12.30
Ferrara, Padiglione d'Arte Contemporanea, Palazzo Massari

Saranno presenti

l'Assessore alle Politiche e Istituzioni Culturali del Comune di Ferrara, Massimo Maisto, Andrea Buzzoni, Dirigente del Settore Attività Culturali del Comune di Ferrara Maria Luisa Pacelli, Direttore del Padiglione d'Arte Contemporanea di Ferrara il curatore della mostra, Stefano Chiodi, e l'artista, che accompagneranno gli intervenuti a visitare la mostra.
 
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