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arte contemporanea, collettiva AV ART GALLERIE DI FONDAZIONE ARTEVISION 2 ​ Via Giuseppe Mazzini 50 Torino 10123

Torino - dall'undici dicembre 2008 all'undici gennaio 2009

Mario Molinari / Alessandro Majocchi - Chi c'è...c'è

Mario Molinari / Alessandro Majocchi - Chi c'è...c'è
Mario Molinari, La sfida
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AV ART GALLERIE DI FONDAZIONE ARTEVISION 2
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Via Giuseppe Mazzini 50 (10123)
+39 0118115112 , +39 0118391460 (fax), +39 3407373994
info@avartgallerie.com
www.avartgallerie.com
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Mario Molinari, scultore, artista, famoso e apprezzato dalle piazze di tutto il mondo, celebrato dalla critica internazionale. C’è anche la fotografia sfacciata e invadente di Alessandro Majocchi, che con lo sguardo indiscreto della macchina fotografica ha colto gli attimi più intimi di Molinari. Una vera e propria incursione ludica nella casa e nella vita privata dell’autore colta da scatti che ne raccontano l’arte.
vernissage: 11 dicembre 2008. ore 18
curatori: Telemaco Rendine
autori: Alessandro Majocchi, Mario Molinari
note: Organizzazione: Fondazione Artèvision
genere: fotografia, arte contemporanea, doppia personale
email: laura.cavallari@artevision.it

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comunicato stampa
CHI C’È …C’È
MARIO MOLINARI ATTRAVERSO LO SGUARDO
DI ALESSANDRO MAJOCCHI
Inaugurazione 11 dicembre 2008 dalle ore 18.00
presso AV Studio Art Galleries, via Mazzini 50 – Torino


Chi c’è? Mario Molinari, scultore, artista, famoso e apprezzato dalle piazze di tutto il mondo, celebrato dalla critica internazionale. E dov’è? A Torino, all’AV Art Gallerie di via Mazzini, 50.

Inventore di un nuovo modo di intendere l’arte Torino e l’AV Art Gallerie riportano Mario Molinari nella sua città con un’originale esposizione.

C’è… il ‘Cantatore di paese’, giostraio improvvisato di un microspazio, una tra le opere scultoree più spiritose e cristalline dell’autore torinese, che con i suoi colori brillanti attende il visitatore, si mostra e incuriosisce, gioca con la fantasia e l’ironia, fa salire in giostra e porta in un nuovo mondo in cui il gioco diventa arte, la creatività dimensione.

…c’è? C’è! C’è anche la fotografia sfacciata e invadente di Alessandro Majocchi, che con lo sguardo indiscreto della macchina fotografica ha colto gli attimi più intimi di Molinari. Una vera e propria incursione ludica nella casa e nella vita privata dell’autore colta da scatti che ne raccontano l’arte.

L’arte quindi come un gioco, la scultura come una giostra che beffarda ti fa salire con la fantasia in nuove dimensioni e la fotografia, come curiosa indiscrezione, pronta a cogliere, con uno sguardo infantile e ironico, attimi intensi.

Chi c’è…c’è! Un gioco di colori, di linee e di forme che danza con l’immaginazione, saltella con la creatività e regala nuove cristalline emozioni. Una scultura inserita in uno spazio innovativo, l’ AV Studio Art Gallerie, che sta portando i migliori artisti a Torino e che con questa esposizione vuole non solo celebrare il grande maestro ma regalare a tutti un attimo della cristallina immortalità delle opere di Molinari .


Chi c’è …c’è. Chi vuole venga, chi ha fantasia salga in giostra. Chi c’è? C’è!


Laura Cavallari
Ufficio stampa
Cell 3475439416
Email laura.cavallari@artevision.it




Biografia

Mario Molinari (Torino 1930 – 2000)

Personaggio sicuramente particolare, protagonista di vari movimenti culturali per la sua capacità di porsi al di fuori dalle convenzioni, così da confrontarsi esclusivamente con la propria voglia di creare.
Il materiale inizialmente a lui più congeniale fu il rame, cui a partire dagli anni Settanta si aggiunsero l'alluminio, il legno e i materiali plastici, segnando una svolta in senso ironicamente tecnologico, in seguito alla quale le superfici si fecero levigate e vivacemente colorate.
Nel suo percorso sia artistico che privato il colore è stato l’elemento prioritario della sua filosofia di vita.
Le sue opere risultano sempre più stilizzate, geometrizzanti e astratte, l’aspetto hard hedge viene messo in risalto dalla colorazione a vividi colori - rosso, blu, giallo, verde - stesi a piatto monocromi e intensi come vernici industriali.
Davanti a noi, spettatori pieni di meraviglia, Mario Molinari costruisce dei danzatori giganti, monumenti geometrici dipinti in colori brillanti.
È quasi un teatro ambulante, pieno di humour e di folle gioia.
Queste costruzioni ci fanno scoprire l'omaggio a un futuro migliore e, parallelamente, anche l'annientamento di una triste oscurità.
Dagli anni Ottanta si dedicò soprattutto a far sì che l’arte fosse fruibile da tutti, portando la scultura in spazi pubblici in mezzo alla gente.

Scultura Esposta:
Cantatore di paese

Foto esposte:
Alessandro Malocchi

Curatore:
Telemaco Rendine

Allestimento:
Jacopo Molinari

Direzione artistica:
Pia Molinari
Carlotta Occhiena

Ufficio Stampa:
Laura Cavallari

Altre opere di Molinari in città:
Luci d’artista


 
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