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arte contemporanea, collettiva EX CASA DEL FASCIO ​ Piazza Giacomo Matteotti 47 Caserta 81100

Caserta - dall'undici dicembre 2008 al 28 febbraio 2009

La ex Casa del Fascio di Caserta. Cronaca di un cantiere in avanzamento

La ex Casa del Fascio di Caserta. Cronaca di un cantiere in avanzamento

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EX CASA DEL FASCIO
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Piazza Giacomo Matteotti 47 (81100)
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In esposizione i disegni originali, i modelli di progetto e 20 fotografie in bianco e nero realizzate da Luigi Spina, preziosi scatti che hanno seguito le fasi del lavoro, dall’inizio del cantiere fino alla fase ultimale. L’idea della mostra è incentrata sulla “conversazione per immagini” tra architettura e fotografia. I disegni tecnici, gli elaborati esecutivi della costruzione, gli schizzi procedono di pari passo e, in alcuni casi, si sovrappongono alle fotografie.
orario: dal lunedì al sabato (10-13/17-19)
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 11 dicembre 2008. ore 15 presso la sala open space al piano terra
catalogo: con i testi di Raffaele Cutillo
editore: ELECTA
ufficio stampa: ELECTA
autori: Raffaele Cutillo, Monica Romano, Luigi Spina
telefono evento: + 39 0823210131
note: conferenza stampa giovedì 11 dicembre ore 12 atrio centrale
genere: documentaria, architettura, fotografia, inaugurazione, disegno e grafica
email: infoipotesi@ipotesidesign.com

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comunicato stampa
Ex Casa del Fascio di Caserta: 2.000 metri quadri di luce
Lo straordinario recupero di Raffaele Cutillo di uno degli esempi di
architettura razionalista più importanti della Campania

Il recupero dell’architetto Raffaele Cutillo di un edificio del Ventennio, tra i più importanti della Campania

ATRIO CENTRALE DELLA EX CASA DEL FASCIO, PIAZZA MATTEOTTI_CASERTA

GIOVEDÌ, 11 DICEMBRE 2008, ore 12:00

CONFERENZA STAMPA

GIOVEDÌ, 11 DICEMBRE 2008, ore 15:00

M O S T R A

“Ex Casa del Fascio di Caserta_Cronaca di un cantiere in avanzamento”

Luigi Spina

fotografie

Raffaele Cutillo_OfCA

disegni, modelli di progetto

Monica Romano

video

C O N V E G N O

“Il Recupero del Moderno_Un confronto con l’architettura del Ventennio”

saluti

ing. Nicodemo Petteruti Sindaco di Caserta

relazioni

Alberto Cuomo Direttore Dipartimento Progettazione Architettonica, Facoltà di Architettura_Università Federico II, Napoli

Luigi Prestinenza Puglisi Critico di Architettura, Docente Università “La Sapienza”, Roma

Cettina Lenza Docente di Storia della Architettura, Preside Facoltà Architettura “Luigi Vanvitelli”_SUN, Aversa

Pasquale Belfiore Docente di Progettazione Architettonica, Facoltà di Architettura “Luigi Vanvitelli”_SUN, Aversa

Nicola Augenti Docente di Diagnosi e Terapia dei dissesti strutturali, Facoltà di Ingegneria_Università Federico II, Napoli

Jolanda Capriglione Docente di Estetica, Facoltà di Architettura “Luigi Vanvitelli”_SUN, Aversa

Claudio Gambardella Docente di Architettura degli Interni, Facoltà di Architettura “Luigi Vanvitelli”_SUN, Aversa

Raffaele Cutillo Curatore della mostra/convegno, Docente a contratto, Facoltà di Architettura Luigi Vanvitelli_SUN, Aversa
Rosario Caputo presidente C.d.A. Stealth srl e IBG spa, presidente Ga.Fi. Sud, presidente Juve Caserta Basket
I disegni, i modelli di progetto e le fotografie di Luigi Spina, raccolti in un volume edito da Electa con i testi di Raffaele Cutillo, mostrano il cantiere in “avanzamento”, illustrando fase dopo fase, l’eccezionale progetto di restauro dell’edificio del Ventennio fascista.
Al convegno “Il Recupero del Moderno. Un confronto con l’architettura del Ventennio” interverrano critici e storici dell’architettura

LEGGI LA CARTELLA STAMPA
Riapre per la prima volta al pubblico l’ex Casa del Fascio di Caserta, dopo un importante intervento di restauro curato dall’architetto Raffaele Cutillo (OfCA srl) e dallo studio di ingegneria SIR srl.
Giovedì 11 dicembre 2008, alle ore 15, la sala open space al piano terra del Palazzo del Fascio, destinata a eventi espositivi e mostre, viene aperta per la prima volta al pubblico.
L’edificio fu progettato nel 1937 e destinato, all’inizio, ad ospitare la Confederazione Fascista dei Lavoratori dell’Agricoltura. Ma l’infuriare della guerra travolse i progetti auspicati per l’edificio, che avrebbe dovuto assurgere a simbolo del partito nella città di Caserta ma che, per ironia della sorte, non lo fu mai. Il palazzo ha ospitato il Mercato Ortofrutticolo Coperto e la Casa del Contadino. Dopo il 1945 diede asilo agli americani, poi fu sede dei Sindacati e, più di recente, dell’ Ufficio Provinciale del Lavoro e dell’Istituto di Igiene e Profilassi.
Un gioco di equilibrio tra pieni e vuoti, esterni e interni che dialogano grazie alla trasparenza della luce che domina l’intero edificio, raggiungendo la corte interna, gli uffici e i ballatoi fino alla torre, espandendosi in tutto il perimetro del palazzo. Questi gli elementi dominanti del lavoro compiuto da Raffaele Cutillo che, sebbene abbia preservato tutte le caratteristiche originarie del monumento, ha optato per lavori radicali interni alla struttura, improntati alla purezza classica delle proporzioni.
Notevole l’intervento nella corte interna, dove in uno spazio centrale comune si affacciano 16 porte in legno e vetro originali, grazie alle quali si gode di un’armoniosa sintonia tra interno-esterno. A dominare, su tutto, la perfezione cartesiana del verticale-orizzontale: incroci e angoli retti che si ritrovano ovunque, dal disegno del progetto all’arredo. I materiali usati (graniglia in marmi bianco/neri, vetri opachi, acciai satinati, travertino con graniglia rossa), riportano un gioco cromatico inedito che diventa elemento distintivo.
Per l’occasione sarà inaugurata la mostra dal titolo La ex Casa del Fascio di Caserta. Cronaca di un cantiere in avanzamento con i disegni originali, i modelli di progetto e 20 fotografie in bianco e nero realizzate da Luigi Spina, preziosi scatti che hanno seguito le fasi del lavoro, dall’inizio del cantiere fino alla fase ultimale.
L’idea della mostra è incentrata sulla “conversazione per immagini” tra architettura e fotografia. I disegni tecnici, gli elaborati esecutivi della costruzione, gli schizzi procedono di pari passo e, in alcuni casi, si sovrappongono alle fotografie. Le strutture riprese dall’obiettivo di Spina diventano trama di lettura per le tematiche progettuali e, allo stesso tempo, sono soggetti autonomi che, privilegiando la spazialità e documentando la materia viva, riescono a suggerire nuove soluzioni architettoniche, esaltandone altre già applicate. L’architetto Cutillo fa suoi quegli scatti, rileggendo a matita i processi di cantiere documentati dall’obiettivo di Spina, seguendo le linee delle strutture che vengono fuori dalla pellicola, evidenziando le brutalità delle superfici ingrandite dalla macchina fotografica. Proprio grazie alla sinergia tra le due discipline, si mostrano al pubblico le fasi “mancate” del progetto, che non hanno visto la luce ma che restano importanti indicazioni per comprendere il progetto nella sua completezza. Un video, realizzato da Monica Romano, completa la cronaca di uno straordinario recupero.

 
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