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arte contemporanea, collettiva GALLERIA CA' DI FRA' ​ Via Carlo Farini 2 Milano 20154

Milano - dall'undici dicembre 2008 al 9 gennaio 2009

The polaroid

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GALLERIA CA' DI FRA'
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Grandi artisti dalle personalità diverse, con filosofie di vita e sensibilità lontane tra loro, diversi nei linguaggi ma uniti nella scelta di un unico supporto: la Polaroid
orario: Lunedi-Sabato: 10-13 e 15-19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 11 dicembre 2008. dalle 18 alle 21
autori: Nobuyoshi Araki, Peter Beard, Beppe Bolchi, Francesco De Molfetta, Franco Fontana, Maurizio Galimberti, Luigi Ghirri, Nino Migliori, Carlo Mollino, Giordano Morganti, Ale Zuek Simonetti
genere: fotografia, collettiva

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comunicato stampa
Nobuyoshi Araki, Peter Beard, Beppe Bolchi, Francesco De Molfetta Franco Fontana, Maurizio Galimberti, Luigi Ghirri, Nino Migliori, Carlo Mollino, Giordano Morganti, Ale Zuek Simonetti

Quando la Polaroid Corporation annuncio' la data in cui avrebbe smesso la produzione della mitica pellicola - il 2009 - fu subito chiaro che anche un'epoca era al tramonto. Polaroid e' il nome di uno speciale foglio di plastica utilizzato per polarizzare la luce. L'azienda era nata nel 1937 grazie a Edwin Herbert Land: all'epoca produceva lenti polarizzate ad uso scientifico e militare. La prima vera macchina Polaroid per le foto istantanee fu lanciata nel 1948 e già dal '49 l'azienda si avvaleva di consulenti del calibro di Ansel Adams, il geniale fotografo.

La Polaroid, la foto istantanea per antonomasia, avrebbe determinato le scelte e i costumi di un'intera generazione, di fotografi e non solo. Iniziava una certa "democratizzazione" del fare fotografia: tutti potevano scattare senza doversi preoccupare di conoscere l'uso di diaframmi e otturatori, tipico delle macchine -reflex. La Polaroid fu subito intesa come una nuova superficie sulla quale lasciare correre la fantasia della sperimentazione, una tela visiva da completare con il proprio modo di percepire la realtà: veloce e "istantanea", appunto, come lo era la nuova "società moderna". Affascino' intere famiglie, fotografi principianti e grandi professionisti della Moda, grazie alla semplicità e all'immediatezza del risultato. Paragonabile, oggi, alla facilità del Digitale (ironia della sorte, suo stesso carnefice per le stesse qualità-) Polaroid ha significato una novità importante anche per molti artisti, i quali ne hanno sfruttato la velocità della resa non solo per i loro test prima dello scatto definitivo - come nella Moda Helmut Newton - ma anche come vero e proprio "media artistico": pensiamo alle immagini erotiche di Carlo Mollino, a partire dagli anni '50 attraversando gli anni '60 con Andy Warhol, i '70 con Robert Mapplethorpe fino agli anni '80 e '90 con David Hockey, N. Araki e Y. Morimura.

Al fascino generale, e giustificato, non potevano certo rimanere immuni altri artisti nostrani come Nino Migliori, Franco Fontana, Luigi Ghirri o Maurizio Galimberti attratti dalle possibilità della sperimentazione e dal nuovo mezzo come da un canto di Sirene. Una filosofia, prima ancora di una tecnica. Una collettiva preziosa alla Galleria Ca' di Fra', per la mostra di Natale, in cui si presenta il lavoro di grandi artisti dalle personalità diverse, con filosofie di vita e sensibilità lontane tra loro, diversi nei linguaggi ma uniti nella scelta di un unico supporto: la Polaroid.
 
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