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arte contemporanea, collettiva PALAZZO GUIDOBONO ​ Piazza Arzano Tortona 15057

Tortona (AL) - dal 13 dicembre 2008 all'otto marzo 2009

Cesare Saccaggi - Tra Eros e Pan

Cesare Saccaggi - Tra Eros e Pan

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PALAZZO GUIDOBONO
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Piazza Arzano (15057)
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La mostra presenta circa ottanta opere, suddivise in undici sezioni tematiche, e prende in esame tutto l'iter pittorico di Saccaggi
orario: dal martedì al venerdì 15 - 19,30
sabato 10-12,30 e 15-19,30. Domenica e festivi: 10-12,30 e 15-19,30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 13 dicembre 2008.
editore: ALLEMANDI
autori: Cesare Saccaggi
genere: arte moderna e contemporanea, personale, disegno e grafica

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comunicato stampa
Cesare Saccaggi (Tortona, 1868 - 1934) si diploma nel 1890 all'Accademia Albertina di Torino, dopo essere stato allievo di Gastaldi, Gilardi, Tabacchi e Grosso. Terminati gli studi, grazie ad un sussidio del Comune di Tortona, va a perfezionarsi a Roma dove entra in contatto con l'ambiente dannunziano, conosce la pittura preraffaelita ed è affascinato da quella neo-pompeiana di Alma - Tadema. Nel corso degli anni novanta la sua eclettica produzione spazia da rappresentazioni di scene classiche (alla Alma - Taderna) a scene di genere e di costume ambientate in epoche passate, dal Medioevo al Settecento, ad altre ispirate ad un verismo di tono melodrammatico. Negli ultimi anni del secolo, resosi conto dei limiti del Verismo, Saccaggi approda al Simbolismo, elaborando complesse allegorie con un linguaggio ispirato anche ai pittori preraffaeliti della seconda generazione e al Liberty. Sensibile alla cultura dannunziana partecipava al revival mitologico-pagano dipingendo processioni votive a divinità classiche, ma anche processioni cristiane di gusto preraffaelita, ambientate in un'epoca indefinita tra Medioevo e Rinascimento. All'inizio del Novecento soggiorna per qualche tempo a Parigi dove partecipa all'Esposizione universale del 1900 e a tre edizioni del Salon e si dedica intensamente all'attività grafica, collaborando con la Maison Goupil. Il decennio che precede il primo conflitto mondiale vede l'artista, ormai rientrato nella sua città natale - in cui si è fatto costruire un raffinato villino neo-gotico -, intensamente presente sulla scena pittorica nazionale, ove partecipa, tra l'altro, a ben tre successive edizioni della Biennale di Venezia. Ma la guerra segna un momento di crisi per Saccaggi che negli anni seguenti realizza opere intrise di un erotismo macabro e grottesco, di ascendenza nordica.
A partirte dai primi anni venti fino alla morte torna invece a sciorinare tutto il suo repertorio eclettico, dipingendo paesaggi, ispirati alla tradizione piemontese, scene di genere e di costume, ritratti, soprattutto di esponenti della buona società tortonese, ed opere improntate ad un classicismo panico di sapore mitteleuropeo.

 
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