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arte contemporanea, collettiva MAMBO - MUSEO D'ARTE MODERNA DI BOLOGNA ​ Via Don Giovanni Minzoni 14 Bologna 40121

Bologna - dal 22 gennaio al 13 aprile 2009

Giorgio Morandi - 1890-1964
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MAMBO - MUSEO D'ARTE MODERNA DI BOLOGNA
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Via Don Giovanni Minzoni 14 (40121)
+39 0516496611 , +39 0516496637 (fax)
info@mambo-bologna.org
www.mambo-bologna.org
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La mostra, tra le più complete mai dedicate al maestro bolognese, presenta oltre un centinaio di opere: un corpus esaustivo che documenta il percorso e l’evoluzione espressiva dagli esordi dell’artista alla ricerca metafisica, fino alla dissolvenza della pittura degli ultimi anni, passando attraverso tutte le tecniche nelle quali Morandi si è cimentato.
orario: martedì-domenica dalle 10 alle 18; giovedì dalle 10 alle 22; lunedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: intero € 6,00; ridotto € 4,00
Visite guidate
a cura del Dipartimento Educativo del MAMbo.
vernissage: 22 gennaio 2009.
catalogo: in mostra
editore: SKIRA
curatori: Maria Cristina Bandera, Renato Miracco
autori: Giorgio Morandi
telefono evento: +39 0516496628
note: conferenza stampa martedì 20 gennaio 2009 alle ore 12.00. La mostra è stata realizzata dal MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna e dal Metropolitan Museum of Art, New York
genere: arte contemporanea, personale
email: mamboedu@comune.bologna.it

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comunicato stampa
Con 107 opere provenienti dalle più importanti raccolte di tutto il mondo, Bologna celebra il maestro con un'eccezionale mostra che ne racconta il percorso artistico.

Dal 22 gennaio al 13 aprile 2009 il MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna ospita l'attesissima antologica Giorgio Morandi 1890-1964, curata da Maria Cristina Bandera e Renato Miracco e organizzata dal museo bolognese con il Metropolitan Museum of Art di New York, che l'ha accolta dal 16 settembre al 14 dicembre 2008, con uno straordinario successo di critica e pubblico.

Bologna, città natale di Morandi, gli rende omaggio a poco meno di un secolo dai suoi esordi pittorici con una mostra tra le più complete mai realizzate, che presenta 90 dipinti a olio, 13 acquerelli, 2 disegni e 3 acqueforti. Il pubblico potrà vedere lavori provenienti dai maggiori musei e collezioni italiani e internazionali, riuniti in un corpus esaustivo che documenta il percorso e l’evoluzione espressiva dagli esordi dell’artista attraverso la ricerca metafisica, fino alla dissolvenza degli acqerelli degli ultimi anni, passando attraverso tutte le tecniche nelle quali si è cimentato.

Le scelte dei curatori hanno permesso di affiancare, in alcuni casi per la prima volta, opere provenienti da diverse sedi: accostamenti che evidenziano analogie nell'impostazione compositiva e variazioni ottenute attraverso minime modulazioni di luce, spostamenti di figure o sottili mutamenti cromatici e di tono, consentendo così un raffronto emblematico della ricerca sempre in divenire che ha caratterizzato il lavoro di Morandi. Ne è un esempio l'eccezionale sequenza che accosta l'incompiuta Natura morta del 1936 (V.209) proveniente dal Museo Morandi, la Natura morta di oggetti in viola (V. 222) del 1937 prestata dalla Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi in relazione ad altre due tele quali la Natura morta del MoMA (V. 225), 1938 e la Natura morta (V. 221) del 1937.

La selezione espositiva comprende lavori appartenenti, oltre che al Museo Morandi di Bologna, alle raccolte di studiosi e amici dell’artista, come Roberto Longhi, Cesare Brandi, Lamberto Vitali, James Thrall Soby, Carlo Ludovico Ragghianti, Carlo Volpe, Mina Gregori, Cesare Gnudi, spesso confluite nelle collezioni permanenti di grandi musei. Sono presenti anche dipinti acquisiti da collezionisti che entrarono in contatto con Morandi e che da subito seppero comprenderne il valore e il genio, come Boschi Di Stefano, Ghiringhelli, Giovanardi, Ingrao, Jesi, Jucker, Magnani, Plaza, Rollino. La mostra comprende anche grandi capolavori dell’artista ospitati nei musei americani, come quelli ora al MoMA di New York e alla National Gallery of Art di Washington, che rappresentano un'eccezionale occasione per i visitatori del MAMbo e, in generale, per il pubblico europeo. Altri prestiti provengono da importanti istituzioni e musei italiani, tra i quali: Camera dei Deputati, ENI, Galleria Nazionale d’Arte Moderna (Roma), Civiche Raccolte d'Arte del Castello Sforzesco (Milano), Fondazione Magnani-Rocca (Mamiano di Traversetolo, Parma), MART (Rovereto), Galleria degli Uffizi (Firenze), Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi (Firenze), GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (Torino), Civico Museo Revoltella (Trieste), Fondazione Spadolini Nuova Antologia (Firenze), Accademia Carrara di Belle Arti (Bergamo).
 
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