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arte contemporanea, collettiva REGGIA DI COLORNO ​ Piazza Giuseppe Garibaldi 26 Colorno 43052

Colorno (PR) - dal 24 al 26 aprile 2009

Nel segno del Giglio

Nel segno del Giglio

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REGGIA DI COLORNO
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Piazza Giuseppe Garibaldi 26 (43052)
+39 0521312545 , +39 0521521370 (fax)
ufficio.turistico@comune.colorno.pr.it
www.turismo.comune.colorno.pr.it
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Eventi in corso nei dintorni

16^ Mostra mercato del giardinaggio di qualità.
orario: dalle 10 alle 19 dei giorni 24, 25, 26 aprile.
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: euro 7
vernissage: 24 aprile 2009. ore 11.30
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
patrocini: è una proposta della Provincia di Parma, organizzata e curata da Artù, in collaborazione con il Comune di Colorno.
telefono evento: +39 0521282431
genere: serata - evento, altro
web: www.turismo.parma.it

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comunicato stampa
Inevitabilmente le mostre di giardinaggio di qualità finiscono con l'assomigliarsi: analoga la formula, in parte medesimi anche gli espositori, che trasmigrano dall'una all'altra. A mutare, e non è cosa di poco conto, è il contesto e lo spirito del luogo.
Il Parco Ducale della Reggia di Colorno, come contesto per una manifestazione di giardinaggio, non è proprio di quelli più comuni, non fosse altro per dimensioni, imponenza e perché qui si è realizzato uno degli interventi di restauro verde più imponenti nella storia recente: la reintroduzione del magnifico giardino all'italiana disegnato da Le Notre.
Poi c'è lo spirito del luogo, il piacere tutto parmense dell'accoglienza e dell'ospitalità e l'aleggiare di un gusto da Capitale di un Regno che per personalità regnanti fu ben più grande del proprio territorio.
Forse è proprio per questo che "Nel segno del Giglio" (dove il Giglio non è solo un fiore ma il simbolo della dinastia dei Farnese) non mostra segni di stanchezza ma, al contrario, punta sempre di più ad una dimensione e ad un rilievo internazionali. L'ormai collaudato binomio con "Les journees des plantes de Courson" ne è palese testimonianza.
La sedicesima edizione si terrà dal 24 al 26 aprile sotto l'abile regia di Elisa Campari e Isabella Gemignani e, come sempre, ha in serbo non piccole novità insieme a tante solide conferme. A cominciare dal numero di espositori, un centinaio, giusto per consentire ad ognuno il necessario spazio lungo i sentieri ed i viali del Parco. La selezione è molto precisa, puntando alla qualità con l'aggiunta di un pizzico di curiosità e di tendenza: quest'anno saranno molte le proposte che guardano il recupero di specie e metodi di cultura antichi, con momenti di approfondimento sulle coltivazioni naturali, sui concimi biologici, sul ritorno di piante, non solo nel frutteto ma anche nel giardino, dal gusto d'antan. Tra tanto rutilare di colori, tra ibridi sempre più spinti, tornano vecchie essenze, piante da giardino della nonna, comprese, e forse non è un caso, le "Lagrime d'Italia" di risorgimentale memoria.
Ancora tra le conferme, il Premio Ippolito Pizzetti. Lo spirito del vecchio, grande giardiniere aleggia ancora a Colorno. Questa Mostra gli è sempre stata cara, si può dire che fosse figlia della sua passione ed è nel suo nome che la Giuria di esperti assegnerà i tradizionali, ovviamente molto ambiti, riconoscimenti.
Nel segno della tradizione anche le iniziative "Junior" per i "Pollicini verdi" dai tre ai 13 anni, con iniziative per i più piccini (mentre i genitori hanno agio di visitare in tranquillità la mostra) a quelle per i giovanissimi che hanno voglia di conoscere le piante divertendosi.
Nuovo e davvero curioso è il tema dell'anno: "I giardini delle Mille e una notte", un excursus sui giardini dell'antica Arabia, precursori della straordinaria stagione del giardino all'italiana per le loro geometrie e gli angoli segreti. Profumi di gelsomini e rose, colori di arance, cedri e limoni (piante giunta in Europa proprio grazie alla mediazione araba) ma anche profumo e colore di una pianta minuta eppure favolosa, la viola profumata che partita proprio dall'Arabia, giunse in Spagna poi a Napoli e infine a Parma dove fu amata da Maria Luigia, che se ne adornava acconciatura e abiti, e che, distillata conquistò il bel mondo con il nome di "Violetta di Parma".
Nel nome di Maria Luigia, "Nel segno del Giglio" propone molte iniziative destinate a coloro che vogliono offrirsi dei momenti slow. A partire dalla visita alla Reggia per rivivere un'epoca e la vita di una grande corte.
Esperti, nell'apposito corner della grande Mostra, consiglieranno i più bei itinerari, le suggestioni sia dei parchi del territorio parmense e offriranno l'opportunità di portarsi a casa sapori di un territorio tra i più vocati per l'enogastronomia.
Domenica 26 torna anche il Mostra Mercato dei produttori associati alle strade dei vini e dei sapori della Provincia di Parma, per le vie del centro cittadino si potranno acquistare i prodotti tipici del territorio, parmigiano reggiano, salame di felino Culatello e Prosciutto di Parma, malvasia dei colli, funghi porcini e tante altre specialita'.
Dal Parco e dalla Reggia la Mostra si espanderà versi i Parchi Regionali e i giardini e castelli del Ducato di Parma e Piacenza, con facilitazioni per coloro che presenteranno il biglietto di ingresso a "Nel segno del Giglio".
In bicicletta, muniti del "Cestino delle idee" chi lo vorrà potrà percorrere un itinerario di una cinquantina di chilometri tra giardini, parchi e poderi nel circondario di Colorno. Di tanto in tanto le due ruote saranno parcheggiate per consentire visite guidate, soste gastronomiche, piccole merende.
Per i più pigri, o soltanto romantici, sono a disposizione le carrozze. Tutto per godere tre giorni davvero indimenticabili perché nel Segno del Giglio è molto più che una pur importante mostra di giardinaggio di qualità. E' un sogno tinto di mille colori e mille profumi, quelli di mille giardini.


 
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