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Barbara Uderzo – Rings etc.
Nel suo percorso creativo Barbara Uderzo ha sviluppato e mantenuto costantemente vivo l’impegno nella ricerca e sperimentazione, realizzando gioielli come pezzi unici che sono stati esposti in gallerie d’arte europee e pubblicati in volumi significativi sulla storia del gioiello. Attenta agli aspetti della contemporaneità, ha approfondito la ricerca su materiali differenti, preziosi e alternativi, spaziando da tecniche artigianali a tecnologie industriali, ampliando negli ultimi anni la ricerca con performances.
Comunicato stampa
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L’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza promuove una mostra antologica di gioielli dell’artista e designer Barbara Uderzo, che compie vent’anni di attività nel settore.
Nel suo percorso creativo Barbara Uderzo ha sviluppato e mantenuto costantemente vivo l’impegno nella ricerca e sperimentazione, realizzando gioielli come pezzi unici che sono stati esposti in gallerie d’arte europee e pubblicati in volumi significativi sulla storia del gioiello. Attenta agli aspetti della contemporaneità, ha approfondito la ricerca su materiali differenti, preziosi e alternativi, spaziando da tecniche artigianali a tecnologie industriali, ampliando negli ultimi anni la ricerca con performances.
Suoi materiali di ispirazione sono, oltre ai metalli, la plastica, il legno, la carta o sostanze effimere come il cioccolato e lo zucchero (bijoux-chocolat & glucogioielli), il ghiaccio e la neve (i free.zero gioielli).
Il suo lavoro si concentra fondamentalmente sull’aspetto concettuale dell’opera; l’idea progettuale diventa un oggetto che si relaziona al corpo, in cui i gioiello è un’esperienza percettiva e sensoriale o diventa il luogo di partenza di eventi in trasformazione.
In esposizione, a cura di Stefania Portinari, saranno i suoi noti succulent rings con piante grasse viventi, la linea mineralogica e le collane a catena come ondina infinita, catena rocciosa, bigolì ed altre ancora, i candycandles in cera profumata (che si possono far sciogliere per avere la loro anima di veretta d’argento, come pegni d’amore), i deinos rings, anelli “terribili”, come recita il loro nome, dalle conformazioni organiche primordiali e dimensioni importanti ma superleggeri grazie al procedimento di realizzazione in elettroformatura, gli snark rings che come lo strano essere del libro di Lewis Carroll hanno forme fluide e magmatiche ma si vantano di una placcatura in oro giallo, oltre agli splash rings composti da “splash di materia preziosa sul corpo”.
Oltre ai paperjewels (gioielli di carta) e ad alcune opere ‘alimentari’, la novità della mostra saranno le più recenti evoluzioni dei blob rings e le inedite spille blob che, dal nome della presenza gelatinosa che dava il titolo ad un cult movie di fine anni cinquanta, inglobano nella plastica colorata dinosauri rosa e miniature di teiere, brillantini ed eroi dei cartoons, pietre e campanelli.
Con questa mostra inizia a Casa Cogollo detta del Palladio una serie di esposizioni dedicate in esclusiva al design e per l’occasione verrà editato un catalogo della nuova collana Display. Quaderni di design con testi di Cristina Del Mare, etnografa che ha dedicato attenzione ai significati e alle connotazioni antropologiche dell’ornamento, di Ellen Maurer Zilioli, storica dell’arte già conservatrice del Die Neue Sammlung, Pinakothek der Moderne, di Monaco ora presidente dell’Associazione Culturale Maurer Zilioli–Contemporary Arts di Brescia e storica del gioiello, Stefania Portinari, storica dell’arte dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.
*
note biografiche
Barbara Uderzo dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti a Venezia si occupa di design del gioiello e affianca all’attività artistica e progettuale quella didattica e formativa presso scuole di design, collabora inoltre con importanti aziende orafe, progettando e realizzando i prototipi di nuove collezioni di preziosi.
Ha esposto in numerose gallerie del settore, da “Marjike studio” di Padova alla “V&V” di Vienna, da “La Galerie Italienne” di Parigi e “Pron Art & Design” di Torino, da “Maurer Zilioli” di Brescia ad “Alternatives” di Roma, oltre che al Victoria & Albert Museum di Londra, ai Musei delle Arti Decorative di Berlino e Torino, al Museo degli Argenti di Firenze, alla Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone, al Palazzo della Gran Guardia a Verona, in Basilica Palladiana a Vicenza.
Suoi lavori sono stati pubblicati sui principali repertori di storia del gioiello contemporaneo, quali il Dizionario del gioiello del XIX e XX secolo di Lia Lenti e Maria Cristina Bergesio, Il gioiello italiano contemporaneo, tecniche e materiali tra arte e design a cura di Alba Cappellieri e nel catalogo della mostra The New Italian Design a cura di Andrea Branzi per La Triennale di Milano e sono costantemente segnalati da riviste quali “Ottagono”, “Elle Decor”, “AD”, “Vogue gioiello” oltre che presenti nelle collezioni del Museo degli Argenti di Palazzo Pitti a Firenze, al Museo delle Arti Applicate e Decorative di Palazzo Zuckermann di Padova. Attualmente vive a Creazzo (Vicenza) e a Milano.
Nel suo percorso creativo Barbara Uderzo ha sviluppato e mantenuto costantemente vivo l’impegno nella ricerca e sperimentazione, realizzando gioielli come pezzi unici che sono stati esposti in gallerie d’arte europee e pubblicati in volumi significativi sulla storia del gioiello. Attenta agli aspetti della contemporaneità, ha approfondito la ricerca su materiali differenti, preziosi e alternativi, spaziando da tecniche artigianali a tecnologie industriali, ampliando negli ultimi anni la ricerca con performances.
Suoi materiali di ispirazione sono, oltre ai metalli, la plastica, il legno, la carta o sostanze effimere come il cioccolato e lo zucchero (bijoux-chocolat & glucogioielli), il ghiaccio e la neve (i free.zero gioielli).
Il suo lavoro si concentra fondamentalmente sull’aspetto concettuale dell’opera; l’idea progettuale diventa un oggetto che si relaziona al corpo, in cui i gioiello è un’esperienza percettiva e sensoriale o diventa il luogo di partenza di eventi in trasformazione.
In esposizione, a cura di Stefania Portinari, saranno i suoi noti succulent rings con piante grasse viventi, la linea mineralogica e le collane a catena come ondina infinita, catena rocciosa, bigolì ed altre ancora, i candycandles in cera profumata (che si possono far sciogliere per avere la loro anima di veretta d’argento, come pegni d’amore), i deinos rings, anelli “terribili”, come recita il loro nome, dalle conformazioni organiche primordiali e dimensioni importanti ma superleggeri grazie al procedimento di realizzazione in elettroformatura, gli snark rings che come lo strano essere del libro di Lewis Carroll hanno forme fluide e magmatiche ma si vantano di una placcatura in oro giallo, oltre agli splash rings composti da “splash di materia preziosa sul corpo”.
Oltre ai paperjewels (gioielli di carta) e ad alcune opere ‘alimentari’, la novità della mostra saranno le più recenti evoluzioni dei blob rings e le inedite spille blob che, dal nome della presenza gelatinosa che dava il titolo ad un cult movie di fine anni cinquanta, inglobano nella plastica colorata dinosauri rosa e miniature di teiere, brillantini ed eroi dei cartoons, pietre e campanelli.
Con questa mostra inizia a Casa Cogollo detta del Palladio una serie di esposizioni dedicate in esclusiva al design e per l’occasione verrà editato un catalogo della nuova collana Display. Quaderni di design con testi di Cristina Del Mare, etnografa che ha dedicato attenzione ai significati e alle connotazioni antropologiche dell’ornamento, di Ellen Maurer Zilioli, storica dell’arte già conservatrice del Die Neue Sammlung, Pinakothek der Moderne, di Monaco ora presidente dell’Associazione Culturale Maurer Zilioli–Contemporary Arts di Brescia e storica del gioiello, Stefania Portinari, storica dell’arte dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.
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note biografiche
Barbara Uderzo dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti a Venezia si occupa di design del gioiello e affianca all’attività artistica e progettuale quella didattica e formativa presso scuole di design, collabora inoltre con importanti aziende orafe, progettando e realizzando i prototipi di nuove collezioni di preziosi.
Ha esposto in numerose gallerie del settore, da “Marjike studio” di Padova alla “V&V” di Vienna, da “La Galerie Italienne” di Parigi e “Pron Art & Design” di Torino, da “Maurer Zilioli” di Brescia ad “Alternatives” di Roma, oltre che al Victoria & Albert Museum di Londra, ai Musei delle Arti Decorative di Berlino e Torino, al Museo degli Argenti di Firenze, alla Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone, al Palazzo della Gran Guardia a Verona, in Basilica Palladiana a Vicenza.
Suoi lavori sono stati pubblicati sui principali repertori di storia del gioiello contemporaneo, quali il Dizionario del gioiello del XIX e XX secolo di Lia Lenti e Maria Cristina Bergesio, Il gioiello italiano contemporaneo, tecniche e materiali tra arte e design a cura di Alba Cappellieri e nel catalogo della mostra The New Italian Design a cura di Andrea Branzi per La Triennale di Milano e sono costantemente segnalati da riviste quali “Ottagono”, “Elle Decor”, “AD”, “Vogue gioiello” oltre che presenti nelle collezioni del Museo degli Argenti di Palazzo Pitti a Firenze, al Museo delle Arti Applicate e Decorative di Palazzo Zuckermann di Padova. Attualmente vive a Creazzo (Vicenza) e a Milano.
20
marzo 2009
Barbara Uderzo – Rings etc.
Dal 20 marzo al 26 aprile 2009
design
Location
CASA DEL PALLADIO
Vicenza, Corso Andrea Palladio, 165, (Vicenza)
Vicenza, Corso Andrea Palladio, 165, (Vicenza)
Orario di apertura
Martedì-Domenica 10.30-13.00 / 15.00-19.00
Vernissage
20 Marzo 2009, ore 18
Autore




