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arte contemporanea, collettiva SPAZIO GERRA ​ Piazza Xxv Aprile 2 Reggio Nell'emilia 42100

Reggio Nell'Emilia - dal 30 aprile al 7 giugno 2009

Fotografia europea 2009. Eternità. Il tempo dell’immagine
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Fotografia europea 2009. Eternità. Il tempo dell’immagine
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Françoise Huguier, Le corps de l'inconnue, St. Petersbourg, 2002, @ Françoise Huguier, Agence Rapho
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SPAZIO GERRA
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Piazza Xxv Aprile 2 (42100)
+39 0522456635
info@spaziogerra.it
www.spaziogerra.it
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La rassegna internazionale ha come tema chiave proprio l’eternità. Un’eternità inseguita, raccontata e sognata attraverso un percorso sviluppato su un centinaio di spazi espositivi, con il contributo di grandi fotografi e critici del settore e l’intervento – nelle giornate inaugurali di autorevoli ospiti provenienti dal mondo delle arti, delle scienze e della cultura.
vernissage: 30 aprile 2009. ore 18
editore: ELECTA
ufficio stampa: EX LIBRIS
curatori: Elio Grazioli
autori: Elena Arzuffi, Ivano Bolondi, Balthasar Burkhard, Giovanna Calvenzi, Erminia De Luca, Joan Fontcuberta, Goran Galiæ, Luigi Ghirri, Gian-Reto Gredig, Francoise Huguier, Luigi Menozzi, Melina Mulas, Maria Papadimitriou, Giuseppe Pietroniro, Fabio Sandri, Laura Serani, Marco Signorini, Josef Sudek, Riccardo Varini, Franco Vimercati
patrocini: Comune di Reggio Emilia
telefono evento: +39 0522456635
genere: fotografia, collettiva
email: iat@municipio.re.it
web: www.fotografiaeuropea.it

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comunicato stampa
È possibile catturare con uno scatto fotografico il cuore del tempo, fino a raggiungere e sfiorare l’eternità? Si riflette su questa e altre suggestive domande nella quarta edizione di Fotografia Europea, in programma dal 30 aprile al 7 giugno 2009 a Reggio Emilia. Curata dal critico d’arte Elio Grazioli e promossa dal Comune di Reggio Emilia, la rassegna internazionale ha come tema chiave proprio l’eternità. Un’eternità inseguita, raccontata e sognata attraverso un percorso sviluppato su un centinaio di spazi espositivi, con il contributo di grandi fotografi e critici del settore e l’intervento – nelle giornate inaugurali, da giovedì 30 aprile a domenica 3 maggio - di autorevoli ospiti provenienti dal mondo delle arti, delle scienze e della cultura.

LE GIORNATE INAUGURALI

L’apertura delle mostre è accompagnata - da giovedì 30 aprile a domenica 3 maggio – da un articolato calendario di eventi. Tra lectio magistralis, workshop, letture, proiezioni, incontri, spettacoli e concerti, Fotografia Europea 2009 riunisce autorevoli esponenti del panorama intellettuale e artistico nazionale e internazionale chiamati a ragionare sull’eternità e a raccontarla secondo le rispettive esperienze. In una conferenza, come quelle del critico d’arte Jean-Christophe Bailly, del filosofo Remo Bodei e del genetista Edoardo Boncinelli; in una performance, come il Dj set di Benny Benassi nella storica Piazza San Prospero di Reggio Emilia, accompagnato dai video realizzati con materiali originali del fotografo americano Allan Tannenbaum; nei reading degli scrittori invitati Grazia Livi, Giorgio Rimondi e Beppe Sebaste; nella musica d’autore di Lucio Dalla, protagonista di un evento musicale dedicato all’amico Luigi Ghirri; nelle serate Photo Show, a cura di Laura Serani, in cui tra proiezioni, incontri e live music l’attualità fotografica proposta da alcune grandi agenzie internazionali e da collettivi di fotografi si accompagna a una serie di slide show selezionate per Fotografia Europea.

Fitto di appuntamenti e declinato a 360 gradi, il programma è ulteriormente arricchito da letture portfolio, da una serie di workshop sui temi della fotografia, del video e della grafica in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia e con Inside, e dai seminari sulla tutela e conservazione del patrimonio fotografico storico e contemporaneo, rivolti ad operatori culturali e studenti universitari e organizzati dalla Fototeca della Biblioteca Panizzi. Per i più giovani, da segnalare anche la mostra e le numerose iniziative di animazione per bambini e ragazzi a cura della Cooperativa “Giannino Stoppani” di Bologna e un progetto didattico elaborato da Reggio Children in collaborazione con i Musei Civici.

LE ESPOSIZIONI

Omaggi, mostre personali, produzioni e progetti. Sono questi i quattro filoni in cui si articola l’offerta espositiva di Fotografia Europea, aperta fino a domenica 7 giugno 2009. Percorsi che hanno come sede istituzionale i luoghi d’arte e cultura più prestigiosi della città (Chiostri di San Domenico, Galleria Parmeggiani, Palazzo Casotti, Spazio Gerra, Sinagoga, Teatro Ariosto) e come spazio di approfondimento una rete informale di gallerie, bar, ristoranti, librerie, locali in modo da offrire ai visitatori la possibilità di immergersi nella profondità dell’immagine, grazie alle opere di maestri italiani e internazionali, per poi discuterne, confrontare pareri e opinioni, magari sfogliando un libro e sorseggiando un caffé.

Omaggio a Josef Sudek

A un maestro indiscusso della fotografia europea del XX secolo, il ceco Josef Sudek, è dedicata una retrospettiva – tra le prime in Italia – che permette di cogliere la magia di un artista che con la forza dello sguardo andò oltre alle limitazioni del corpo (ferito a un braccio durante la Prima Guerra, ne subì l’amputazione). Celebre per le sue “vedute di Praga”, Sudek non rispose mai alle regole del reportage o alle sirene della sperimentazione, soffermandosi invece sulla poesia di un’immagine ferma, sulla luce che illumina e cattura gli oggetti, sulla condensa che li cristallizza nel tempo (l’appannamento del vetro umido è una delle metafore più evidenti delle sue immagini).
Le mostre personali

Quattro le mostre personali in programma a Fotografia Europea 2009. Franco Vimercati, Balthasar Burkhard, Joan Fontcuberta sono tre artisti che affrontano il dilemma dell’eternità secondo sensibilità e approcci diversi. Dagli oggetti di Vimercati, su fondo nero, estrapolati dal tempo cronologico e inseriti in un altro tempo, astratto, quasi metafisico; alla plasticità delle forme dei soggetti di Burkhard, che, traendo ispirazione dalla storia della fotografia e dai temi classici della pittura, elabora opere di grande formato in bianco e nero - ritratti, animali esotici a dimensioni reali, foreste vergini e città metropolitane fotografate dalla portiera aperta di un elicottero, cui si affiancano le eliografie realizzate all’Atelier di Saint-Prex, Svizzera, e conservate al Cabinet Cantonal des Estampes del Musée Jenisch - che generano una tensione dialettica con gli spazi in cui vengono allestite. sono i soggetti delle opere in mostra. Passando per le provocazioni neotecnologiche di Fontcuberta, semiologo e linguista oltre che fotografo, che propone i suoi lavori sull’immagine frammentaria e sull’utopia della presunta comunicazione enciclopedica di Internet.

Al grande filosofo francese Jean Baudrillard, critico della società dei consumi e teorico del pensiero postmoderno scomparso nel 2007, è dedicato un evento d’eccezione: l’esposizione di oltre cinquanta scatti, accostati a una selezione di testi e a un video che illustrano la nozione di apparizione/sparizione quale elemento peculiare della sua poetica. Durante le giornate inaugurali alla mostra si accompagna uno spettacolo, curato dalla moglie Marine Baudrillard e dal filosofo e musicista Jean-Paul Curnier.
Le produzioni originali del festival

Secondo una formula ormai tradizionale, Fotografia Europea 2009 presenta tre produzioni di artisti europei, chiamati a offrire una personale interpretazione iconografica del tema chiave dell’edizione. La greca Maria Papadimitriou, scelta dalla critica d’arte Gabi Scardi per il suo forte impegno nell’arte pubblica, propone un progetto partecipato, sviluppato nell’arco di diversi mesi nella città e con la città; Elena Arzuffi, artista milanese, presentata da Daniele De Luigi, che si cimenta con una produzione dedicata al quartiere Gattaglio; gli svizzeri Goran Galiæ e Gian-Reto Gredig, vincitori nel 2008 del concorso The Core of Industry, mostrano i risultati di una ricerca fotografica e video compiuta sull’intero territorio municipale sul tema dell’industria. Al termine della mostra tutte le opere verranno acquisite dal Comune di Reggio Emilia, andando ad arricchire il patrimonio artistico della città.

I progetti

L’offerta espositiva della quarta edizione di Fotografia Europea è completata da una selezione di progetti speciali di ricerca fotografica.

La magia della fotografia finale, sguardo d’addio e testamento prima dell’ultimo viaggio, è al centro dell’installazione dedicata a Luigi Ghirri, in cui viene riproposta l’ultima immagine scattata dall’artista prima della prematura scomparsa nel 1992. A cura di Paola Borgonzoni Ghirri, l’installazione nell’antica Sinagoga è accompagnata da una riflessione sull’eternità e il tempo dell’immagine di Beppe Sebaste, scrittore e profondo conoscitore dell’opera di Ghirri.

Clear Light, tributo collettivo alla figura del Dalai Lama, curato da Melina Mulas, Laura Serani e Giovanna Calvenzi, si basa invece su cinquanta scatti pensati come dono per la massima autorità spirituale buddhista per ricordare i cinquant’anni di esilio dal Tibet e firmati da altrettanti noti fotografi italiani. Ogni immagine rappresenta una tappa emblematica dell’evoluzione creativa degli artisti ed è accompagnata da un breve testo a motivazione della scelta.

Se gli appartamenti comunitari di San Pietroburgo sono al centro di Kommunalka, il progetto che è valso alla fotoreporter Françoise Huguier il “Gran Prix de la ville de Arles 2008” e che viene riproposto a Reggio Emilia accompagnato da una rassegna cinematografica dedicata alla fotografa e regista francese, un altro appartamento – rappresentato e vivisezionato in scala 1:1 – è il protagonista di Stanze di Fabio Sandri. Nel lavoro - presentato assieme all’installazione video Costruzioni - l’artista gioca non solo con le immagini ma anche con i materiali e i metodi per catturarle (l’impressione delle stanze viene rilevata direttamente su carta fotosensibile, sulla quale vengono poi proiettati i filmati di Costruzioni).


Completano la sezione gli sguardi sulla natura di Erminia De Luca, Marco Signorini e Luigi Menozzi (una natura interiore, umana, organica, per la prima; esterna, meravigliosa, sempre più distante da noi, per il secondo; indagata nei segni che evocano il divino messi in relazione con quelli lasciati dall’uomo che a loro volta rimandano al sacro, l’immutabile, l’eterno, per il terzo), le immagini sobrie, poetiche, quasi minimaliste di Riccardo Varini, una riflessione per immagini di Antonio Biasiucci sugli ex voto come sintesi ed essenza delle vicende umane, una selezione a cura di Adriana Polveroni di lavori su supporto fotografico di grande formato di Giuseppe Pietroniro accompagnati da un’installazione video e realizzati appositamente per lo Spazio Gerra, e i Graffiti Futuri di Ivano Bolondi, vere e proprie decontestualizzazioni dell’architettura, delle sue linee, dei suoi volumi.
 
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