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arte contemporanea, collettiva CASTELLO SFORZESCO ​ Piazza Castello Milano 20121

Milano - dal 5 aprile al 3 maggio 2009

Michelangelo - La Pietà Rondanini e il Crocefisso ritrovato
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Michelangelo - La Pietà Rondanini e il Crocefisso ritrovato
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Crocifisso, attr. Buonarroti (foto Aurelio Amendola)
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CASTELLO SFORZESCO
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Piazza Castello (20121)
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La città di Milano rende dunque omaggio al Genio del tardo rinascimento, offrendo al pubblico l’imperdibile opportunità di ammirare nello stesso contesto due capolavori della scultura: l’uno, la Pietà, “ultimo” in ordine di tempo per esecuzione, l’altro, il Crocefisso, “ultimo” per attribuzione al maestro.
orario: ore 9.00 - 19.30 giovedì 9.00 - 22.30
lunedì 14.30 - 19.30
lunedì 6 aprile, lunedì 13 aprile (Pasquetta), sabato 25 aprile, venerdì 1 maggio 9.30 - 19.30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: con il biglietto del Museo € 3 – ridotti €1,50. Gratuito: tutti i giorni dalle 17.30
venerdì dalle 14.00
lunedì 6 aprile, lunedì 13 aprile (Pasquetta) e venerdì 1 maggio dalle 9.30 - 19.30
vernissage: 5 aprile 2009. ore 18
editore: ALLEMANDI
ufficio stampa: STUDIO DE ANGELIS
curatori: Valeria Merlini, Daniela Storti
autori: Michelangelo Buonarroti
patrocini: Promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Comune di Milano – Cultura. Produzione: Palazzo Reale. Organizzazione: Aleart
telefono evento: +39 0288463825
note: Sala degli Scarlioni, mentre presso la Sala delle Asse in esposizione: Thomas Struth, Opere fotografiche del ciclo Audience (2004), courtesy Monica De Cardenas, In collaborazione con Acacia Associazione Amici Arte Contemporanea
genere: arte antica, personale
email: c.manfredini@aleartprogetti.com

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comunicato stampa
Promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Comune di Milano – Cultura, dal 6 aprile al 3 maggio 2009, nella splendida cornice della Sala degli Scarlioni all’interno del Castello Sforzesco di Milano, si terrà la straordinaria esposizione “Michelangelo, La Pietà Rondanini e il Crocifisso ritrovato” che consentirà di ammirare il Crocifisso ritrovato in legno di tiglio policromo attribuito al genio di Michelangelo giovane.

L’inaugurazione che vedrà la partecipazione del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi, di Letizia Moratti, Sindaco di Milano, di Massimiliano Finazzer Flory, Assessore alla Cultura, e di Cristina Acidini, Soprintendente del Polo Museale Fiorentino, è fissata per domenica 5 aprile presso la Sala degli Scarlioni alle ore 18.00.

La volontà del Comune di Milano di esporre il Crocifisso in concomitanza con le festività della Santa Pasqua, momento centrale per il mondo cristiano, diviene per tutti i milanesi e i turisti che visiteranno la città un’occasione unica di riflessione profonda e, nel contempo, di contemplazione delle toccanti meraviglie della scultura michelangiolesca. Il Crocifisso verrà infatti esposto all’interno della “cripta” che racchiude attualmente la Pietà, il cui nome la lega ai marchesi Rondanini che l’acquistarono nel 1744, nel tentativo di instaurare un suggestivo ed ipotetico dialogo tra due straordinarie opere: l’ultima intima ed emozionante opera scolpita da Michelangelo, ed il “Corpus Christi”, di appena 41,3 centimetri dalle proporzioni perfette, attribuito agli anni giovanili del maestro toscano, intorno al 1495.

Con l’esposizione temporanea del Crocifisso i visitatori potranno quindi ammirare la Pietà Rondanini, fatta oggetto in tempi recenti di importanti lavori di manutenzione che l’hanno resa più compiutamente apprezzabile nel suo drammatico splendore, grazie anche alla nuova illuminazione curata da Guzzini. Inoltre sarà possibile acquisire notizie documentali attraverso l’accurato allestimento di pannelli didattico–esplicativi lungo il percorso espositivo, ulteriormente arricchito da alcune significative immagini messe a disposizione da Aurelio Amendola, considerato il maggior fotografo del maestro toscano. In tal modo il pubblico avrà non solo la piena cognizione delle opere esposte, ma anche la possibilità di confrontare, attraverso le immagini, le caratteristiche delle tre Pietà scolpite da Michelangelo, delle quali la Pietà Rondanini è sicuramente la più drammatica, con l'esile figura del Cristo che sembra dissolversi etereamente davanti alla Madonna, che la sorregge senza sforzo.

Per la prima volta interagiranno di persona con il pubblico tecnici e restauratori, a disposizione per approfondimenti sugli interventi eseguiti sulla Pietà Rondanini e sulle tecniche esecutive, nonché sul significato architettonico dell’allestimento del 1956 realizzato dallo studio BBRP, esempio dell’architettura museale del dopoguerra italiano.

A completare questo sintetico ma intenso percorso nell’opera straordinaria di Michelangelo, all’interno della Sala delle Asse saranno esposte le sorprendenti opere fotografiche dell’artista tedesco Thomas Struth, fra i massimi esponenti della fotografia contemporanea, tutte di grandi dimensioni e appartenenti alla serie Audience. Gli scatti fotografici di Struth ritraggono il pubblico di visitatori che frequenta la Galleria dell’Accademia di Firenze e che, giunto nella Tribuna del David, di fronte alla scultura di Michelangelo trascende la propria attitudine contemplativa fino a vere e proprie esperienze di rapimento. L’occhio fotografico di Struth, sempre attento alla composizione, riesce dunque a mettere a nudo il meccanismo inconscio che genera una magica empatia fra l’individuo e l’opera d’arte. La mostra fotografica di Thomas Struth è organizzata in collaborazione con ACACIA Associazione Amici dell’Arte Contemporanea di Milano.

Con l’esposizione “Michelangelo, La Pietà Rondanini e il Crocifisso ritrovato” la Città di Milano rende dunque omaggio al Genio del tardo Rinascimento, offrendo al pubblico l’imperdibile opportunità di ammirare nello stesso contesto due capolavori della scultura: l’uno, la Pietà, “ultimo” in ordine di tempo per esecuzione, l’altro, il Crocifisso, “ultimo” per attribuzione al Maestro.

Per la mostra al Castello Sforzesco sarà realizzata una speciale teca conservativa affidata al Laboratorio Museo Tecnico Goppion, alla fine dell’esposizione milanese la teca sarà donata dal Comune di Milano al Polo Museale Fiorentino e diverrà la teca conservativa dell’opera presso il museo del Bargello di Firenze e nelle successive mostre itineranti del prezioso Crocifisso.

La mostra, curata nel progetto e nella didattica da Valeria Merlini e Daniela Storti, è prodotta da Palazzo Reale in collaborazione con il Museo di Arte Antica del Castello Sforzesco e organizzata da ALEART Progetti d’immagine.
 
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