Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Nathan Sinai Rayman – Happy accidents
Nathan Sinai Rayman o, come lo chiamano tutti, Nate è un giovane artista californiano alla sua prima personale in Italia presso una galleria.
Comunicato stampa
Condividi l'evento
Ha concepito per la Marena Rooms Gallery un percorso espositivo site specific che riflette la sua ultima ricerca incentrata sulla produzione di opere pittoriche realizzate con tecniche varie, dall’utilizzo dell’acrilico e dell’olio all’impiego di collage e di materiali disparati su superfici di tela o addirittura di cartongesso.
Inoltre presenta una serie di disegni su carta in penna e acquerello di piccolo formato.
La mostra "Happy Accidents" vuole esaminare criticamente il modo in cui noi tutti categorizziamo gli incontri che avvengono tra l'arte, l’ “altro”, e noi stessi, analizzando il dato involontario presente nelle opere.
Rayman sollecita pertanto a riflettere sull’eventualità che la pittura possa demolire sistematicamente le categorie interpretative.
Molti dei suoi dipinti e disegni decostruiscono e ricostruiscono capricciosamente segni distintivi e materiali utilizzati nei rapporti con l’arte e creano nuovi significati per sviluppare altre "mappe" di incontro.
In questo senso, si attiva una metodologia basata sull’”incidente”, sull’avvenimento fortuito, che riguarda sia l’elaborazione dell’ opera sia la sua ricezione da parte del pubblico.
Nella mescolanza di stili, Nate passa liberamente da una figurazione surrealista ad una pittura d’azione fatta di grovigli di colore che si sovrappongono, lo spettatore può carpire spunti appartenenti ad un immaginario fumettistico, televisivo e cinematografico.
Cultura popolare e linguaggio pittorico si intersecano per sgonfiare un’idea dell’arte troppo solenne grazie alla spinta vitalistica data dell’imprevisto del quotidiano.
L’installazione site specific intende modificare un’esperienza apparentemente familiare indagando i confini tra la produzione e il prodotto finito che in realtà è rappresentazione della nostra continua ricostruzione.
Il visitatore partecipa alla produzione delle opere d'arte come elemento integrante del loro completamento e ipotizza il ruolo di questi incontri temporali e esperienziali ristrutturando perennemente lo stato finale delle opere.
Gran parte del lavoro si avvale di elementi ambigui e inconsueti per esplorare ironicamente la connessione tra i ricordi, i sogni e la realtà e il modo in cui continuamente noi ricreiamo eventi e incontri basandoci su un’emotività confusa e su elementi artificiali
Inoltre presenta una serie di disegni su carta in penna e acquerello di piccolo formato.
La mostra "Happy Accidents" vuole esaminare criticamente il modo in cui noi tutti categorizziamo gli incontri che avvengono tra l'arte, l’ “altro”, e noi stessi, analizzando il dato involontario presente nelle opere.
Rayman sollecita pertanto a riflettere sull’eventualità che la pittura possa demolire sistematicamente le categorie interpretative.
Molti dei suoi dipinti e disegni decostruiscono e ricostruiscono capricciosamente segni distintivi e materiali utilizzati nei rapporti con l’arte e creano nuovi significati per sviluppare altre "mappe" di incontro.
In questo senso, si attiva una metodologia basata sull’”incidente”, sull’avvenimento fortuito, che riguarda sia l’elaborazione dell’ opera sia la sua ricezione da parte del pubblico.
Nella mescolanza di stili, Nate passa liberamente da una figurazione surrealista ad una pittura d’azione fatta di grovigli di colore che si sovrappongono, lo spettatore può carpire spunti appartenenti ad un immaginario fumettistico, televisivo e cinematografico.
Cultura popolare e linguaggio pittorico si intersecano per sgonfiare un’idea dell’arte troppo solenne grazie alla spinta vitalistica data dell’imprevisto del quotidiano.
L’installazione site specific intende modificare un’esperienza apparentemente familiare indagando i confini tra la produzione e il prodotto finito che in realtà è rappresentazione della nostra continua ricostruzione.
Il visitatore partecipa alla produzione delle opere d'arte come elemento integrante del loro completamento e ipotizza il ruolo di questi incontri temporali e esperienziali ristrutturando perennemente lo stato finale delle opere.
Gran parte del lavoro si avvale di elementi ambigui e inconsueti per esplorare ironicamente la connessione tra i ricordi, i sogni e la realtà e il modo in cui continuamente noi ricreiamo eventi e incontri basandoci su un’emotività confusa e su elementi artificiali
15
maggio 2009
Nathan Sinai Rayman – Happy accidents
Dal 15 maggio al 30 giugno 2009
arte contemporanea
Location
MARENA ROOMS GALLERY CONTEMPORARY ART
Torino, Via Dei Mille, 40/a, (Torino)
Torino, Via Dei Mille, 40/a, (Torino)
Orario di apertura
da martedì a venerdì ore 15,30 - 19,30 e sabato dalle ore 10,00 - 13,00 e 14,30 - 19,30
Vernissage
15 Maggio 2009, ore 18.00
Autore
Curatore




