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arte contemporanea, collettiva TRIENNALE DESIGN MUSEUM ​ Viale Emilio Alemagna 6 Milano 20121

Milano - mar 19 maggio 2009

Viana Conti - Federica Marangoni. I luoghi dell'utopia

Viana Conti - Federica Marangoni. I luoghi dell'utopia

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TRIENNALE DESIGN MUSEUM
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Viale Emilio Alemagna 6 (20121)
+39 02724341 , +39 0289010693 (fax)
www.triennale.it
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Un incontro per presentare il volume "Federica Marangoni. I luoghi dell'utopia"; presenterà il volume Viana Conti, critico d'arte e interverranno l'editore Gabriele Mazzotta e Riccardo Manzotti, docente di psicologia dell'arte presso lo IULM. Sarà presente Federica Marangoni. Per l'occasione si proietterà, sulla struttura sospesa multischermo del Teatro Agorà, il video dell'installaizone "Tolerance - In- Tolerance".
biglietti: free admittance
vernissage: 19 maggio 2009. ore 18.30
editore: MAZZOTTA
curatori: Viana Conti
autori: Federica Marangoni
note: Teatro Agorà
genere: presentazione
email: federicamarangoni@mac.com
web: www.federicamarangoni.com

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comunicato stampa
Martedì 19 maggio sarà presentato presso il Design Museum della Triennale il volume Federica Marangoni. I luoghi, edito dalla Edizioni Gabriele Mazzotta.

In tale occasione l’artista presenterà un’installazione.

Il volume, a cura di Viana Conti, riprende il titolo della personale dedicata all’artista allestita presso l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid tra il maggio e il settembre 2006 e si presenta come una sorta di catalogo ragionato, ideato per documentare gli oltre trent’anni di attività artistica della Marangoni.

Dopo una breve introduzione di Gabriele Mazzotta e Renato Miracco, la presentazione dell’opera dell’artista veneziana è affidata a quattro personaggi d’eccezione, autori di altrettanti saggi critici collocati in apertura del volume.

Federica Marangoni. Un viaggio immateriale nel mare dei pixel, di Viana Conti, pone la produzione della Marangoni all’interno del panorama artistico internazionale a fianco di artisti quali Nam June Paik, Dan Flavin, Bruce Naumann e Joseph Kosuth e ne elenca le opere più significative realizzate negli anni. Il testo di Mario Casanova, Ricostruzione mnemonica della mostra “I luoghi dell’utopia”, Madrid, 2006. Federica, il Minotauro e la via del Ritrovamento, ricostruisce attraverso una dettagliata descrizione la mostra di Madrid del 2006. Un racconto spagnolo. Una farfalla in volo porta la luce, di Juan Cruz, presenta il punto di vista spagnolo sull’opera dell’artista e il suo impatto sul contesto sociale e artistico iberico. Infine, conclude la sezione critica introduttiva, Testimonianza di una vita. Elettronica: Madre di un Sogno Umanistico, intervento del 2002 del famoso critico d’arte Pierre Restany, amico e conoscitore del lavoro della Marangoni fin dagli esordi negli anni Settanta.

Il volume prosegue con le riproduzioni fotografiche delle opere della Marangoni, ordinate in quattro sezioni in base al tema in esse affrontato, a evidenziare i soggetti e i contenuti principali e ricorrenti nella produzione dell’artista: L’Autoritratto, La Condizione Umana e la Tolleranza, La Luce della Memoria e Speranza e Passione. Un’attenzione particolare è rivolta ai lavori recenti degli ultimi anni, tra i quali troviamo Tolerance-In-Tolerance (2004-2005), Disco In-Tolerance (2005), Memoria di un volo (2006) e Continuità (2006).

In chiusura del volume una ricca sezione dedicata agli apparati critici, con una biografia dell’artista, un’esaustiva bibliografia e l’elenco delle mostre personali e collettive alle quali la Marangoni ha partecipato nel corso della sua carriera.

Federica Marangoni

I luoghi dell’Utopia

Iconografia e temi fondamentali nell’opera di Federica Marangoni

Edizioni Gabriele Mazzotta, 2008

A cura di Viana Conti

Testi di: Viana Conti, Mario Casanova, Juan Cruz, Pierre Restany

216 pagine

Dimensioni: 30 x 24 cm.

ISBN: 978-88-202-1890-4

Prezzo di Copertina: € 38,00

www.mazzotta.it

www.fedrastudiodesign.com
www.federicamarangoni.com

BIOGRAFIA

Federica Marangoni è pioniera negli anni ’60 ’70 della ricerca nei cosiddetti nuovi materiali, materie plastiche, neon e video che hanno segnato l’espressione artistica delle generazioni dopo Duchamp e del libero impiego di ogni mezzo per fare Arte.

She lives and works in Venice - Italy.

1970 Il materiale vetro si radica particolarmente nel lavoro di Federica Marangoni quale legame concettuale col suo stesso ambiente e storia veneziana.

In quest’anno inizia il suo rapporto con l’isola di Murano che continua ancor oggi. Per un artista che vuole rappresentare l’aspetto effimero e relativo delle cose, natura e artificio, realtà e simulazione, il passato come luogo della memoria, il materiale ideale che meglio rappresenta e definisce tale concetto è proprio il vetro: grezzo allo stato di rottame per la fusione, o lavorato, specchio o lastra industriale, che assieme al neon oppure ad uno schermo TV, con la sua fredda luce tecnologica e la fluttuante e illusoria mobilità delle immagini, è perfetta metafora del pensiero dell’artista. La trasparenza e la materia luminosa e mobile si pongono come «illusione» laddove l’espressione tradizionale vuole solide masse e ben definite dimensioni.

Associando nelle sue installazioni la luce dei neon o dei Led, il vetro e la mobile immagine virtuale degli schermi, Federica Marangoni crea una nuova dinamica e dimensione.

I mezzi tecnologici rappresentano nelle sue opere il movimento, la vita e l’emozionalità della società contemporanea, le sue sculture sono “ anti-monumenti”, una presenza in movimento, mutante ed effimera.

La trasparenza e inconsistenza fondamentali nella sua espressione concettuale,si accompagnano nei suoi ad una sofisticata tecnologia e ad una profonda conoscenza dei materiali artigianali che rendono uniche le sue opere.

Ha esposto molto all’estero e opera soprattutto a New York fin dal ’78 e in Spagna dal 1987, dove ha realizzato anche molte opere pubbliche per spazi urbani.

Nel corso della sua pluridecennale carriera l’artista ha lavorato al fianco di nomi del calibro di Giò Ponti e Pierre Restany, del quale viene ripubblicato nel volume “I luoghi dell’Utopia”, l’ultimo testo scritto per l’artista.

Insegnamento:

Dal 1974 al ’76 tiene un Corso laboratorio sulla tecnologia dei nuovi materiali all’UIAV Università internazionale dell’Arte di Venezia

Dal 1976 al 1990 é professore aggiunto nel dipartimento di Arte ed Educazione Artistica alla New York University, NY, ha tenuto corsi e lectures in molte alter sedi di Università e Centri culturali in USA.

Selezione di mostre personali e di gruppo:

MOMA,1980 NewYork, Biennale Arti Visive di Venezia 1980- Corning –NY -, Casa de Vacas, Parque del Retiro – Madrid -, Hivernacle 1989- Barcelona - Bellerive Museum – Zurich, Palazzo dei Diamanti - Ferrara – Italy, 1990 Hara Museum - Tokyo –, CIAC Montreal-CA- Holly Solomon Gallery – New York, Ernsting Stiftung – Coefeld-Lette – DE. 1998, Biennale Aperto Vetro, Venezia Palazzo Ducale.

BORGHOLMS SLOTT SWEDEN, 1999 Global Art Glass . Triennal

1999 ROMA, Palazzo delle Esposizioni, “Arte & Comunicazione” Biennale Inter.

Sculpturen Glaskasten Museum – Marl – DE 2000

2001

Venezia, in occasione della Biennale delle Arti Visive, realizza la scultura pubblica di luce LED blu “Il sogno di Giacobbe”, collocata di fronte alla Chiesa Santa Maria della Salute sul Canal Grande. Installazione sponsorizzata da Ranger Group e acquisita successivamente dalla Fondazione Rossini, Briosco, Milano.

Roma, Palazzo della Civiltà, Palazzo delle esposizioni, Stazione Termini, Torre della Pace, “Le strategie dell’arte contro le strategie della violenza”, proiezioni video a cura di Marco Maria Gazzano; opera proiettata “Bleeding Heart/Art dripping rainbow”, animazione a cura di B-movie.

2002

Milano, Galleria Artesanterasmo - Fidia, personale antologica “Luce: materia effimera di un percorso”.

Portofino, Italia, Museo del Parco, installazione permanente dell’opera “La scala senza fine”. Catalogo del Parco a cura di

Daniele Crippa.

Venezia, Peggy Guggenheim Collection, evento speciale per la presentazione del volume antologico “Elettronica: Madre di un sogno umanistico” e della video scultura “Dripping Rainbow – Bleeding Heart/Art”.

Castello di Borgholms, Öland, Svezia, “Global Art Glass Triennial”, curatori Barbo&Börge Kamras. Catalogo della mostra.

Ferrara, Zuni Arte Contemporanea, Decima Biennale Donna, curatore Lola Bonora

Milano, Fondazione Mazzotta, “il cuore”; catalogo della mostra.

2003

Jesi, Palazzo dei Convegni, “De Te Fabula: l’autoritratto nell’arte italiana contemporanea”,Catalogo Edizioni Artemisia.

Siena, Parco di sculture del Chianti, acquisizione dell’opera, progettata per il parco, in ferro, vetro e neon “Rainbow Crash”, catalogo della collezione.

Venezia, Fondazione Thetis, presentazione dell’opera pubblica sospesa “Gabbia di luce”, commissione dal Governo delle Canarie per la Piazza della Presidenza di Santa Cruz di Tenerife, Spagna, installato ed inaugurato il giorno 8 marzo 2004. L’opera sospesa su piloni sopra alla piazza entra a far parte della Collezione Pubblica Esposición internacional de escultura en la calle, più di quaranta opere dislocate nella città di Santa Cruz.

Venezia, Lido, “Open” international exhibition, video installazione “Tolerance: monumento all’amicizia”, dedicato a Pierre Restany. Catalogo della mostra.

2004

Genova, “Medesign-forme del mediterraneo”, a cura dell’ Università di Architettura e Design di Genova e dalla critica d’arte Viana Conti per il settore Contaminazioni. Catalogo della mostra.

Venezia, Palazzo Franchetti, Istituto di Scienze Lettere ed Arti, “Vetri nel mondo: oggi”, curatore Rosa Barovier. Catalogo della mostra.

2005

Bellinzona, Svizzera, CAC Ticino Centro d’Arte Contemporanea, “Le vanità dell’uccello in gabbia”. -New York, , Remy Toledo Gallery, “Guess Who’s coming to dinner”, collettiva di 8 artiste internazionali.-Madrid, , Circulo de Bellas Artes, “Tolerance-In-Tolerance”, personale. Catalogo della mostra. New York, , Remy Toledo Gallery, “Tolerance-In-Tolerance”, personale. Catalogo della mostra.

2006-Venezia, Ikona Photo Gallery, “No more”, personale dedicata al giorno della memoria.

Madrid, Spagna, Istituto Italiano di Cultura, “Continuità”, opera multimediale, installazione site specific e mostra personale antologica “I luoghi dell’Utopia”.

2007 Venezia- Spazio Candiani “Artisti veneti negli anni ‘70”

Milano- Castello Sforzesco- Evento per i 100 Anni della Mondadori ”Decode Elements”

Castell'Arquato (PC) Palazzo della Pretura “ Virginia Woolf: una stanza tutta per te…”

Venezia Cornice Art Fair, Giugno 2007- Pittsburgh USA – Carnegie Museumof Art “Viva Vetro! Glass Alive! Venice and America” sala dedicata all’artista. .

2008- Biella, Silvy Bassanese Arte Contemporanea, mostra “Terribly Emotional”, 24 Novembre-1 Marzo 2008

Milano, Fondazione Bibilioteca di via Senato “un libro in maschera”

2009- Alcorcon, Madrid, Centro de las Artes, “luz Y Sombra”, mostra personale



 
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