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arte contemporanea, collettiva PARDES - BARCHESSA DI VILLA DONA' DELLE ROSE ​ Via Miranese 42 Mirano 30035

Mirano (VE) - dal 10 maggio al 12 luglio 2009

L'anima del suono

L'anima del suono

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PARDES - BARCHESSA DI VILLA DONA' DELLE ROSE
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Via Miranese 42 (30035)
+39 0415728366 , +39 3491240891
cartec@alice.it
www.artepardes.org
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Mostra collettiva
orario: La mostra è visitabile su prenotazione fino al 12 luglio da mercoledì a domenica dalle 15 alle 19. Entrata libera e visite guidate su prenotazione
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 10 maggio 2009. alle ore 16 con performances di Nicola Cisternino, Sevn, Cesare Vignato, Claudio Ronco, Barbara Codogno-Marcello Mauro-Enzo Varriale.
curatori: Maria Luisa Trevisan
autori: Lorenzo (Sevn) Altieri, Claudio Ambrosini, Franco Armieri, Davide Bertocchi, Huguette Blèzès, Ariela Böhm, Alessandro Cadamuro, Alessandro Cardinale, Giuseppe Chiari, Leonardo Cimolin, Nicola Cisternino, Barbara Codogno, Nadia Costantini, Sonia Deotto, Jean-Pierre e Tamara Landau, Pierre Fernandez Arman, Hélène Foata, Silvio Gagno, Cristina Gori, Enzo Guaricci, Maura Israel Karpüseeler, Jiøí Kolar, Ion Koman, Bruno Lucchi, Mya Lurgo, Marcello Mauro, Maria Pia Michielon, Riccardo Misto, Aldo Mondino, Aldo Pallaro, Renato Pengo, Simone Racheli, Christian Rainer & Karin Andersen, Tobia Ravà, Claudio Ronco, Oreste Sabadin, Hana Silberstein, Buci Sopelsa, Barbara Taboni, Annamaria Targher, Paolo Tommasini, Alessandra Urso, Enzo Varriale, Cesare Vignato, Elisabetta Vignato, Zhou Zhi Wei, Dania Zanotto, Luciano Zarotti
patrocini: Comune di Mirano, Assessorato alla Cultura.
note: Finissage il 12 luglio ore 18 con performances di Jean-Pierre e Tamara Landau con Catherine Fava-Dauvergne (canto e danza), e di Eugenio Muner. Testi di Antonio Costanzo, Maria Luisa Trevisan, Myriam Zerbi. Allestimenti Tobia Ravà.
genere: arte contemporanea, performance - happening, collettiva
email: marialuisa.trevisan@virgilio.it
web: www.concertoartecotemporanea.org

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comunicato stampa
Inaugurazione domenica 10 maggio alle ore 16 con performances di Nicola Cisternino, Sevn, Cesare Vignato, Claudio Ronco, Barbara Codogno-Marcello Mauro-Enzo Varriale.

Finissage il 12 luglio ore 18 con performances di Jean-Pierre e Tamara Landau con Catherine Fava-Dauvergne (canto e danza), e di Eugenio Muner. Testi di Antonio Costanzo, Maria Luisa Trevisan, Myriam Zerbi. Allestimenti Tobia Ravà.

Con il patrocinio del Comune di Mirano, Assessorato alla Cultura.

Sponsor Collalto Azienda Agricola Conte Collalto.

Collaborazioni: Martina Ballarin, Dario Bertocchi, Irene De Lorenzi, Elena Menin, Emma Galzignato, Cinzia Testa.

Nell’ambito della mostra sono previsti alcuni appuntamenti:

Costruzioni strumenti ad arco venerdì 22 maggio 2009 ore 21

Gino Canello, liutaio di Crespano del Grappa presenterà la tecnica di costruzione dal legno grezzo allo strumento finito. Sarà accompagnato dal violinista Sebastiano Bazzichetto che esguirà “Aria sulla quarta corda di J. S. Bach” dalla suite BWV1068

Vincent Van Gogh mercoledì 27 maggio, ore 21

Presentazione del libro di Giuseppe Cafiero (Editore Pacini, Pisa), in cui il suono linguistico presenta assonanze e dissonanze. La lettura di alcuni brani da parte di Donatella Medici sarà abbinata al suono del clarinetto (Lara Panicucci) e del trombone e della chitarra (Silvio Bernardi), in una compenetrazione tra colore e suono delle parole e della musica, e da alcune proiezioni di schizzi, bozzetti, quadri, lettere autografe del grande pittore olandese. Non è una biografia, almeno come si intende solitamente questo genere di scrittura, ma un racconto che si dipana prendendo spunto da 10 donne che l’artista ha incontrato e 10 città dove l’artista ha vissuto, luoghi che l’artista ha frequentato.

“Palindromico Deandrè” giovedì 25 giugno ore 21

Rilettura di testi delle più famose e belle canzoni di Fabrizio De Andrè, nelle originali versioni palindromiche realizzate da Riccardo Misto, letture di Donatella Medici. Per l’occasione sarà presentato il suo recente libro “Così dall’alto così dal basso – Palindromi amorose”, prima raccolta di poesie palindromiche.

Labirinto musicale. Concerto per clavicembalo giovedì 2 luglio ore 21

La clavicembalista Lia Levi Minzi terrà un concerto di musiche di J. S. Bach. L’esperto costruttore di clavicembali, Giampaolo Plozner parlerà di alcuni aspetti dello strumento e dei brani che verranno eseguiti.


PaRDeS

Laboratorio di Ricerca D’Arte Contemporanea Concerto d’Arte Contemporanea

Via Miranese 42 – 30035 Mirano (VE) Associazione Culturale

“Solamente la musica reca sollievo … Il suono esce dolce e vellutato, lo strumento canta da solo. Guardo con tristezza questo violino amico e mi convinco che un’anima deve averla anche lui” .

(Gualtiero Morpurgo, Il violino rifugiato, Ed. Mursia 2007

Nel bambino il ritmo è innato. Apprende a muoversi al ritmo del battito cardiaco della madre, dei suoni e dei rumori che sente provenire dall’esterno. In mostra il cuore è presente in quanto primo elemento sonoro che impariamo ad ascoltare sia sotto forma di performance (Codogno-Mauro-Variale), che nelle opere tridimensionali e pittoriche (Taboni e Sopelsa). La musica è ritmo, è suono alternato alle pause e si può fare con qualsiasi cosa come ci mostra Giovanni Sollima (We were trees, eravamo alberi) che suona un violoncello costruito con scarti, assemblaggi di materiali diversi, rifiuti, proponendo una nuova frontiera del trash. Vi sono musicisti che suonano con strumenti fatti con pezzi meccanici d’auto (come in una nota pubblicità) ed altri con frutta e verdura, che sembrano prendere spunto da La mela che canta di Kolar. Musicisti e compositori contemporanei suonano in situazioni al limite, incredibili, impensabili, fino a oggi. Concerti ad alta quota, anche sull’Himalaya, a meno 20 gradi o con strumenti di ghiaccio. Tim Linhart (USA) scultore e musicista (in Svezia ha costruito un intero hotel di ghiaccio) suona e scolpisce strumenti musicali ad arco rifiniti di sottili strati di ghiaccio. Il progetto, probabilmente l’unico del genere nel mondo è stato realizzato nel 2007 nelle Alpi, nel ghiacciaio della Val Senales in Alto Adige, a 3.200m s.l.m., eseguendo un programma di altissimo livello fra classica, jazz, ambient e musica etnica, trasmettendo sensazioni indimenticabili. L’Icemusic, musica che viene dal ghiaccio o la musica di ghiaccio ha un unico problema che si scioglie e quindi finché si suona si devono gettare continue secchiate di acqua, affinché il violino non scompaia. La musica è stata spesso nel corso del tempo un modello d’ispirazione per artisti. Nell’architettura gotica certi elementi come alcune colonne suonavano come campane e per tradizione queste venivano suonate per scacciare la peste, gli spiriti maligni. Nel rinascimento gli architetti cercano di ritrovare nel modo di operare degli antichi maestri le proporzioni musicali. Brunelleschi costruiva palazzi e chiese in riferimento all’unisono, diapason, al diapènte, diatèssaron, poiché anche la musica è matematica e geometria, per raggiungere l’armonia, che dona sollievo ed è strumento di salvezza. Kandinsky in Lo spirituale nell’arte abbina la geometria ed il colore ai suoni. In mostra dunque saranno esposte vere e proprie opere musicali create “ad hoc”, opere che attraverso il suono stimoleranno anche gli altri sensi e trasmetteranno varie sensazioni ed emozioni, come il pianto o il riso. L'anima del suono coinvolgerà il senso dell'udito (come nell’installazione di Armieri, nel lightbox di Ravà con un grande orecchio o nel video di Christian Reiner & Karin Andersen dove i due sono trasformati in alieni con orecchie a punta), ma anche il tatto, la vista e lo spazio, attraverso le varie performances, sculture, dipinti, installazioni ambientali e video, anche interattive, come sculture sonanti (Lucchi), dipinti che evocano il tintinnio dei lampadari in cristallo di Boemia (Elisabetta Vignato), tuniche con amuleti, appese come grandi sculture-costume (Zanotto), tastiere di pianoforte stese al vento (Gori) e percorsi sciamanici che restituiscono al fruitore il suono prodotto dalla percussione delle canne di bambù (Zarotti). Vi saranno sculture e dipinti che presentano armonie musicali nelle forme e nei colori (Foata, Gagno, Lurgo, Targher). Il suono si sprigiona dalla voce e dal canto, dai passi di danza, dal battito ritmico delle mani e dal movimento del corpo (Urso), dal fruscio del vento, dalle foglie e dai rami, dagli insetti (Mauro), dal risveglio (Sevn), dal vetro (Cadamuro), da tubi (Karpüseeler) ed elementi in acciaio e polietilene (Costantini), dal girare di una ruota di bicicletta (Sabadin), dallo srotolamento di una pellicola (Pengo). Vi saranno dipinti con musicisti (Cardinale, Israel, Mondino, Silberstein) con riferimenti anche letterali e poetici al suono (Landau) o raffiguranti strumenti musicali (Arman, Blèzés, Koman, Ronco, Cesare Vignato, Zhou Zhi Wei,). Ma anche dischi di marmo (Bertocchi), “Il tuffatore” rivestito di cd (Tommasini), un pentagramma in raku (Böhm) ed un leggio con palidromi musicali (Misto), una tromba con spartito (Giuseppe Chiari) e una tromba di “finta carne” (Racheli), un’arpa in vetro e una enorme in legno in giardino (Cimolin e Pallaro), inoltre campane (Guaricci) anche tibetane (Cisternino), per una grande preghiera della pace e la ricerca dell’armonia universale (Deotto, Michielon, Cisternino).
 
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