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arte contemporanea, collettiva CENTRO SAINT BENIN ​ Via Bonifacio Festaz 27 Aosta 11100

Aosta - dal 22 maggio all'otto novembre 2009

The Art of Games. Nuove frontiere fra gioco e bellezza

The Art of Games. Nuove frontiere fra gioco e bellezza
CENTRO SAINT BENIN
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Via Bonifacio Festaz 27 (11100)
+39 0165272687
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La prima mostra mondiale che riunisce i più celebri artisti di videogames, proponendo la loro arte con circa 100 opere tra quadri, schizzi, interazioni multimediali, video, console, musica, proiezioni. Gli artisti saranno presenti in Valle d’Aosta all'inaugurazione e tra giugno a ottobre per incontrare il pubblico in mostra. Sarà proposto un ricco calendario di appuntamenti.
orario: tutti i giorni 9.30-12.30 // 14.30-18.30.
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Riduzioni biglietto soci TCI.
vernissage: 22 maggio 2009. ore 18
catalogo: in mostra
ufficio stampa: MUSEA
autori: Jason Chan, Daniel Dociu, Thierry Doizon, Jason Felix, Kekai Kotaki, Stephan Martiniere, Craig Mullins, Jim Murray, Nicolas Oroc, Paul Sullivan, Talexi, Andrzej Tutaj, John Wallin Liberto
patrocini: Ministero per i Beni e le Attività Culturali CNR - Centro Nazionale per la Ricerca AIOMI – Associazione Italiana Internazionale Opere Multimediali Interattive Università Cattolica del Sacro Cuore - di Milano e Brescia, STARS (Scienze e Tecnologie delle Arti e dello Spettacolo) Stanford University of San Francisco, Humanities Lab Politecnico di Torino Touring Club Italiano Collaborazione a livello informativo e universitario /Collaboration pour l’éducation et l’information/Academic and general co
genere: arte contemporanea, performance - happening, altro, collettiva
email: contact@theartofgames.eu
web: www.theartofgames.eu

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comunicato stampa
In una conferenza stampa tenutasi nella sala della Biblioteca Regionale il 7 maggio, l’Assessore all’Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta, Laurent Viérin, ha presentato il ricco calendario espositivo dell’estate 2009 che comprende 15 expo a carattere internazionale, nazionale e locale. Tra le varie mostre, tutte di straordinario interesse, “The Art of Games. Nuove frontiere fra gioco e bellezza” riunirà i maggiori artisti di videogames in un’esposizione dal carattere storico-scientifico oltreché estetico, in uno spazio significativo: il Centro Saint-Bénin, chiesa barocca sconsacrata e da alcuni anni deputata per l’arte moderna e contemporanea.

La mostra. L'idea fondamentale del progetto è stata rendere la game art un soggetto da mostra, chiarendo gli aspetti della catena produttiva di un videogioco e mostrando il livello di arte che questi richiedono in diversi momenti della loro costruzione: dallo schizzo di un concept in pochi secondi allo sviluppo in 3D di interi scenari e soggetti, studiando fin nei dettagli i particolari storici e situazionali.

Il progetto “The Art of Games” mira a mostrare il livello di arte, fantasia e tecnica insiti nell'arte dei videogiochi. Questo soggetto non è mai stato adeguatamente affrontato prima, ed è anche per questo motivo che Fabbrica Arte beni culturali no profit ha voluto creare uno strumento per storicizzare e concettualizzare questo tipo di arte nel panorama artistico contemporaneo. Il progetto riunisce soggetti e prospettive inediti, tracciando un nuovo modo di guardare all'arte e alla sua fruizione secondo canoni tradizionali. La vision generale è quella della ‘bottega globale’ perché l’opera unitaria del games viene creata da vari artisti proprio come nelle botteghe del ‘500 più operatori, specializzati in specifiche parti del corpo o tecniche, erano coinvolti nella realizzazione del maestro. In mostra si troveranno, in un allestimento tanto classico e armonioso quanto innovativo e stimolante, molti lavori personali di questi artisti che lavorano ai più importanti games del momento.

Per la mostra sono state selezionate circa 100 opere d'arte, tra cui supporti multimediali, sezioni di approfondimento e schizzi originali, demo di speedpainting. Ci saranno poi percorsi multimediali in cui si installeranno postazioni video complete di console e di demo di videogames che possono essere fruiti per vedere in azione il prodotto finale, lo stile e che cosa vuol dire il contributo di un singolo artista nell'insieme di un progetto che coinvolge così tanti fondi e persone.

Viene presentato anche un catalogo d'arte critico sulla game art e la sua epoca, con autori provenienti dal panorama storico-critico e universitario internazionale, vero unicum anche nel panorama artistico italiano.

Artisti e giochi. Oltre 60 gli artisti selezionati a livello mondiale tra i più importanti dell’industria videoludica e tredici quelli prescelti per la prima esposizione in Valle d’Aosta. Tra i presenti ricordiamo: Stephan Martiniere, noto per aver collaborato con la Cyan alla saga di Myst, Uru e Area 51; Kekai Kotaki, che ha contribuito con le sue splendide illustrazioni fantasy al MMORPG, Guild Wars. John Wallin Liberto, illustratore per Epic Games (Gear of War) cui ha donato il suo tocco per gli evocativi paesaggi. All’opera in Spec-Op è Nicolas Oroc, i cui ritratti espressivi colpiscono molto. Presente anche un italiano, Talexi, Alessandro Taini, che ha contribuito al bel titolo esclusivo per Playstation 3 Heavenly Sword. Chi ama Assassin’s Creed di Ubisoft sarà lieto di trovare Barontieri, nome d’arte di Thierry Doizon. Da Hellgate London, figlio spirituale di Diablo, arriva invece Jason Felix. Jim Murray da World Of Warcraft, Paul Sullivan da Tomb Raider e Afro Samurai , Craig Mullins da Halo ed insieme a loro Daniel Dociu, Jason Chan, Andrzej Tutaj.

Tra i giochi che entrano in mostra ricordiamo oltre ai già citati, Lost, Star Wars, Halo, Splinter Cell, Quake, il decandente Devil May Cry, Iron Man, Rainbow Six, Prince of Persia, , Deus Ex, Afro Samurai, Gears of war, Tomb Raider ed uno dei giochi artisticamente più belli mai realizzati, Myst.

La Valle d’Aosta. Situata nel cuore delle Alpi occidentali, vanta la presenza di un ricco patrimonio culturale e paesaggistico (oltre 70 castelli e siti archeologici che abbracciano 5000 anni di storia) e una ricca tradizione. La Valle d’Aosta è un luogo perfetto per unire siti storici ad un nuovo immaginario virtuale, mettendo a disposizione delle arti contemporanee la sua immensa ricchezza culturale.

In mostra si troverà anche la sezione “Ispirazioni incrociate”, ovvero un abbinamento tra le fotografie di molti beni culturali valdostani fruibili dal pubblico -realizzate da Stefano Venturini- e le opere degli artisti di game art da questi ispirati.

L’abbinamento in mostra tra gli affreschi cortesi a confronto dei nuovi personaggi dei giochi, così come tra architetture reali e videoludiche, rende unica la collocazione in Valle d’Aosta, creando uno scenario reale al contenuto virtuale delle arti proposte.

All’interno dell’expo verrà presentato anche un video 3D avente per tema la promozione dei beni culturali valdostani attraverso le dinamiche e le forme dell’animazione solitamente applicata ai videogames, dal titolo “In volo in Valle” con la creazione di un personaggio particolare: il giovane gnomo Tsdanzon.

Il centro Saint-Bénin. La ex chiesa di Saint-Bénin, nel centro della città di Aosta, è per l'Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d'Aosta lo spazio dedicato all’arte moderna e contemporanea. Le caratteristiche storiche, culturali e monumentali di questo antico luogo hanno promosso il suo utilizzo negli anni come centro culturale attraverso mostre di livello internazionale.
 
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