Francis Bacon - La Punta dell’Iceberg 3092 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
22/06/2019
L'Adidas ha annunciato una capsule collection omaggio a Keith Haring
21/06/2019
La scuola di Twin Peaks verrà demolita a luglio
21/06/2019
Valentino Catricalà è il direttore della sezione arte di Maker Faire Roma
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva PALAZZO ZENOBIO - COLLEGIO ARMENO ​ Dorsoduro 2596 Venezia 30123

Venezia - dal 5 giugno al 22 novembre 2009

Francis Bacon - La Punta dell’Iceberg

Francis Bacon - La Punta dell’Iceberg

 [Vedi la foto originale]
PALAZZO ZENOBIO - COLLEGIO ARMENO
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Dorsoduro 2596 (30123)
+39 0415228770 , +39 0415203434 (fax)
eventi@collegioarmeno.com
www.collegioarmeno.com
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

La mostra presenta un ‘corpus’ di circa 20 disegni su carta di varie dimensioni, con firma autografa di Francis Bacon e che delineano una galleria di personaggi umanamente mostruosi tipici dell’iconografia del celebre pittore irlandese scomparso nel 1992.
vernissage: 5 giugno 2009. ore 19
catalogo: con testi critici di Edward Lucie-Smith e Alberto Agazzani
editore: CHRISTIAN MARETTI
ufficio stampa: IRMA BIANCHI
curatori: Alberto Agazzani, Edward Lucie-Smith
autori: Francis Bacon
note: nell’ambito della 53. Biennale di Venezia. Apertura al pubblico dal 7 giugno
genere: personale, disegno e grafica
email: ufficio_stampa_vanitas@email.it

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
E’ organizzata nell’ambito della 53. Biennale di Venezia ma, di fatto, si tratta di un evento slegato e straordinario, un unicum’: è la mostra di disegni di Francis Bacon intitolata La Punta dell’Iceberg, e ospitata a Cà Zenobio degli Armeni a Venezia, già sede del padiglione della Repubblica Arabo Siriana. La mostra - curata dal celebre critico d’arte inglese Edward Lucie-Smith e da Alberto Agazzani, - presenta un ‘corpus’ di circa 20 disegni su carta di varie dimensioni, con firma autografa di Francis Bacon e che delineano una galleria di personaggi umanamente mostruosi tipici dell’iconografia del celebre pittore irlandese scomparso nel 1992. Alcuni anni fa (2003-2004) questi disegni - e molti altri - furono i protagonisti di un provvedimento penale, intentato per stabilire definitivamente la natura dei disegni stessi: autentici o falsi? Fino ad allora era universalmente ritenuto assodato il credere che Bacon solitamente non disegnasse e, se lo faceva, distruggesse immediatamente i suoi disegni, ma, come appurato dalla vicenda bolognese, anche questa affermazione risultò non del tutto veritiera e queste carte in realtà sembravano essere solo una parte dell’attività artistica di Francis Bacon disegnatore, “la punta di un iceberg” come la definì lo stesso David Sylvester. Nell’ambito del processo molte furono le testimonianze e le perizie a favore e non; nel 2004 il tribunale chiuse l’inchiesta con una sentenza di assoluzione nei confronti del proprietario, Cristiano Lovatelli Ravarino, amico intimo di Bacon, dal quale egli asseriva di aver ricevuto in regalo il voluminoso plico di disegni in oggetto. Il tribunale di Bologna sentenziò, quindi, che i disegni oggetto della vertenza legale recavano la firma autografa di Francis Bacon e che quindi non potevano ritenersi falsi. A riguardo di queste opere su carta Alberto Agazzani, curatore della mostra, commenta: “La galleria di personaggi disegnati da Bacon è in molti casi facilmente riconducibile ai suoi modelli e perciò sin troppo riconoscibile nella loro apparenza. […] sguardi feroci e senza scampo […] sbucano da grovigli di segni e cancellazioni apparentemente informi e casuali, […]. In quegli sguardi profondi e definitissimi […] vi è la stessa ferinità che Bacon ha dipinto nelle sue tele […].” A Venezia saranno in mostra 20 delle carte oggetto della disputa bolognese, ma questa volta saranno sottoposte ad un diverso tipo di “giudizio”: quello del pubblico appassionato e curioso d’arte e a quello di chi ha invece studiato il pittore e la sua opera, dei critici d’arte e degli storici e dei collezionisti che hanno fatto di Bacon l’oggetto della loro passione. E’ molto probabile che il dubbio sull’autenticità o meno dei disegni dalla collezione Lovatelli Ravarino non si assopirà con questa mostra, anzi. Ma è certo che questo vuole essere un confronto aperto, libero e diretto. “Se non porterà ad una risposta certa – continua il professor Agazzani – almeno arricchirà un appassionante “romanzo giallo” di un sequel veneziano che già si preannuncia denso di suspence.”
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram