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arte contemporanea, collettiva ART&FORTE LAB - CA' ZANARDI ​ Calle Zanardi 4132 Venezia 30121

Venezia - dal 3 giugno al 22 novembre 2009

Détournement Venice 2009
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ART&FORTE LAB - CA' ZANARDI
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+39 0412413305
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Una passeggiata nella memoria – itinerario d’arte contemporanea nella città di Venezia. Diversi siti. Quasi trenta siti storici, circa cento artisti provenienti dai cinque continenti.
orario: Apertura al pubblico dal 7 giugno
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 3 giugno 2009. ore 18
editore: MARSILIO
ufficio stampa: Andrea Benesso, Eleonora Bujatti
333-2135262, 347-4801571
curatori: Ada Bloomfield, Wolf Günther Thiel, Michal Meron, Gabriele Perretta, Juan Puntes, Regula Tschumi
autori: Kudjo Afutu, Daniel Amun Jasper, Basmati (Audrey CoÏaniz - Saul Saguatti), David Behar Perahia, Enrico Bentivoglio, Enzo Berardi, Christian Boltanksi, Peter Briggs, Marcel Broodthaers, Tullio Brunone, Nicola Carrino, Lawrence Carroll, Cast, Massimo Contrasto Cittadini, Francesco Correggia, Hanne Darboven, Domenico David, Stefano Di Stasio, Mark Dion, Jean Dubuffet, Marcel Duchamp, Helga Elben, Maurizio Elettrico, Emilio Fantin, Omar Galliani, Marcella Gallotta, Salvatore Garau, Isa Genzken, Alberto Giacometti, Paolo Grassino, Lorenzo Guerrini, Ann Hamilton, Kay Hassan, Nikolaus Hirsch, Kurt Hofstätter, Jeffrey Isaac, Won Ju Lim, Uwe Jäntsch, Anish Kapoor, Kwao Kinsley, Valery Koshlyakov, Mischa Kuball, Wolfgang Laib, Lime_Art, Maya Lin, Richard Long, Lello Lopez, Vladimir Majakovskij, Monica Marioni, Giò Martorana, Antonello Matarazzo, G.P. Mutoid, Barbara Nahmad, Maurizio Nannucci, Heinrich Nicolaus, Hermann Nitsch, Oswald Oberhuber, Ataa Oko, Luca Maria Patella, Antonello Pelliccia, Lia Perjovschi, Ricarda Peters, Thomas Redl, Josef Robakovski, Alfredo Romano, Nicola Salvatore, Ivano Sassella, Silvana Scarpa, Susanne Schuricht, Slava Seidel, Raimundo Sesma, Yuan Shun, Roth Stauffenberg, Vivan Sundaram, Stefan Szczesny, Irina Tarkhanova Yacubson, Nello Teodori, Silvano Tessarollo, Marco Tirelli, Tommaso Tozzi, James Turrell, Kristian von Hornslett, Franz West, Ai Wewei, Rachel Whiteread, Irmfried Windbichler, Kan Yasuda
patrocini: Con il patrocinio di Provincia di Venezia, Comune di Venezia, Ambasciata d’Australia, Ambasciata d’Austria,
Ambasciata di Germania, Ambasciata d’India, Ambasciata della Repubblica del Sud Africa, Ambasciata della
Repubblica Popolare Cinese, Consolato Generale di Germania a Milano, Consolato Onorario di Ghana a Napoli, Goethe
Institut di Roma, Institut Français di Milano, Istituto Lermontov – Istituto di Cultura Slava, Istituto Polacco di Roma,
Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificat
telefono evento: +39 0415205577
note: Eventi Collaterali
53. Biennale d´Arte. Ideazione e supervisione progetto: Elisabeth Sarah Gluckstein e Gabriele Perretta. Coordinamento generale: the art & architecture factory, Venezia. Percorso espositivo e architettura della mostra: Gluckstein & Bloomfield. Giugno: Molino Stucky, Archivio di Stato, Abbazia della Misericordia, Agenzia delle Entrate (Ex Convento Santo
Stefano), Ospedale e Ospedaletto di San Giovanni e Paolo, Ospedaletto di San Lorenzo, Palazzo Albrizzi, Caserma
Cornoldi, Area Industriale piccola velocità (Santa Marta), Villa Hériot, Ex Deposito Librario dell’Istituto Veneto di
Scienze Lettere ed Arti, Palazzo Vendramin (Ca’Foscari), ScalaMata Exhibition Space, Teatrino Groggia, Teatro
Junghans, San Sebastiano (Ca’ Foscari). Settembre: Campo del Ghetto Novo (Ghetto Ebraico), Aree verdi (Molino Stucky), Telecom Future Centre (San
Salvador), Galleria Leone da Modena, Itinerario delle Chiese (Chiesa dei Carmini, San Pietro in Castello, San
Francesco della Vigna, Sant’Alvise, San Giobbe, San Niccolò dei Mendicoli, San Sebastiano, San Lio, Chiesa di Santa
Eufemia, Chiesa del Redentore)
genere: arte contemporanea, collettiva
email: detournement.venise@gmail.com
web: www.detournement-venise.org

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comunicato stampa
Quasi trenta siti storici, circa cento artisti provenienti dai cinque continenti. Una passeggiata psico-geografica attraverso l’architettura di Venezia, in cui l’arte contemporanea si fa strumento di lettura e di interpretazione. Detournement Venise 2009 si svolge in due momenti: alcune sedi saranno inaugurate a giugno mentre altre, come ad esempio il Campo del Ghetto Novo (Ghetto Ebraico), la chiesa di San Salvador, il Telecom Future Centre e le Aree Verdi del Molino Stucky apriranno a settembre. Nel contesto delle manifestazioni collaterali alla 53. Esposizione Internazionale d’Arte, Detournement Venise 2009 promuove lo scambio interculturale, mettendo la memoria al servizio della creatività. Un network di artisti internazionali e i siti più suggestivi di Venezia si mescolano per creare una rete di eventi interdisciplinari - mostre, azioni artistiche, testimonianze, performance teatrali, film, recite e workshop. Dall’India di Vivan Sundaram alla Cina di Ai Wei Wei, dalle bare colorate dei ghanesi Ataa Oko, Kudjo Afutu e Daniel Amun Jasper alle installazioni dell’australiano Lawrence Carroll, dalle archeologie industriali del Molino Stucky all’inedita sede dell’Ospedale di San Giovanni e Paolo per la quale Christian Boltanski ha creato un’opera interattiva. L’arte vive nei luoghi storici di Venezia, aprendo un dialogo tra passato e contemporaneità. E l’ultima parola spetta al visitatore. Il progetto espositivo, nato dalla ricerca interdisciplinare sul tema “parola, immagine e memoria”, mira alla rilettura del ruolo di ponte dell’arte e della sua memoria verso varie culture e Paesi nel mondo. I luoghi sono stati scelti in quanto eloquente testimonianza della ricchezza e della varietà del patrimonio storico, architettonico ed artistico della città di Venezia. Gli interventi e le esposizioni sono ospitate all’interno di spazi istituzionali ma anche in luoghi espositivi inconsueti, alcuni dei quali chiusi ai visitatori. Si tratta di residenze storiche, come il Seicentesco Palazzo Albrizzi; di luoghi produttivi ed industriali della città, come l’Agenzia delle Entrate o la fabbrica dismessa a Santa Marta, il Molino Stucky o l’Archivio di Stato; e infine di chiese, testimoni di un tempo lontano. Alla memoria di questi luoghi si aggiunge la memoria dell’arte, che si propone di raccontare il passato e di interpretare il presente, anche se, immersi nell’effimero, su nulla sembra si possa pronunciare una parola definitiva. Il tema viene affrontato da tre diversi punti di vista: la riproposizione in chiave contemporanea di arti e tecniche dimenticate; la ricostruzione di alcuni periodi della storia collettiva e personale per trasformarli in esperienza condivisa; l’interpretazione in chiave tecnologica attraverso il metodo della stratificazione multimediale. Questa esposizione diffusa desidera anche aprire le porte al connubio tra scienza, ricerca, arte e architettura, e ridurre le distanze geografiche da un museo all’altro. Per farlo sono stati affiancati affermati artisti archivisti della memoria, come Anish Kapoor o Jean Dubuffet, e artisti contemporanei dell’ultima generazione, invitati a realizzare degli interventi ad hoc. détournement Venise 2009 si propone anche di dare all’artista, oltre al consueto ruolo di regista, quello di interlocutore intelligente, in un interscambio culturale tra diverse discipline. Artisti, architetti, fotografi, compositori, ricercatori, storici di diversi Paesi del mondo sviluppano un dialogo costruttivo e libero con la città di Venezia, mentre il visitatore rivendica l’autonomia della propria esperienza individuale. La passeggiata attraverso le tappe espositive è arricchita dal percorso parallelo del Teatro della memoria, ideato da Heinrich Nicolaus: un connubio tra arte, storia e teatro che avrà luogo in alcuni teatri veneziani e nella futura Biblioteca del Teatro a Palazzo Albrizzi. detournement Venise 2009 è un work in progress: sono previste altre edizioni nei prossimi anni. Per guidare il visitatore in questa passeggiata saranno forniti diversi strumenti, dalle tradizionali mappe, a mezzi multimediali come i tracciati gps scaricabili dal sito internet
 
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