Monocromo. L'utopia del colore 3068 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
26/06/2019
Il Ninfeo degli Specchi torna alla luce, con zampilli e scherzi d'acqua
26/06/2019
Ecco il nuovo motore di ricerca per chi non ricorda i titoli dei film
25/06/2019
Un manifesto per l’arte attiva. Al MAXXI, la prima bozza di Art Thinking
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva PINACOTECA DI MARSALA - CONVENTO DEL CARMINE ​ Piazza Del Carmine Marsala 91025

Marsala (TP) - dal 12 luglio al 18 ottobre 2009

Monocromo. L'utopia del colore

Monocromo. L'utopia del colore

 [Vedi la foto originale]
PINACOTECA DI MARSALA - CONVENTO DEL CARMINE
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Piazza Del Carmine (91025)
+39 0923713822
info@pinacotecamarsala.it
www.pinacotecamarsala.it
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

La mostra analizza le differenti implicazioni della situazione italiana in un arco temporale compreso tra il dopoguerra e agli anni Settanta, durante il quale il motivo del monocromo è stato esplorato in un'ampia gamma di declinazioni: dalle proprietà di una spazialità dinamica ai rapporti con l'architettura, dalla analisi dei valori percettivi e sensoriali ricondotti alle loro dinamiche elementari al dato di materiali quotidiani presentati nella loro immediata evidenza
orario: tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 19 alle 21 Chiuso il lunedì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: 2 euro
vernissage: 12 luglio 2009. ore 19
editore: SILVANA EDITORIALE
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
curatori: Sergio Troisi
autori: Franco Angeli, Vasco Bendini, Agostino Bonalumi, Alberto Burri, Pier Paolo Calzolari, Enrico Castellani, Ettore Colla, Gianni Colombo, Pietro Consagra, Paolo Cotani, Dadamaino, Pietro Dorazio, Tano Festa, Lucio Fontana, Jannis Kounellis, Francesco Lo Savio, Piero Manzoni, Elio Marchegiani, Fabio Mauri, Gastone Novelli, Claudio Olivieri, Giuseppe Penone, Mimmo Rotella, Angelo Savelli, Salvatore Scarpitta, Paolo Scheggi, Turi Simeti, Ettore Spalletti, Giuseppe Uncini, Claudio Verna
telefono evento: +39 0923711631
genere: arte contemporanea, collettiva

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
Nel corso dell'arte del Novecento il motivo del Monocromo ha svolto un ruolo centrale: talmente rilevante che, secondo alcuni studiosi, la sua importanza nel XX secolo è stata analoga a quella della pittura di paesaggio nell'Ottocento. Partendo dalle prime codificazioni delle avanguardie storiche, in particolare del Suprematismo e del Costruttivismo russi, il Monocromo nella seconda metà del secolo scorso si è caricato di esigenze tra loro diverse e anche contraddittorie, tutte legate tuttavia a una idea di assoluto, di purezza elementare, di riduzione al grado zero dei codici espressivi in cui il valore simbolico del colore risaltava come fulcro del nuovo orizzonte del tempo. Non a caso, in Europa come negli Stati Uniti, la fortuna del Monocromo coincide con il superamento del clima legato all'informale e con la esplorazione di una diversa consonanza con lo spazio dell'uomo e dell'architettura.
In Italia, la grande stagione del Monocromo, praticato da alcuni tra i maggiori artisti del tempo, è legata alla nuova fisionomia del paese ricostruito nei decenni del dopoguerra: l'ipotesi di una diversa relazione dell'arte con la tecnologia e con il pensiero scientifico, l'esigenza di confrontarsi con un paesaggio di materiali, procedimenti e immagini tipici di una realtà industriale,vanno in questo modo di pari passo con la ricerca di una spiritualità contemporanea di cui il colore, nella sua intatta dimensione simbolica, è insieme veicolo e attore. Il valore evocativo e la realtà concreta del colore monocromo hanno così assunto, di volta in volta, declinazioni diverse: allusione alla spazialità infinita come nelle opere di Lucio Fontana, evocazione ironica di un silenzio rarefatto come negli Achrome di Manzoni, ricerca di un sistema di variazioni numeriche e musicali come nelle opere di Castellani; ma anche attenzione al dato specifico dello spazio architettonico come nei lavori di Bonalumi e Scheggi, riutilizzo di materiali umili sottratti al fluire del tempo quotidiano come in Burri, Scarpitta o Uncini (rispettivamente cellotex, bende, cemento), suggestione della nuova iconografia dello schermo televisivo come in Schifano o Mauri.
La mostra Monocromo. L'utopia del colore, organizzata dall'Ente Mostra di Pittura "Città di Marsala" e curata da Sergio Troisi, intende ripercorrere quel tema analizzando le differenti implicazioni della situazione italiana in un arco temporale compreso tra il dopoguerra e agli anni Settanta, durante il quale il motivo del monocromo è stato esplorato in un'ampia gamma di declinazioni: dalle proprietà di una spazialità dinamica ai rapporti con l'architettura, dalla analisi dei valori percettivi e sensoriali ricondotti alle loro dinamiche elementari al dato di materiali quotidiani presentati nella loro immediata evidenza. Un ampio ventaglio di poetiche, in cui la forza espressiva del colore assume su di sé il compito di riassumere la memoria e il destino dell'arte in un costante dialogo con l'assoluto e l'utopia.
La mostra espone oltre sessanta opere di, fra gli altri : Vasco Bendini, Alberto Burri, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Pier Paolo Calzolari, Piero Dorazio, Ettore Colla, Pietro Consagra, Dadamaino, Tano Festa, Lucio Fontana, Jannis Kounellis, Elio Marchegiani, Piero Manzoni, Gastone Novelli, Claudio Olivieri, Giuseppe Penone, Mimmo Rotella, Paolo Scheggi, Sal Scarpitta, Turi Simeti, Ettore Spalletti, Claudio Verna.
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram