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arte contemporanea, collettiva VILLA MEDICEA LA MAGIA ​ Via Vecchia Fiorentina 63 Quarrata 51039

Quarrata (PT) - dal 26 settembre 2009 al 31 gennaio 2010

Maurizio Nannucci - Something happened
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M Nannucci /Something Happened/ La Magia
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VILLA MEDICEA LA MAGIA
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Via Vecchia Fiorentina 63 (51039)
+39 0573774500
urp@comune.quarrata.pt.it
www.villalamagia.it
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Maurizio Nannucci presenta, per Villa La Màgia, nuovi lavori di grandi dimensioni realizzati con media differenti (installazioni in neon, interventi sonori, intrusione di nuovi oggetti e un libro/opera), animati da una riflessione sul linguaggio come comunicazione ma anche come visualizzazione di spazio mentale e fisico.
orario: aperto il sabato e la domenica: dalle ore 16.30 alle 20.
Dal lunedì al venerdì su prenotazione
Per la tipologia della mostra si consiglia la visita in ore serali
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 26 settembre 2009. ore 18
catalogo: a cura di Lorenzo Bruni
editore: GLI ORI
ufficio stampa: DAVIS & CO.
curatori: Katalin Mollek Burmeister
autori: Maurizio Nannucci
patrocini: “Something happend” è realizzato grazie al Comune di Quarrata e al suo sindaco Sabrina Sergio Gori, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.
telefono evento: +39 0573774500
note: La Limonaia di Ponente / Arte contemporanea
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Villa Medicea La Màgia di Quarrata (Pistoia) presenta, per l’appuntamento annuale con l’arte contemporanea, alla sua quinta edizione a cura di Katalin Mollek Burmeister, il progetto di Maurizio Nannucci “Something Happened” che si inaugura sabato 26 settembre 2009.

Maurizio Nannucci presenta, per Villa La Màgia, nuovi lavori di grandi dimensioni realizzati con media differenti (installazioni in neon, interventi sonori, intrusione di nuovi oggetti e un libro/opera), animati da una riflessione sul linguaggio come comunicazione ma anche come visualizzazione di spazio mentale e fisico. Queste singole “presenze” vanno a costituire un unico e organico progetto, volto a concretizzare un’inedita scoperta ed esperienza del luogo, creando un coinvolgente dialogo tra il giardino della Màgia, la Villa con i suoi spazi interni come il cortile, e il paesaggio esterno, in cui si inseriscono. La Villa e i luoghi circostanti ad essa vengono utilizzati qui per la prima volta. “Something Happened” indica un cambiamento, qualcosa che è stato modificato cosicché le connessioni evidenti tra parola e significato sono in realtà nascoste e tutte da scoprire dal fruitore/lettore/ascoltatore. L’intercomunicazione tra spazio e luce, interno ed esterno, natura e cultura, storia e contemporaneità, determinano una nuova identità del luogo e una modalità di percepire il reale ma anche di immaginarlo.

“Something Happened”

La scritta al neon blu “Something Happened”, quaranta metri per tre, si colloca sulla collina di Montalbano di fronte a Villa La Màgia, ben visibile dal suo giardino all’italiana. L’opera si confronta con lo spazio, fisico e allegorico, del territorio, evidenziandone l’entità e il valore del suo passato. Ma il forte impatto, generato dalla luce, dal colore e dal significato della scritta del neon, introduce un nuovo elemento significante che anima il luogo di una nuova energia, intervenendo sul contesto e sull’immagine stessa del paesaggio. Nannucci crea, attraverso l’uso dello spazio come strumento linguistico, una relazione con lo spettatore e lo conduce a vivere soggettivamente l’intervento ambientale, fornendo un nuovo sistema di significati sui quali riflettere. Così come gli altri statements dell’artista, “Something Happened” racchiude un forte contenuto emotivo, capace di influenzare stati d’animo interiori e punti di vista.

All’interno della Villa, nel cortile che viene usato per la prima volta come spazio espositivo, Nannucci installa quattro testi in neon, luminosi – “Wherever color undermines aesthetic pleasure” nel colore rosso, “Whenever art displaces common perspectives” nel colore blu, “Wherever light releases time from darkness” nel colore giallo, “Whenever sound creates a total visual field” nel colore verde - che, ricollegandosi a “Something Happened”, si interrogano sulla natura stessa del colore, del linguaggio e del suono. I testi seguono il perimetro alto delle facciate interne e sottolineano il confine tra architettura e cielo. Si crea così una circolarità luminosa e di significati, che avvolge lo spettatore in un’esperienza sensoriale a cui contribuisce anche il suono di “Resonance sound / Small movements”, un’installazione sonora che Nannucci ha realizzato per la Màgia, creata sulle basi di una sua opera registrata negli anni sessanta, rielaborata elettronicamente per l’occasione. Il progetto sonoro nasce dall'idea di accompagnare, oltre lo sguardo, la percezione dello spazio acustico del visitatore, portarlo in una dimensione esterna a quella delimitata dal cortile interno a Villa La Màgia.

Troviamo infine la presenza del doppio segno di neon rosso, “Archetipo”, un’opera che dal1969 accompagna le sue più importanti mostre personali. Tre cerchi rossi strutturati sul triangolo, posti agli angoli delle due limonaie, marcano il giardino della Màgia e lo connotano sia per chi guarda dalla collina, sia per chi dall’interno si affaccia verso la grande scritta blu nel paesaggio. L’“Archetipo”, costituito dai due simboli dell’alfabeto sumerico, la prima e l’ultima lettera, materializza gli inizi della scrittura.

L’artista

Maurizio Nannucci (Firenze, 1939) è uno dei protagonisti della scena artistica internazionale degli ultimi decenni. Fin dalla metà degli anni Sessanta il suo percorso artistico è caratterizzato da un’intensa riflessione sulle connessioni tra arte, linguaggio, e società che lo porta dopo le prime esperienze di Poesia concreta e di Musica elettronica ad elaborare una propria personale ricerca, utilizzando materiali e medium differenti come neon, fotografia, suono, video, edizioni e libri d’artista. Nannucci è tra i primi a sperimentare l’uso del neon come scrittura (“Alfabetofonetico” è del 1967) non solo per creare un’analisi sulla comunicazione ma per stabilire una nuova percezione dello spazio fisico in cui l’opera si colloca. La sua pratica, che si svolge nell’ambito delle ricerche concettuali di quegli anni, punta a far coesistere la dimensione formale/estetica dell’opera d’arte con quella analitica introducendo una riflessione di tipo politico/sociale. Da queste premesse e dalla sua attitudine sperimentale nascono le pagine dei “Dattilogrammi”(1964/65), i testi in neon di “Anthology” (1967/2009…), le edizioni Exempla (1968), le sequenze fotografiche dei “Sessanta verdi naturali” (1973) e dei “Giardini Botanici” (1967/2009…), l’archivio sonoro della “Fonoteca” (1977). Contemporaneamente si fa promotore con altri artisti a Firenze delle attività degli spazi non profit Zona dal 1975 al 1985 e Base / Progetti per l’arte dal 1998. Il suo indagare e dare nuova applicazione ai meccanismi cognitivi lo porta a svolgere anche un'intensa attività editoriale e a realizzare un corpus di centinaia di edizioni e multipli, oltre a ideare e promuovere Zona Archives (1967/2009…) una delle raccolte più vaste di documenti d’arte contemporanea. La sua volontà di cercare “un nuovo ordine estetico della contemporaneità” lo porta quasi da subito a uscire dai margini del “white cube” per inserire le sue installazioni in neon nel paesaggio urbano. Nascono così dagli anni Novanta le grandi installazioni pubbliche e le collaborazioni con architetti quali Renzo Piano, Massimiliano Fuksas, Mario Botta, Nicholas Grimshaw, Stephan Braunfels. Tra le più recenti ricordiamo: Polifonia del 2002 per L’Auditorium di Roma, Blauer Ring del 2003 nella Biblioteca del Parlamento Tedesco a Berlino, All art has been contemporary del 2005 per l’Altes Museum nel Museumsinsel a Berlino e nel 2008 la doppia scritta per il ponte Hubbrücke di Magdeburgo.

Maurizio Nannucci è stato invitato più volte alle Biennali di Venezia, a Documenta di Kassel, alle Biennali di Sao Paulo, Sydney, Istanbul e Valencia. Ha tenuto oltre quattrocento mostre e realizzato installazioni in musei e gallerie di tutto il mondo tra cui si ricordano quelle al Lenbachhaus, München; a Villa Arson, Nice; al Museion, Bolzano; alla Wiener Secession, Vienna; alla Gam, Torino; al Mambo, Bologna; alla Fondation Beyeler, Basel; alla Peggy Guggenheim Collection, Venezia; al Kiasma, Helsinki; alla Triennale, Milano; al Centre Georges Pompidou, Parigi; al Mamco, Genève.

Courtesy: Galleria Fumagalli, Bergamo; Galerie Ruzicska, Salisburgo; Galerie Susanna Kulli, Zurigo; Ponte contemporanea, Roma.

“Something Happend” è realizzato grazie al Comune di Quarrata e al suo sindaco Sabrina Sergio Gori, con il determinante contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.




Maurizio Nannucci

Something Happened

Villa Medicea La Màgia / Arte Contemporanea

Via Vecchia Fiorentina / Tronco 63

51039 Quarrata (Pistoia)

Orario: aperto il sabato e la domenica: dalle ore 16.30 alle 20. Ingresso libero

Dal lunedì al venerdì su prenotazione al numero 0039 0573 774500
Per la tipologia della mostra si consiglia la visita in ore serali

Per informazioni e prenotazioni: Assessorato alla Cultura del Comune di Quarrata

Telefono 0039 0573 771408 / e.mail: urp@comune.quarrata.pt.it

Ufficio Stampa: Davis & Franceschini /Lea Codognato

Tel. 0039 055 2347273 / fax 0039 055 2347361

e.mail: davis.franceschini@dada.it; www.davisefranceschini.

Per l’occasione viene pubblicato un libro/opera dell’artista pensato come parte integrale del progetto per Villa La Màgia, con testi di Katalin Mollek Burmeister, Hans Ulrich Obrist (intervista) e antologia critica a cura di Lorenzo Bruni, pubblicato da Gli Ori.

L’installazione sonora di Maurizio Nannucci è realizzata in collaborazione con Leonardo Betti e Simone Conforti.
 
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