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arte contemporanea, collettiva ARENA DEL SOLE ​ Parco Indipendenza 44 Rimini 47900

Rimini - mar 10 novembre 2009

Marco Goldin presenta la grande Mostra di Rimini

Marco Goldin presenta la grande Mostra di Rimini

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ARENA DEL SOLE
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Serata - evento dedicata alla grande mostra riminese "Da Rembrandt a Gauguin a Picasso. L'incanto della pittura. Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston". Con la superba esposizione riminese, protagonista della serata sarà chi della mostra è stato l'ideatore e ne è il curatore, Marco Goldin.
biglietti: free admittance - sino a eventuale esaurimento dei posti in sala.
vernissage: 10 novembre 2009. dalle 20,15
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
curatori: Marco Goldin
telefono evento: +39 0422429999
genere: presentazione
web: www.lineadombra.it

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comunicato stampa
All'Arena del Sole di Bologna (con inizio alle 20,45, ingresso libero fino a eventuale esaurimento dei posti in sala), martedì 10 novembre 2009, serata - evento dedicata alla grande mostra riminese "Da Rembrandt a Gauguin a Picasso. L'incanto della pittura. Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston". Con la superba esposizione riminese, protagonista della serata sarà chi della mostra è stato l'ideatore e ne è il curatore, Marco Goldin.
Sarà il critico veneto (che in questi mesi è impegnato anche a Villa Manin di Passariano in Friuli con una seconda esposizione di grande successo,"L'età di Courbet e Monet. La diffusione del realismo e dell'impressionismo nell'Europa centrale e orientale") a illustrare i capolavori esposti sino al 14 marzo a Castel Sismondo, la Rocca Malatestiana di Rimini.
Lo farà, dopo la proiezione di un video a cura di Masha Starec e Alessandro Trettenero, commentando una larga scelta di immagini, lungo un vero e proprio percorso-spettacolo che vedrà impegnati, insieme al critico d'arte, gli attori Gilberto Colla e Loriano Della Rocca, il fisarmonicista Renzo Ruggeri e il violoncellista Piero Salvatori. Colla e Della Rocca leggeranno alcuni brani che Goldin ha scelto, legandoli alla suggestione dei capolavori d'arte provenienti del museo americano. Testi di Emily Dickinson, Joseph Conrad, Fernando Pessoa, Rabindranath Tagore, antichi poeti cinesi, Peter Handke, Lucrezio, Sergej Esenin, Diego Valeri, Boris Pasternak, Eraclito, Walt Whitman, Thomas S. Eliot. In quella che si annuncia come una vasta trama tra grande poesia e grande pittura.
A chi interverrà sarà offerto in omaggio un tagliando che darà diritto a una vista guidata gratuita per la mostra di Rimini.
Da sottolineare come l'esposizione macini, giorno dopo giorno, cifre davvero rilevanti: nelle prime tre settimane di apertura la media si è già stabilizzata a 1000 ingressi giornalieri, con punte che in un paio di domeniche hanno già sfiorato i 3000. Mentre le prenotazioni hanno superato quota 50 mila, in costante crescita. Un successo che si estende alla città, scoperta nella sua dimensione storica e di città d'arte dai tantissimi visitatori della mostra.
La serata bolognese costituirà anche l'occasione per presentare un nuovo strumento informatico, che dal giorno successivo alla presentazione chiunque avrà a disposizione sul sito del gruppo organizzatore della mostra, Linea d'ombra (HYPERLINK "http://www.lineadombra.it" www.lineadombra.it). Si tratta di un innovativo percorso di visita che dal computer di casa consentirà davvero di entrare nelle singole sale, avvicinarsi alle opere esposte, goderle nei particolari, il tutto con il commento di Marco Goldin tratto dalle audio guide. Un modo in più per preparasi alla visita alla mostra o per approfondire le meraviglie che vi sono proposte.
"Da Rembrandt a Gauguin a Picasso. L'incanto della pittura. Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston" è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e da Linea d'ombra, che si sono avvalse della collaborazione , in veste di main sponsor, del Gruppo Euromobil dei fratelli Lucchetta.
L'esposizione, com'è noto, propone una sequenza straordinaria di capolavori provenienti dal museo statunitense. Molti di essi non sono mai stati concessi in prestito e non lo saranno probabilmente più. A rendere possibile questa eccezionale concessione è la parziale chiusura delle sale del Museum of Fine Arts che porterà, nell'autunno 2010, all'inaugurazione della nuova, immensa ala del Museo, progettata da Norman Foster, che diventerà la "casa" dell'arte americana.
A Castel Sismondo Goldin propone questi capolavori lungo alcuni percorsi tematici. Così accanto ai ritratti realizzati da Tintoretto e Moroni si può ammirare quell'assoluto capo d'opera, meraviglia tra le meraviglie, che è il celeberrimo ritratto di Edmondo e Teresa Morbilli dipinto da Degas nel 1865. Così come la nuova idea di paesaggio è illustrata con opere di Van Ruisdael, protagonista dell'arte olandese del Seicento e poi di Constable e Corot, o ancora il confronto tra Van Dyck e Gainsborough. Per non dire di una superba sequenza di nature morte che, partendo dal campione in questa disciplina tra gli impressionisti, Fantin-Latour, giunge alle opere di Matisse, Gris e Braque.
Ma ancora lo strazio di una sublime deposizione di Veronese accanto all'allagato buio di un quadro superbo di Francesco Del Cairo con la testa di san Giovanni Battista. O l'amore filiale dipinto negli stessi anni da un pittore famosissimo di Salon come Bouguereau e da Renoir. E, di più, una incredibile sequenza di ritratti che partendo da capolavori di Velásquez e Rembrandt si tende fino a quell'indimenticabile grande tela di Picasso con il ritratto cubista di una donna, realizzato nel 1910. Uno dei suoi vertici. Che è posto in mostra accanto a un ritratto di Hals, per confrontare una singolare, vicina spezzatura del segno.
E' ancora il caso di ricordare la serie di sette opere di Claude Monet, una vera e propria mostra nella mostra. Con quadri notissimi come tra gli altri una versione del Ponte giapponese con le ninfee e una delle Cattedrali a Rouen.
O le opere di Murillo, El Greco, Zurbarán in Spagna. Di De Hooch, Saenredam e De Witte con i loro quasi metafisici interni nell'Olanda seicentesca. Per non dire di una strabiliante, e nutritissima, sezione impressionista, circa trenta opere in totale, che oltre agli autori già citati va da Manet a Sisley, da Pissarro a Cézanne, da Bernard a Signac, da Gauguin a Van Gogh. Insomma, bellezza a piene mani.
La stessa che sarà protagonista della serata bolognese.
 
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