Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Giornata del MAU
Una giornata importante per il MAU – Museo d’Arte Urbana di Torino. Dopo oltre dieci anni di battaglie è finalmente prossimo ad un riconoscimento istituzionale da parte del Comune.
Comunicato stampa
Condividi l'evento
LA GIORNATA DEL MAU
PROGRAMMA :
ORE 9.30 : ECOMUSEO URBANO VIA MEDICI 28 INCONTRO “IL MUSEO D’ARTE URBANA DI TORINO ED IL BORGO CAMPIDOGLIO : RISORSE DA VALORIZZARE” INTERVENGONO : FIORENZO ALFIERI ASSESSORE ALLA CULTURA COMUNE DI TORINO, GUIDO ALUNNO PRESIDENTE IV CIRCOSCRIZIONE, EDOARDO DI MAURO PRESIDENTE E DIRETTORE ARTISTICO DEL MAU.
ORE 12 : CON PARTENZA DALL’ECOMUSEO INAUGURAZIONE DELLE OPERE REALIZZATE NEL 2009.
ORE 13 : RINFRESCO PRESSO ENOTECA DEL BORGO VIA ROCCIAMELONE 7
ORE 15 : CON PARTENZA DALLA CHIESA DI S. ALFONSO CORSO TASSONI ANG. VIA CIBRARIO VISITA GUIDATA ALLE OPERE DEL MAU, ALLE BOTTEGHE ARTIGIANALI, AI PUNTI TIPICI DEL BORGO.
Breve storia del Museo d’Arte Urbana e del Borgo Vecchio del quartiere Campidoglio :
Il MAU- Museo d’Arte Urbana di Torino è il primo progetto in fase di concreta realizzazione, in Italia, avente come scopo il dar vita ad un insediamento artistico permanente all’aperto collocato all’interno di un grande centro metropolitano, con in più il valore aggiunto di essere iniziativa partita non dall’alto ma dalla base, complice il consenso ed il contributo fondamentale degli abitanti, in quanto le opere fino ad ora sono state realizzate esclusivamente su pareti di edifici privati. Il nucleo originario del MAU è sito nel Borgo Vecchio Campidoglio, un quartiere operaio di fine’800, collocato tra i corsi Svizzera, Appio Claudio e Tassoni, e le vie Fabrizi e Cibrario, non distante dal centro cittadino.
Una porzione di spazio urbano miracolosamente salvatasi dagli sventramenti operati dal Piano Regolatore del 1959, che ha mantenuto pressoché intatta la sua struttura a reticolo costituita da case basse con ampi cortili interni dotati di aree verdi, suddivise da vie strette, il tutto a favorire il rapporto di comunanza tra gli abitanti ed una tipologia di insediamento, in una zona semicentrale di Torino, tale da farne un “paese nella città”.
Verso la seconda parte dell’800 con l’avvento anche nel nord Italia della Rivoluzione Industriale si assiste al fenomeno dell’inurbamento, cioè del trasferimento di masse dalla campagna alla città in cerca di occupazione. Arrivando dalla Bassa della Dora e dalla Pellerina si intravedeva una parte della Cinta Daziaria che delimitava la città. Un muro che percorreva gli attuali corsi Tassoni e Ferrucci con vari ingressi : le barriere di Francia, San Rocchetto e Martinetto. L’origine del nome del Borgo è probabilmente da far risalire ad un proprietario terriero, il signor Doglio e i suoi “Campi”. Infatti a partire dal 1880 attraverso un Piano privato di lottizzazione si dà vita a via Colleasca , via San Rocchetto e via Locana. Nel 1886 si edifica l’Ospedale Maria Vittoria, mentre nel 1890 inizia la costruzione della Chiesa di San Alfonso, posta frontalmente allo stesso, magnifico esempio di architettura neo barocca. All’inizio del Novecento per questa zona della città si prevedono insediamenti sia residenziali che produttivi. Nel piano è previsto l’odierno corso Svizzera , via Medici e piazza Risorgimento, sorta dalla pianificazione della Strada Vecchia di Collegno che diventerà via Nicola Fabrizi, cuore pulsante del commercio nel Borgo. Col definitivo abbattimento della cinta daziaria nel 1912 si svilupperà l’attuale corso Tassoni ed il prolungamento di via Cibrario in direzione nord, che determinerà la creazione di Piazza Moncenisio e la suddivisione del Borgo in due parti . Curiosamente sarà il già citato Piano Regolatore del 1959 che preserverà l’integrità del territorio. Gran parte del quartiere sarà destinata a servizi, nell’ambito delle cosiddette “aree bianche”, che garantiranno la sopravvivenza del borgo di più grande interesse storico ed ambientale della città.
Nel 1995 matura, nei promotori del Comitato di Riqualificazione Urbana , già dal 1991 impegnati in una rivalutazione delle peculiarità urbanistiche ed architettoniche del Borgo, l’intuizione di allargare la propria sfera di intervento all’arte, coinvolgendo i cittadini nelle scelte.
Vengono a tal proposito invitati a fornire il proprio parere alcuni operatori culturali cittadini, tra cui l’estensore della presente, all’epoca condirettore artistico della Galleria d’Arte Moderna e dei Musei Civici torinesi, già da anni impegnato sul fronte del rapporto tra arte e territorio.
Il sottoscritto individua nel Borgo Vecchio l’ambito ideale per l’applicazione concreta dei suoi intenti e, coadiuvato in maniera determinante dall’arch. Giovanni Sanna e dall’Accademia Albertina di Belle Arti, nella persona del Prof. Carlo Giuliano e da altri amici e sostenitori inizia un lungo cammino progettuale, fino agli esiti attuali.
Nel 2000 il MAU si costituisce in autonoma Associazione. Questa si rivelerà una mossa fondamentale per il suo decollo , dopo un esordio difficoltoso, caratterizzato dalla difficoltà di rapporto con gli interlocutori pubblici, da una sottovalutazione delle potenzialità del progetto, dalla scarsità e non ottimale gestione delle risorse.
Dal 1995 ad oggi sono state prodotte 73 opere murarie all’interno del Borgo Vecchio, alle quali si sono affiancate, dal maggio 2001, altre 36 nuove installazioni costituenti la “Galleria Campidoglio” per un totale di 109. Quest’ultima, componente organica del Museo d’Arte Urbana, è sorta per volontà del Centro Commerciale Artigianale Naturale Campidoglio, all’interno delle iniziative del Piano di Qualificazione Urbana, promosso dagli Assessorati al Commercio di Comune e Regione. Si tratta di opere formato cm. 70 X 100, collocate permanentemente sulle pareti tra i negozi di via Nicola Fabrizi e corso Svizzera, protette da teche di plexiglas, che sono state dotate di illuminazione permanente .
Da un paio d’anni si sta cercando di imprimere una accelerazione sia al potenziamento delle risorse a sostegno del Museo d’Arte Urbana, che necessita di una ampia sede espositiva dove poter potenziare anche l’offerta didattica, ad oggi giocoforza limitata alle visite guidate ed alla realizzazione e restauro delle opere, nonché di approntare la segnaletica e completare l’illuminazione delle opere, sia al processo di riqualificazione complessivo. Infatti quest’ultimo, complici una serie di tensioni emerse tra il Comitato di Riqualificazione Urbana ed altre componenti associative del quartiere, ma anche il piano di investimenti per le Olimpiadi 2006 che ha completamente tagliato fuori la zona nord della città e poi ancora la crisi delle finanze comunali del 2008 è , dopo aver conosciuto un forte sviluppo negli anni ’90, sostanzialmente fermo da un decennio. È necessario salvaguardare dalla speculazione edilizia un territorio che sta comunque conoscendo un forte interesse da parte dell’esterno, tale da farne mutare gradualmente la composizione di quartiere popolare. Va preservato il tessuto delle botteghe artigianali, incentivata la presenza di giovani artisti e di creativi così come di locali pubblici e ristoranti, oltre ai già noti Magazzino di Gilgamesh, Enoteca del Borgo, Ratatui, Trattoria Toscana, Circolo Sardo Kinthales, completato il risanamento e l’agibilità estesa a tutto l’arco dell’anno e non solo alle celebrazioni della Resistenza del Rifugio Antiaereo di Piazza Risorgimento, con i suoi settecento metri quadri il più ampio della città, salvato il Cinema Zeta, locale d’essai di quello che un tempo era anche il quartiere dei cinema, negli ultimi anni divenuto locale a luci rosse ed ora in vendita, stabilita una collaborazione fattiva con il Teatro Astra.
A tal proposito, sotto l’egida della IV Circoscrizione, che in questi anni si è molto battuta per il quartiere, si è insediato un progetto partito dall’Assessorato alle Risorse Produttive del Comune di Torino che potrebbe rappresentare l’attesa quadratura del cerchio. L’obiettivo di FaciliTo Campidoglio, questo il nome dell’iniziativa, è proprio quello di attrarre risorse ed investimenti nel quartiere, curarne l’immagine e la promozione, fungere da “cappello” organizzativo e trait d’union tra le associazioni ed i privati del quartiere e le istituzioni pubbliche e private, placando le tensioni e valorizzando le eccellenze.
Edoardo Di Mauro
PROGRAMMA :
ORE 9.30 : ECOMUSEO URBANO VIA MEDICI 28 INCONTRO “IL MUSEO D’ARTE URBANA DI TORINO ED IL BORGO CAMPIDOGLIO : RISORSE DA VALORIZZARE” INTERVENGONO : FIORENZO ALFIERI ASSESSORE ALLA CULTURA COMUNE DI TORINO, GUIDO ALUNNO PRESIDENTE IV CIRCOSCRIZIONE, EDOARDO DI MAURO PRESIDENTE E DIRETTORE ARTISTICO DEL MAU.
ORE 12 : CON PARTENZA DALL’ECOMUSEO INAUGURAZIONE DELLE OPERE REALIZZATE NEL 2009.
ORE 13 : RINFRESCO PRESSO ENOTECA DEL BORGO VIA ROCCIAMELONE 7
ORE 15 : CON PARTENZA DALLA CHIESA DI S. ALFONSO CORSO TASSONI ANG. VIA CIBRARIO VISITA GUIDATA ALLE OPERE DEL MAU, ALLE BOTTEGHE ARTIGIANALI, AI PUNTI TIPICI DEL BORGO.
Breve storia del Museo d’Arte Urbana e del Borgo Vecchio del quartiere Campidoglio :
Il MAU- Museo d’Arte Urbana di Torino è il primo progetto in fase di concreta realizzazione, in Italia, avente come scopo il dar vita ad un insediamento artistico permanente all’aperto collocato all’interno di un grande centro metropolitano, con in più il valore aggiunto di essere iniziativa partita non dall’alto ma dalla base, complice il consenso ed il contributo fondamentale degli abitanti, in quanto le opere fino ad ora sono state realizzate esclusivamente su pareti di edifici privati. Il nucleo originario del MAU è sito nel Borgo Vecchio Campidoglio, un quartiere operaio di fine’800, collocato tra i corsi Svizzera, Appio Claudio e Tassoni, e le vie Fabrizi e Cibrario, non distante dal centro cittadino.
Una porzione di spazio urbano miracolosamente salvatasi dagli sventramenti operati dal Piano Regolatore del 1959, che ha mantenuto pressoché intatta la sua struttura a reticolo costituita da case basse con ampi cortili interni dotati di aree verdi, suddivise da vie strette, il tutto a favorire il rapporto di comunanza tra gli abitanti ed una tipologia di insediamento, in una zona semicentrale di Torino, tale da farne un “paese nella città”.
Verso la seconda parte dell’800 con l’avvento anche nel nord Italia della Rivoluzione Industriale si assiste al fenomeno dell’inurbamento, cioè del trasferimento di masse dalla campagna alla città in cerca di occupazione. Arrivando dalla Bassa della Dora e dalla Pellerina si intravedeva una parte della Cinta Daziaria che delimitava la città. Un muro che percorreva gli attuali corsi Tassoni e Ferrucci con vari ingressi : le barriere di Francia, San Rocchetto e Martinetto. L’origine del nome del Borgo è probabilmente da far risalire ad un proprietario terriero, il signor Doglio e i suoi “Campi”. Infatti a partire dal 1880 attraverso un Piano privato di lottizzazione si dà vita a via Colleasca , via San Rocchetto e via Locana. Nel 1886 si edifica l’Ospedale Maria Vittoria, mentre nel 1890 inizia la costruzione della Chiesa di San Alfonso, posta frontalmente allo stesso, magnifico esempio di architettura neo barocca. All’inizio del Novecento per questa zona della città si prevedono insediamenti sia residenziali che produttivi. Nel piano è previsto l’odierno corso Svizzera , via Medici e piazza Risorgimento, sorta dalla pianificazione della Strada Vecchia di Collegno che diventerà via Nicola Fabrizi, cuore pulsante del commercio nel Borgo. Col definitivo abbattimento della cinta daziaria nel 1912 si svilupperà l’attuale corso Tassoni ed il prolungamento di via Cibrario in direzione nord, che determinerà la creazione di Piazza Moncenisio e la suddivisione del Borgo in due parti . Curiosamente sarà il già citato Piano Regolatore del 1959 che preserverà l’integrità del territorio. Gran parte del quartiere sarà destinata a servizi, nell’ambito delle cosiddette “aree bianche”, che garantiranno la sopravvivenza del borgo di più grande interesse storico ed ambientale della città.
Nel 1995 matura, nei promotori del Comitato di Riqualificazione Urbana , già dal 1991 impegnati in una rivalutazione delle peculiarità urbanistiche ed architettoniche del Borgo, l’intuizione di allargare la propria sfera di intervento all’arte, coinvolgendo i cittadini nelle scelte.
Vengono a tal proposito invitati a fornire il proprio parere alcuni operatori culturali cittadini, tra cui l’estensore della presente, all’epoca condirettore artistico della Galleria d’Arte Moderna e dei Musei Civici torinesi, già da anni impegnato sul fronte del rapporto tra arte e territorio.
Il sottoscritto individua nel Borgo Vecchio l’ambito ideale per l’applicazione concreta dei suoi intenti e, coadiuvato in maniera determinante dall’arch. Giovanni Sanna e dall’Accademia Albertina di Belle Arti, nella persona del Prof. Carlo Giuliano e da altri amici e sostenitori inizia un lungo cammino progettuale, fino agli esiti attuali.
Nel 2000 il MAU si costituisce in autonoma Associazione. Questa si rivelerà una mossa fondamentale per il suo decollo , dopo un esordio difficoltoso, caratterizzato dalla difficoltà di rapporto con gli interlocutori pubblici, da una sottovalutazione delle potenzialità del progetto, dalla scarsità e non ottimale gestione delle risorse.
Dal 1995 ad oggi sono state prodotte 73 opere murarie all’interno del Borgo Vecchio, alle quali si sono affiancate, dal maggio 2001, altre 36 nuove installazioni costituenti la “Galleria Campidoglio” per un totale di 109. Quest’ultima, componente organica del Museo d’Arte Urbana, è sorta per volontà del Centro Commerciale Artigianale Naturale Campidoglio, all’interno delle iniziative del Piano di Qualificazione Urbana, promosso dagli Assessorati al Commercio di Comune e Regione. Si tratta di opere formato cm. 70 X 100, collocate permanentemente sulle pareti tra i negozi di via Nicola Fabrizi e corso Svizzera, protette da teche di plexiglas, che sono state dotate di illuminazione permanente .
Da un paio d’anni si sta cercando di imprimere una accelerazione sia al potenziamento delle risorse a sostegno del Museo d’Arte Urbana, che necessita di una ampia sede espositiva dove poter potenziare anche l’offerta didattica, ad oggi giocoforza limitata alle visite guidate ed alla realizzazione e restauro delle opere, nonché di approntare la segnaletica e completare l’illuminazione delle opere, sia al processo di riqualificazione complessivo. Infatti quest’ultimo, complici una serie di tensioni emerse tra il Comitato di Riqualificazione Urbana ed altre componenti associative del quartiere, ma anche il piano di investimenti per le Olimpiadi 2006 che ha completamente tagliato fuori la zona nord della città e poi ancora la crisi delle finanze comunali del 2008 è , dopo aver conosciuto un forte sviluppo negli anni ’90, sostanzialmente fermo da un decennio. È necessario salvaguardare dalla speculazione edilizia un territorio che sta comunque conoscendo un forte interesse da parte dell’esterno, tale da farne mutare gradualmente la composizione di quartiere popolare. Va preservato il tessuto delle botteghe artigianali, incentivata la presenza di giovani artisti e di creativi così come di locali pubblici e ristoranti, oltre ai già noti Magazzino di Gilgamesh, Enoteca del Borgo, Ratatui, Trattoria Toscana, Circolo Sardo Kinthales, completato il risanamento e l’agibilità estesa a tutto l’arco dell’anno e non solo alle celebrazioni della Resistenza del Rifugio Antiaereo di Piazza Risorgimento, con i suoi settecento metri quadri il più ampio della città, salvato il Cinema Zeta, locale d’essai di quello che un tempo era anche il quartiere dei cinema, negli ultimi anni divenuto locale a luci rosse ed ora in vendita, stabilita una collaborazione fattiva con il Teatro Astra.
A tal proposito, sotto l’egida della IV Circoscrizione, che in questi anni si è molto battuta per il quartiere, si è insediato un progetto partito dall’Assessorato alle Risorse Produttive del Comune di Torino che potrebbe rappresentare l’attesa quadratura del cerchio. L’obiettivo di FaciliTo Campidoglio, questo il nome dell’iniziativa, è proprio quello di attrarre risorse ed investimenti nel quartiere, curarne l’immagine e la promozione, fungere da “cappello” organizzativo e trait d’union tra le associazioni ed i privati del quartiere e le istituzioni pubbliche e private, placando le tensioni e valorizzando le eccellenze.
Edoardo Di Mauro
14
novembre 2009
Giornata del MAU
14 novembre 2009
presentazione
incontro - conferenza
serata - evento
incontro - conferenza
serata - evento
Location
MAU – MUSEO D’ARTE URBANA
Torino, Via Rocciamelone, 7, (Torino)
Torino, Via Rocciamelone, 7, (Torino)
Vernissage
14 Novembre 2009, ore 9.30 : Ecomuseo Urbano via Medici 28 incontro sul tema : "Il Museo d'Arte Urbana di Torino ed il Borgo Campidoglio : risorse da valorizzare".
Curatore




