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arte contemporanea, collettiva PARCO INTERNAZIONALE DELLA SCULTURA DI CATANZARO ​ centro città Catanzaro 88100

Catanzaro - sab 14 novembre 2009

Dennis Oppenheim - Electric Kisses

Dennis Oppenheim - Electric Kisses
Electric Kiss, 2009
fiberglass e acciaio
60x60x55 cm
 [Vedi la foto originale]
PARCO INTERNAZIONALE DELLA SCULTURA DI CATANZARO
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Viene presentata al Parco Internazionale della Scultura di Catanzaro Electric Kisses, l’installazione di Dennis Oppenheim che qui troverà una collocazione permanente andandosi ad aggiungere alle opere di Tony Cragg, Jan Fabre, Mimmo Paladino, Antony Gormley, Stephan Balkenhol, Wim Delvoye e Marc Quinn.
vernissage: 14 novembre 2009. ore 19 L’evento sarà anticipato alle 16,30 da un incontro pubblico al MARCA di Catanzaro intitolato Dalla Land Art all’Arte Ambientale a cui partecipano, oltre a Oppenheim, il presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro, il direttore artistico del MARCA Alberto Fiz, il direttore del Museo d’Arte Moderna di Saint-Etienne Lorand Hegyi e l’architetto Italo Rota.
ufficio stampa: STUDIO ESSECI, ELECTA
autori: Dennis Oppenheim
telefono evento: +39 096184721
genere: arte contemporanea, presentazione, serata - evento

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comunicato stampa
Sabato 14 novembre alle ore 19 viene presentata al Parco Internazionale della Scultura di Catanzaro Electric Kisses, l’installazione di Dennis Oppenheim che qui troverà una collocazione permanente andandosi ad aggiungere alle opere di Tony Cragg, Jan Fabre, Mimmo Paladino, Antony Gormley, Stephan Balkenhol, Wim Delvoye e Marc Quinn.

L’evento sarà anticipato alle 16,30 da un incontro pubblico al MARCA di Catanzaro intitolato Dalla Land Art all’Arte Ambientale a cui partecipano, oltre a Oppenheim, il presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro, il direttore artistico del MARCA Alberto Fiz, il direttore del Museo d’Arte Moderna di Saint-Etienne Lorand Hegyi e l’architetto Italo Rota.

Con la collocazione di Electric Kisses prosegue l’innovativo progetto fortemente voluto dalla Provincia di Catanzaro con la collaborazione della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria che, con la cura scientifica di Alberto Fiz, ha dato vita ad un Parco Internazionale della Scultura nella città di Catanzaro connesso con Intersezioni, la mostra-evento che ogni anno a Scolacium propone una differente contaminazione tra arte contemporanea e archeologia.

In tal modo il progetto temporaneo lascia un’impronta permanente nella città sviluppando un circolo virtuoso ottenuto , attraverso una lungimirante politica culturale.

“Il cammino di Intersezioni prosegue a Catanzaro dove si è costituita una delle più significative realtà culturali del Mezzogiorno. Il Parco Internazionale della Scultura, così come il MARCA, sono integrati nel tessuto connettivo della città e rappresentano parte della sua identità”, ha dichiarato Wanda Ferro Presidente della Provincia di Catanzaro con delega alla Cultura.

Il progetto del Parco è nato nel 2005 su indicazione di Michele Traversa, allora Presidente della Provincia di Catanzaro e attuale onorevole: “Credo che l’arte contemporanea debba trovare un posto permanente nella città diventando un patrimonio condiviso, senza barriere divisorie”, afferma Traversa. “L’entusiasmo con cui sono state accolte le sculture ha dimostrato che questa intuizione era giusta e ora possiamo vantare un patrimonio di opere all’aperto di notevole qualità che nel tempo intendiamo arricchire ulteriormente”.



Sono stati 20 mila gli spettatori che dal 31 luglio al 3 novembre hanno visitato il Parco archeologico di Scolacium in occasione della quarta edizione di Intersezioni (la mostra è accompagnata da una monografia edita da Electa) dedicata all’artista americano Dennis Oppenehim che con le sue immaginifiche installazioni ha consentito una nuova lettura dell’intero territorio. “L’arte di Oppenheim sviluppa un continuo divenire in base ad un processo di trasformazione polisemico che ha trovato in Scolacium il partner ideale”, ha affermato Alberto Fiz. Ma è stato lo stesso Oppenehim a ad aver riconosciuto come Scolacium abbia rappresentato lo straordinario scenario per uno dei suoi più riusciti progetti di arte ambientale. “In Italia come in nessun altro paese l’arte contemporanea viene rigenerata dal suo costante rapporto con la storia e con la memoria”, ha spiegato.

Intersezioni 4 ha avuto il sostegno della Regione Calabria e di Sensi contemporanei.

Proprio Alberto Versace, Presidente del Comitato di Coordinamento di Sensi Contemporanei ha affermato come “con il supporto a Intersezioni 4 Sensi Contemporanei abbia proseguito il suo percorso di promozione e diffusione dell’arte contemporanea nelle Regioni del Sud Italia. nella convinzione che la cultura sia fattore di sviluppo non solo sociale, ma anche economico in grado di generare conoscenza, competenze, occupazione e di incoraggiare in modo significativo la capacità di attrazione turistica del territorio”.

Molte delle installazioni proposte rimarranno a lungo nella memoria degli spettatori diventando un punto di riferimento costante. Basti pensare a Splashbuilding, collocata nel Teatro romano, dove la caduta di una semplice goccia d’acqua ha dato vita a imprevedibili esplosioni con strutture di notevoli impatto poetico. A Submerged Vessels, l’installazione formata da una serie di vascelli in fiberglass riemersi nelle secche del parco quasi fossero reperti provenienti da chissà quale civiltà. O a Tumbling Mirage, veri e propri miraggi collocati nell’antico Foro di Minervia Scolacium dove l’arte plastica sviluppa un profondo senso di precarietà perdendo di vista una formalizzazione immediatamente riconoscibile. Siamo in presenza di elementi non immediatamente identificabili che potrebbero assomigliare a navicelle spaziali.

Ma l’installazione che, forse, meglio di ogni altra ha identificato Intersezioni 4 è stata Electric Kisses del 2009 da cui è emersa la capacità visionaria e fantastica di Oppenehim. In questo caso l’artista americano ha creato due strutture abitabili in acciaio e tubi colorati in acrilico che richiedono la presenza complice dell’osservatore e proprio per questa ragione trovano la loro più idonea collocazione all’interno del Parco cittadino, luogo di frequentazione quotidiana. Electric Kisses, del resto, è un’opera ricca d’implicazioni dove la forma evoca le antiche pagode o l’architettura islamica in una rigenerazione vitalistica dello stile che, con il suo bagaglio di memorie e convenzioni, s’insinua nei flussi della contemporaneità. Ma i kisses sono anche cioccolatini che si assottigliano in punta molto diffusi in America, a dimostrazione di come high and low trovino una congiunzione ideale nel progetto di Oppenheim.


Creato nel 2005 il Parco Internazionale della Scultura di Catanzaro presenta in permanenza le opere di tutti i protagonisti di Intersezioni.

Ecco l’elenco delle opere:

Tony Cragg

(Liverpool, 1949)

Cast Glances, 2002

Bronzo

Jan Fabre

(Anversa, 1958)

De man de wolken meet, 1998

(L’uomo che misura le nuvole)

bronzo e silicone

Mimmo Paladino

(Paduli, 1948)

Senza titolo (Testimoni), 1998

bronzo

installazione, quattro elementi

Antony Gormley

(Londra, 1950)

Seven Times, 2006

ferro

installazione, sette elementi

Stephan Balkenhol

(Fritzlar/Hessen, 1957)

Ohne Titel

(Mann und Tanzerin), 2005

Senza titolo

(Uomo e Ballerina)

bronzo dipinto

Wim Delvoye

(Wervik, 1965)

Concrete Mixer, 2007

(Betoniera)

acciaio corten

Marc Quinn

(Londra, 1964)

Totem, 2007

cemento e ghisa

Dennis Oppenheim

(Electric City, 1938)

Electric Kisses, 2009

acciaio inossidabile e tubi colorati

in acrilico

installazione, due elementi


 
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