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arte contemporanea, collettiva PALAZZO FORESTI ​ Via San Francesco 20 Carpi 41012

Carpi (MO) - dal 26 novembre 2009 al 24 gennaio 2010

Giovanni Muzzioli (1854-1894) - Il vero la storia e la finzione

Giovanni Muzzioli (1854-1894) - Il vero la storia e la finzione

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PALAZZO FORESTI
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Via San Francesco 20 (41012)
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La mostra per la prima volta analizza l'intero percorso artistico del pittore modenese Giovanni Muzzioli. Un nome noto negli ambienti macchiaioli di Firenze del secondo Ottocento che nel 1991 era stato in parte studiato in un rassegna al Museo Civico d'Arte di Modena.
orario: martedì - venerdì: 16-19, sabato e domenica: 10-12,30; 16-19. Lunedì chiuso, aperto a Natale e Capodanno 16-19
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 26 novembre 2009. ore 18,30; Palazzo dei Pio ore 20
catalogo: a cura di: Graziella Martinelli Braglia Paul Nicholls Luciano Rivi
editore: ALLEMANDI
curatori: Graziella Martinelli Braglia, Paul Nicholls, Luciano Rivi
autori: Federico Andreotti, Luigi Bazzani, Gaetano Bellei, Giovanni Boldini, Tito Conti, Giovanni Fattori, Luigi Gioli, Silvestro Lega, Cirillo Manicardi, Giovanni Muzzioli, Silvestro Reggianini, Telemaco Signorini, Adolfo Tommasi, Francesco Vinea
patrocini: promossa dalla Società Palazzo Foresti di Carpi e da Assicoop Modena Unipol Assicurazioni, in collaborazione con il Comune di Carpi, il Museo Civico d’Arte di Modena e i Musei di Palazzo dei Pio di Carpi. Con il contributo di
Banca Popolare dell’Emilia Romagna
telefono evento: +39 059643664
note: Vernice per la Stampa, lunedì 23 novembre, ore 11,30
genere: personale, collettiva, arte moderna
email: sgp@carpi.net
web: www.carpidiem.it/muzzioli

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comunicato stampa
La rassegna Giovanni Muzzioli (1854-1894). Il vero la storia e la finzione, a Palazzo Foresti di Carpi dal 27 novembre 2009 al 24 gennaio 2010, per la prima volta analizza l'intero percorso artistico del pittore modenese Giovanni Muzzioli. Un nome noto negli ambienti macchiaioli di Firenze del secondo Ottocento che nel 1991 era stato in parte studiato in un rassegna al Museo Civico d'Arte di Modena.

I curatori dell’appuntamento Paul Nicholls, Graziella Martinelli Braglia e Luciano Rivi hanno allestito a Palazzo Foresti 80 opere: 56 dipinti di Giovanni Muzzioli e 24 di artisti a lui vicini per rapporti di amicizia e intenzioni di ricerca formale, soprattutto emiliani e toscani, tra cui molti importanti macchiaioli, come Telemaco Signorini, Silvestro Lega, Giovanni Fattori, Giovanni Boldini, Gaetano Bellei, Silvestro Reggianini, Cirillo Manicardi, Luigi Bazzani, Adolfo Tommasi, Luigi Gioli, Francesco Vinea, Tito Conti e Federico Andreotti.

Le ricerche effettuate in occasione della mostra a Palazzo Foresti restituiscono soprattutto di Muzzioli il ruolo primario che ricoprì negli ambienti artistici più vitali a Firenze, dove era giunto nel 1876 come vincitore del premio artistico modenese Luigi Poletti. Emerge qui la sua frequentazione dei gruppo del “parionisti” presso la trattoria della “Sora Zaira in Parione”, con gli amici Barabino, Lega e Fattori, e del Circolo Artistico fiorentino, che organizzava mostre, concerti, feste e conferenze con Diego Martelli e Corrado Ricci, e accoglieva Vinea, Ussi, Barabino, Gelli e altri. Con essi il pittore modenese stabilì legami d’amicizia che hanno riscontro nell’opera stessa, a livello di affinità di soggetti e d’interpretazione, come la mostra ben evidenzia. Muzzioli riveste inoltre la carica di presidente del Circolo ai primi degli anni Ottanta, ed è consigliere della Società Promotrice di Belle Arti, mentre le sue opere entrano nelle più prestigiose collezioni della città, da quella Alinari a quella del barone Levi.

La mostra intende inoltre documentare, attraverso la figura di Giovanni Muzzioli, aspetti significativi della cultura artistica degli anni Settanta e Ottanta dell’Ottocento tra l'Emilia e la Toscana, caratterizzata da un equilibrio tra modelli pittorici e soggetti di ambito naturalista da una parte, soggetti storici e di genere dall’altra. Si alterneranno nelle sale di Palazzo Foresti misurati paesaggi, sobrie vedute, partecipate rappresentazioni della vita dei campi o dell’ambiente borghese, insieme a brillanti rievocazioni in stile neosettecentesco o neopompeiano, questi ultimi i soggetti più riconosciuti dell’artista modenese.

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Le opere di Muzzioli esposte – prestate da raccolte pubbliche come Palazzo Pitti di Firenze e la Galleria Ricci Oddi di Piacenza, e importanti collezioni private italiane – sono la testimonianza di una rete articolata, ma unitaria, di esperienze da leggersi di volta in volta in riferimento agli sviluppi della ricerca sul vero, alla richiesta dei circuiti mercantili internazionali e della committenza, alle riflessione sulla storia.

Nelle opere di Muzzioli si ritrova insomma ulteriore conferma di quanto buona parte della produzione artistica del secondo Ottocento debba essere indagata guardando a un insieme di stimoli, individuabili tra scrupolosa ricostruzione storica, libera rievocazione e attenta indagine della natura, non dimenticando di riscontrare tutta una serie di elementi variamente fusi e alternati a seconda delle occasioni e delle richieste espositive e di mercato.

Presente alle più importanti esposizioni nazionali, le sue opere, soprattutto quelle a soggetto pompeiano, verranno vendute in tutta Europa, grazie anche agli stretti rapporti con il gallerista fiorentino Luigi Pisani che già collaborava con alcuni dei maggiori artisti macchiaioli.

Particolarmente significativa, infine, è la scelta della sede espositiva: Palazzo Foresti, edificio realizzato in stile neorinascimentale alla fine dell’Ottocento, fu infatti già sede della raccolta di Pietro Foresti, grande estimatore di Muzzioli e collezionista internazionale che diede un impulso decisivo alla nascita, nel 1914, dei Musei civici di Carpi. Ritorneranno così fra l’altro nella loro antica "casa" alcune opere del pittore, già parte tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento della raccolta d’arte del collezionista carpigiano.

L’iniziativa, avviata secondo una nuova forma di collaborazione tra enti pubblici e realtà collezionistiche private, è promossa dalla Società Palazzo Foresti di Carpi e da Assicoop Modena Unipol Assicurazioni, in collaborazione con il Comune di Carpi, il Museo Civico d’Arte di Modena e i Musei di Palazzo dei Pio di Carpi.

BIOGRAFIA GIOVANNI MUZZIOLI



Giovanni Muzzioli nasce a Modena nel 1854. Allievo del paesaggista bresciano Mario Discovolo nella locale Accademia di Belle Arti, diretta da Adeodato Malatesta, vince nel 1872 il concorso “Poletti”. Può così studiare a Roma, sotto la guida di Francesco Podesti e Luigi Coghetti. Nel 1876 si trasferisce a Firenze, dove ben presto inizia a conoscere e frequentare i più importanti artisti toscani del momento, da Telemaco Signorini a Giovanni Fattori, da Adolfo Tommasi a Francesco Vinea. Partecipando alle esposizioni nazionali di Torino, Milano, Roma, Bologna, Parigi, ben presto viene apprezzato in particolare per i suoi soggetti storici di genere. A Firenze, dove è per diversi anni presidente del Circolo Artistico Fiorentino, lavora a stretto contatto con i pittori esponenti della stagione del Naturalismo toscano, eseguendo fresche tavolette con vedute e paesaggi dal vero, scene di lavoro nei campi o legate agli ambienti della vita borghese. Chiamato nel 1893 a Roma a fare parte della Giunta Superiore di Belle Arti, Giovanni Muzzioli muore l’anno successivo, nel 1894, rientrato a Modena, all’età di quarant’anni.


SEZIONI DELLA MOSTRA


Sezione 1

Gli esordi, fra eredità accademica e istanze di rinnovamento

Sin dagli anni Settanta, la cultura trasmessagli dall’Accademia modenese è da Muzzioli rivitalizzata in un nuovo sentimento del vero. Il Premio Poletti, vinto nel 1872, gli spalanca uno scenario sulle più aggiornate correnti, dal “verismo storico” di Morelli al “genere” antichizzante di Leighton e Alma-Tadema, al registro “pompeiano” di Gérome e Boulanger.

Sezione 2

La pittura storica di genere

Anche grazie al sostegno del gallerista Luigi Pisani, Muzzioli viene riconosciuto come l’Alma Tadema italiano, pure evidenziando nelle sue opere una sensibilità originale, risultato anche della sua assidua frequentazione degli artisti del Naturalismo toscano. Tra le opere di soggetto storico che riscuotono maggiore successo, sono da ricordare La Maddalena, Rito funebre in Grecia, Al tempio di Bacco, L’Offerta nuziale, I funerali di Britannico, Baccanale.

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Sezione 3

La pittura di genere d’ambientazione storica

Muzzioli, al pari degli amici Francesco Vinea, Federico Andreotti, Tito Conti, sa dare plausibilità alle scene conviviali e a carattere sentimentale trasfondendo nei suoi quadri ambientati tra fine Settecento e inizio Ottocento una verità ottica e una sensibilità luministica messe a punto nella condivisione delle esperienze del Naturalismo toscano.

Sezione 4

La vita dei campi, la veduta e il paesaggio

Qui è messo a fuoco un Muzzioli forse meno noto, un artista pienamente partecipe delle correnti naturalistiche toscane: le scene rustiche, di lavoro nei campi, negli orti, sulle aie lo rivelano in un primo momento percettivo verso i Macchiaioli e Lega in particolare, quindi immerso nelle atmosfere del naturalismo toscano con le vedute dei borghi, dei paesaggi, delle imbarcazioni all’approdo, in dialogo con autori come Signorini, Conti, Adolfo Tommasi.

Sezione 5

Luoghi e momenti del decoro borghese

In sintonia con i modelli iconografici messi precedentemente a punto dai pittori macchiaioli, Muzzioli propone una propria lettura della vita borghese del suo tempo, indagando luoghi e situazioni in cui la famiglia esprime il proprio senso del decoro. Alla consolante rappresentazione degli affetti e alla precisa rappresentazione di interni il pittore modenese sa assicurare la plausibilità di un attento riscontro sulla partitura delle luci e dei conseguenti toni di colore.

Sezione 6

La ritrattistica

La frequente matrice fotografica è superata da un pittoricismo franco e avvolgente. Siano ritratti di un vigoroso naturalismo, siano invece impostati sulla cifra contemplativa del profilo, in un recupero del Tre-Quattrocento condiviso con i Macchiaioli, o piuttosto immagini mondane à la page, Muzzioli vi sa esprimere pienezza di vita e oltre alla qualità umana del personaggio anche il clima stesso di un’epoca.

SCHEDA TECNICA



Mostra promossa e organizzata da

Società Palazzo Foresti, Carpi

Comune di Carpi

Assicoop - Modena Spa (UGF Assicurazioni – Divisione Unipol)

In collaborazione con

Museo Civico d’Arte di Modena

Patrocinio

Amministrazione Provincia di Modena

Comune di Modena

Museo Diocesano di Carpi



Comitato organizzativo:

Alberto Marri, Società Palazzo Foresti, Carpi

Milo Pacchioni, Assicoop Modena Unipol

Alberto Bellelli, Assessore alle Politiche Culturali, Comune di Carpi

Francesca Piccinini, direttrice Museo Civico d’Arte, Modena

Manuela Rossi, direttrice Musei del Palazzo dei Pio, Carpi

Comitato scientifico

Graziella Martinelli Braglia

Paul Nicholls

Francesca Piccinini, direttrice Museo Civico d’Arte di Modena

Luciano Rivi

Manuela Rossi, direttrice Musei di Palazzo dei Pio di Carpi

Catalogo e mostra a cura di

Graziella Martinelli Braglia

Paul Nicholls

Luciano Rivi

Testi e ricerche di

Graziella Martinelli Braglia

Paul Nicholls

Luciano Rivi

Arnika Schmidt

Fotografie

Pietro Parmiggiani

Foto Pugnaghi

Ghigo Roli

Organizzazione e Comunicazione

Stefano Luppi

Ufficio stampa

Servizio Comunicazione Comune di Carpi

Progetto allestimento

Settore Restauro e conservazione patrimonio immobiliare storico e artistico del Comune di Carpi

Progetto grafico

Alberto Cova, Servizio Comunicazione Comune di Carpi

Trasporti

L’Arca

Assicurazioni

Assicoop - Modena Spa (UGF Assicurazioni – Divisione Unipol)

Catalogo pubblicato da

Umberto Allemandi & C.

Con il contributo di

Banca Popolare dell’Emilia Romagna

Segreteria organizzativa

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