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arte contemporanea, collettiva GALLERIA DELL'ACCADEMIA ​ Via Canavée 5 Mendrisio 6850

Mendrisio - dal 26 novembre 2009 al 24 gennaio 2010

Michele Arnaboldi - Architetture

Michele Arnaboldi - Architetture
Michele Arnaboldi. Case Katz, Aldesago. Foto © Nicola Roman Walbeck + Maya Fritschi
 [Vedi la foto originale]
GALLERIA DELL'ACCADEMIA
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Uno degli esponenti più autorevoli della “seconda generazione” della Scuola ticinese è Michele Arnaboldi. Evidenti i riferimenti alla tradizione del “saper costruire” ticinese e alla matrice culturale neorazionalista, fatti propri, però.
orario: Martedì-domenica ore 13.00-18.00 Lunedì 11.1.2010 aperto
Chiusura 23.12.2009-10.1.2010
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 26 novembre 2009. ore 19.30
catalogo: pubblicato dalla casa editrice Birkhäuser di Basilea
autori: Michele Arnaboldi
note: A cura di: Michele Arnaboldi architetti e Accademia di architettura di Mendrisio
genere: architettura, personale
email: amanda.prada@usi.ch

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comunicato stampa
L’Accademia di architettura di Mendrisio (Università della Svizzera italiana), dopo la mostra dedicata al Bagno di Bellinzona di Aurelio Galfetti, Flora Ruchat-Roncati e Ivo Trümpy, presenta un’esposizione consacrata all’architetto ticinese Michele Arnaboldi (classe 1953), professore all’ateneo di Mendrisio. Prosegue quindi l’indagine promossa dall’Accademia sull’architettura ticinese che dai suoi padri giunge sino a un esponente dei giorni nostri.

Partendo da Rino Tami, l’architettura ticinese ha dato espressione alla propria identità attraverso Aurelio Galfetti, Livio Vacchini, Luigi Snozzi, Mario Botta, per non citare che i nomi più celebri. La generazione successiva – la “seconda generazione” della cosiddetta Scuola ticinese – si vede quindi confrontata con il compito di sviluppare ulteriormente le idee maturate dai predecessori. Uno dei suoi esponenti più autorevoli è sicuramente Michele Arnaboldi.

Come scrive Werner Oechslin nella prima monografia sull’architetto che accompagna la mostra di Mendrisio: “La sua architettura ha ripercorso tutte le fasi – e generazioni – del Movimento Moderno per giungere a una concezione formale che si distingue per raffinatezza e sensibilità, nonché per la costante assenza di ornamenti superflui. Quale “virtuoso” del mestiere, Michele Arnaboldi aggiunge all’architettura ticinese un importante capitolo di “affinamento” della cultura architettonica”.

Le sue architetture nascono come “luoghi dell’abitare”, pensati e costruiti in stretto rapporto con il paesaggio, capaci – con esiti differenti – di reinterpretare la topografia e la morfologia del sito. Scrive Nicoletta Ossanna Cavadini nella monografia: “In esse risulta evidente la dimensione domestica, intesa come laboratorio in cui sperimentare le diverse problematiche della disciplina architettonica: grandi aperture che introiettano la luce, materiali e tecniche costruttive innovative, colori caldi capaci di offrire un benessere psicofisico; tutti aspetti, questi, del repertorio architettonico attuale basato, però, su un attento studio del luogo e della messa in relazione del progetto attraverso i tracciati orografici e pedonali propri del sito”.

La mostra Michele Arnaboldi, architetture, promossa dallo studio dello stesso architetto e dall’Accademia di architettura di Mendrisio, propone otto opere realizzate e quattro progetti per grandi concorsi internazionali. L’esposizione si sviluppa pertanto in due sezioni. La prima presenta otto opere che ridanno l’immagine di un pezzetto del Cantone Ticino: Case in Cruglio (Arcegno, 1993-1995), Casa Ferretti (Solduno, 1998-1999), Banca Raiffeisen (Intragna, 1994-2002), Case Katz (Aldesago, 2000-2005), Case Pegurri (Vico Morcote, 2001-2007), Casa e Atelier Bill (Pianezzo, 2003-2004), Casa Thür (Porta, 2003-2004), Case Vignascia (Minusio, 2003-2006). La seconda sezione illustra invece quattro progetti di concorsi che attestano una ricerca di pregio condotta dall’architetto: Verkehrshaus Schweiz (Lucerna, 1999), Nuovo centro culturale – Palace (Lugano, 2001), Stadio Letzigrund (Zurigo, 2003), Pian Scairolo (Lugano, 2008).

La mostra è corredata da disegni, sezioni, modelli di studio, tavole descrittive e grandi fotografie a colori, finestre virtuali che proiettano dall’intimità dei luoghi vissuti della casa nel paesaggio circostante e viceversa e che rivelano la forza delle soluzioni architettoniche di Michele Arnaboldi.

Per l’occasione viene presentato al grande pubblico il catalogo Arnaboldi (23 x 27 cm, 184 pagine, in italiano e inglese, 2009, CHF 90.– / € 59,90.–) pubblicato dalla casa editrice Birkhäuser di Basilea, che dà testimonianza di tutte le opere realizzate dall’architetto ticinese e va quindi a costituire la prima monografia a lui consacrata.


Michele Arnaboldi

Michele Arnaboldi nasce ad Ascona (Svizzera) nel 1953.

A ventisei anni si diploma architetto presso il Politecnico Federale di Zurigo e inizia un’intensa collaborazione con l’architetto Luigi Snozzi.

Dal 1982 al 1985 è assistente di progettazione del professore Dolf Schnebli presso il Politecnico di Zurigo. Nel 1986 è visiting professor alla Washington University di Saint Louis e in seminari di progettazione organizzati in diverse università europee (Hamburger Stadtentwicklungsforum, Europäische Sommerakademie a Weimar); partecipa inoltre come docente al Seminario internazionale d’architettura di Monte Carasso, al Laboratorio d’architettura di Otranto e al Seminario internazionale di architettura di Bergamo.

Dal 2002 è docente di progettazione architettonica presso l’Accademia di architettura di Mendrisio; nel 2009 viene nominato professore di ruolo.

Architetto e urbanista, dal 1985 ha un proprio studio a Locarno. Autore di oltre un centinaio di progetti, è stato vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali; segnaliamo in particolare: il Kunstmuseum e il Kulturpanorama di Lucerna, la sistemazione delle aree e della piazza al lago di Caslano, la sistemazione dell’area del nucleo di Cureglia, il Municipio di Magliaso, la Weltaustellung Expo 2000 di Hannover, la Banca Raiffeisen a Intragna (questi ultimi tre con Raffaele Cavadini), il Centro culturale Palace a Lugano e la pianificazione urbana per il Pian Scairolo di Lugano. È stato inoltre invitato a numerose esposizioni collettive come Ticino Hoy a Madrid, la Junge Schweizer Architekten a Nänikon, The 1995 Chicago International Biennale: Young Swiss Architecture, nonché Ticino 1960-1995 (Circolo trentino per l’architettura contemporanea, Trento).
 
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