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arte contemporanea, collettiva CAM - CASORIA CONTEMPORARY ART MUSEUM ​ Via Calore Casoria 80026

Casoria (NA) - dal 5 dicembre 2009 al 28 marzo 2010

AfriCAM. Contemporary art in Africa
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CAM - CASORIA CONTEMPORARY ART MUSEUM
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Via Calore (80026)
+39 0817576167 , +39 3475999666
info@casoriacontemporaryartmuseum.com
www.casoriacontemporaryartmuseum.com
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La mostra AfriCAM nasce da un progetto di viaggio e scoperta di Antonio Manfredi, curatore dell’evento e propone per la prima volta in Italia opere di artisti africani contattati direttamente sul posto senza intermediazioni commerciali.
orario: martedì- mercoledì- giovedì- domenica 10.00/13.00
sabato 17.00/20.00

(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: intero € 3; ridotto € 2
vernissage: 5 dicembre 2009. ore 18.30
curatori: Antonio Manfredi
autori: Ashraf Abdelmonim, Fred Abuga, Isaac Awuley Addico, Amoah Adwoa, Yacine Aidoud, Houda Ajili, Mohamed Alaa, Williams Alison, Musbah Alkbir, Ato Annan, Serge Attukwei Clottey, Adham Bakry, Quaye Benedict, David M. Charway, Charly D'Almeida, Ofei Dako, Mutaz Elemam, Mohamed Ezz, Basma Fathy, Ahmed Fawzy, Akomolede Folusho, Mulugeta Gebrekidan, Samuel Githui, Otieno Gomba, Mourad Harbaoui, Ali Hassan, Harriet Jameson Pellizzari, Nur Jeffah, Cartoon Joseph, Cyrus Nganga Kabiru, Rabala Otieno Kennedy, Elseddik Khaled, Ehoodi Kichapi, Beth Kimwele, Georges Lilanga, Abeer Maadawy, Eric Mwangi Maina, Shake Makelele, Ashif -George Malamba, Caroline Mbirua, Kivuthi Mbuno, Adnan Meatek, Jean Paul Mika, Shula Jean Bosco Monsengo, Kepha Mosoti, Dennis W. Muraguri, Simon Muriithi, Amu Nana, Nkosikhona Ngcobo, Pierre Nikiema (Pytha), Sylvia Njenga, Mary Ogembo, Wycliffe Opondo, Tamer Abdelaaty Shahen, Nitin Shoffs, Michael W. Soi, Patrick Tagoe-Turkson, Salim Taissir Abdgader, Aya Tarek, Nii Narku Thompson, Tabitha Wa Thuku, Nicholas Wayo, Fitsum Berhe Woldelibanos, Ali Yassir, Djamel Zourane
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
Il CAM_Casoria Contemporary Art Museum presenta, il 5 dicembre alle ore 18.30, AfriCAM, la prima grande mostra che il museo di Casoria dedica all’arte africana. Nato da un progetto di viaggio e scoperta di Antonio Manfredi, curatore della mostra, l’evento (presso il CAM dal 5 dicembre 2009 al 28 febbraio 2010) propone opere di artisti africani contattati direttamente sul posto dove non esistono intermediazioni di gallerie o collezionisti. In linea con la filosofia del CAM, AfriCAM è l’espressione della concezione di un’arte libera dagli interventi economico-privati e da influenze occidentali che spesso condizionano l’originalità delle produzioni artistiche. Il percorso seguito da Antonio Manfredi per scoprire gli artisti e scegliere le loro opere, ora in mostra, ha toccato diverse zone dell’Africa, anche le più remote, dove gli artisti raramente lasciano il proprio villaggio o la loro città. Nasce così una mostra fresca e raffinata che porta finalmente in una collezione pubblica permanente un corpus di opere provenienti dall’Africa. Affascinano le espressioni di elegante semplicità dei lavori esposti che mostrano un vivere intenso non privo di coscienza sociale. I riferimenti alle lotte intestine, allo sfruttamento e alle difficoltà sociali traspaiono nelle colorate rappresentazioni del reale. Talvolta, lontani dalle raffigurazioni stereotipate di un’arte lineare, i dipinti spaziano dal grafismo sintetico all’espressionismo di matrice “fauve”. Materici e terrosi, gli elementi poveri utilizzati per la realizzazione di alcune delle opere presentate diventano riproduzioni immaginarie di una realtà lontana. La sabbia, il legno, pezzi di lattina, giornali o tele diventano parte delle colature di colore rese con incredibili riferimenti ad un’arte contemporanea occidentale. Non manca ovviamente l’attenzione per l’arte da strada, per quegli artisti decoratori di mura e di negozi cittadini che affinano le proprie capacità tecniche rimanendo fedeli, seppur in modo tangente, ad una tradizione figurativa africana sempre presente. Permane, come da tradizione al CAM, un focus sui prodotti digitali africani come video e foto; la volontà di dare un respiro globale ad AfriCAM porta in esposizione insieme alla genuinità pittorica anche la complessità e la realizzazione ineccepibile dei new media art. L’immediatezza e la purezza di esecuzione sono la forza di queste opere che mostrano prospettive e riflessioni nuove e interessanti in uno spazio, il CAM, che si conferma ancora una volta alternativo.
 
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