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arte contemporanea, collettiva VILLA BOTTINI ​ Via Elisa 9 Lucca 55100

Lucca - dal 13 novembre all'otto dicembre 2009

Eikoh Hosoe - Estasi e memorie
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VILLA BOTTINI
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Per il LUCCAdigitalPHOTOfest Eikoh Hosoe ha espressamente realizzato degli ‘scroll’ (immagini su rotoli) che aderiscono alla forma rappresentativa della pittura giapponese.
orario: Lun – ven 15,00 – 19,30 / Sab - dom e 7 e 8 dicembre 10,00 – 19,30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 13 novembre 2009.
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
curatori: Giuliana Scimé
autori: Eikoh Hosoe
note: Nell'ambito di: Lucca Digital Photo Fest
genere: fotografia, personale
email: info@ldpf.it
web: www.ldpf.it

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comunicato stampa
Il LUCCAdigitalPHOTOfest è orgoglioso di conferire l’Award 2009 alla Carriera a Eikoh Hosoe, una delle figure più rappresentative della fotografia contemporanea, inimitabile maestro che fin dagli inizi della sua ‘avventura’ in fotografia, ha evoluto la sua ricerca in sorprendenti soluzioni concettuali e formali.

Per il LUCCAdigitalPHOTOfest Eikoh Hosoe ha espressamente realizzato degli ‘scroll’ (immagini su rotoli) che aderiscono alla forma rappresentativa della pittura giapponese.

In sintonia con l’avanguardia tecnica contemporanea, Hosoe ha stampato le immagini di alcune sue serie celeberrime (Man and Woman, Ordeal by Roses, Kamaitachi, Kimono, The Cosmos of Gaudi, Ukiyo-e Projections, The Butterfly Dream) con un processo del tutto innovativo, e unico: stampe digitali su carta washi, (wa significa giapponese e shi carta), termine usato per definire la carta prodotta a mano secondo la tradizione.

L’idea di tale rivoluzionaria forma rappresentativa è nata ad Eikoh Hosoe dagli ‘scroll’ che illustravano il Racconto di Genji, il primo romanzo mai scritto nella storia dell’umanità che risale al 1001-05, gli ‘scroll’ furono creati circa due secoli più tardi.

Le serie si snodano lungo le pareti dello spazio espositivo quali fossero dei lunghissimi manifesti senza soluzione di continuità che coniugano antica cultura del Giappone, arte e rivoluzionaria tecnologia, grazie alla genialità di un artista impareggiabile nel panorama internazionale della fotografia creativa.

‘La macchina fotografica è, generalmente, considerata incapace di riprendere ciò che è invisibile per l’occhio. E il fotografo che la domina può riprendere ciò che è celato nella sua memoria.” Eikoh Hosoe

Eikoh Hosoe nasce il 18 marzo del 1933 a Yonezawa, nella prefettura di Yamagata. Il padre era un prete shintoista. A pochi mesi dalla nascita, la famiglia si trasferisce a Tokio. Nel 1944, quando la città fu colpita da costanti e violenti bombardamenti delle forze alleate, ritornano nel villaggio natale, fino al settembre 1945, dopo la resa del Giappone.

Il periodo trascorso nel villaggio incide sull’immaginario del piccolo Hosoe che apprende le antiche leggende, e da queste scaturirà il lavoro Kamaitachi (La falce della donnola, 1965), il protagonista del racconto visuale è Tatsumi Hijikata, ideatore, assieme a Kazuo Ohno, della danza Butoh. Quel mondo fantastico e misterioso delle leggende infantili inciderà sul suo immaginario, creando un linguaggio espressivo del tutto originale.
 
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