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arte contemporanea, collettiva PALAZZO ZIINO ​ Via Dante 53 Palermo 90141

Palermo - dal 19 dicembre 2009 al 31 gennaio 2010

Palermo-Babilonia-Palermo

Palermo-Babilonia-Palermo
Stefania Romano, Chi prima non pensa in ultimo sospira,c-print 2007
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PALAZZO ZIINO
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Via Dante 53 (90141)
+39 0917407619 , +39 0917407631
ufficio.stampa@aqu.comune.palermo.it
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La mostra, già presentata in Bulgaria, a Sofia, nello scorso mese di maggio, presso la sede istituzionale dell’Union of Bulgarian Artists, è dedicata ad un significativo gruppo di artisti siciliani apprezzati e affermati su scala nazionale e internazionale.
orario: martedì – venerdì h, 9.30 – 18.30; domenica h. 9.30 - 13.00 (chiuso lunedì)
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 19 dicembre 2009.
curatori: Francesco Gallo
autori: Adalberto Abbate, Alessandro Bazan, Gianluca Concialdi, Stefano Cumia, Fabrice De Nola, Alessandro Di Giugno, Andrea Di Marco, Fulvio Di Piazza, Stefania Romano, Laboratorio Saccardi, Giovanni Tedesco
patrocini: EGIONE SICILIANA Assessorato al Turismo, Comunicazione e Trasporti ed del COMUNE DI PALERMO
telefono evento: +39 3383402562
note: promossa dall' ASS. CULT. ARS MEDITERRANEA in collaborazione con CASA SICILIA IN BULGARIA
genere: arte contemporanea, collettiva

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comunicato stampa
La mostra d’arte “Palermo-Babilonia-Palermo” promossa dall' ASS. CULT. ARS MEDITERRANEA in collaborazione con CASA SICILIA IN BULGARIA, il patrocinio della REGIONE SICILIANA Assessorato al Turismo, Comunicazione e Trasporti ed del COMUNE DI PALERMO, già presentata in Bulgaria, a Sofia, nello scorso mese di maggio, presso la sede istituzionale dell’Union of Bulgarian Artists, dedicata ad un significativo gruppo di artisti siciliani apprezzati e affermati su scala nazionale e internazionale, Alessandro Bazan, Andrea Di Marco, Fulvio Di Piazza, Adalberto Abbate, Alessandro Di Giugno, Fabrice De Nola, Stefano Cumia, Laboratorio Saccardi, Stefania Romano, Gianluca Concialdi, Giovanni Tedesco, con una bella selezione di opere, curata da Francesco Gallo, documentata da una esaustiva pubblicazione, edita da Apollon Excudit , sarà ripresentata a Palermo, dalla GAM nelle sale di Palazzo Ziino inaugurazione19 dicembre 2009 sino al 31 gennaio 2010. Si tratta di una conferma e di un ennesima scoperta, nella messa in rilievo di un fenomeno, che da un lato si consolida dal punto di vista quantitativo e qualitativo, dall’altro esprime una sempre maggiore vitalità, nel dare alla metropoli siciliana un ruolo sempre crescente, nel determinare aspetti dell’inquietante fenomenica della creatività fantastica, senza accodarsi, nella maniera più assoluta a ruoli ripetitivi e succedanei. Si può parlare di una scuola, ma in senso improprio, perché le differenze superano le analogie, ammesso che qualcuno si appassioni a riscontrarle, in quanto vige un forte eclettismo libertario, che va dalla figurazione più meticolosa alla gestualità astratta più incontrollata e in mezzo ( ma solo per convenzione descrittiva, perché non esiste nessun ipotetico centro) tutte le manifestazioni tecniche e mediatiche più fantasiose, anche se riferibili alla discontinuità pittorica e mai alla teatralità avanguardistica.

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Adalberto Abbate tomato-therapy2 2000-2008 mixed media. Andrea Di Marco 3 2007 2008-Due, 2007. Olio su tela, 35x 45 cm.

In tutti vige una forte coloristica e una forte memoria classicistica, seppure a volte, metaforicamente, trascinata nella polvere, per evitare che si possa caricare di tradizionalismi feticistici, come accade nelle sudate e conturbanti solitudini delle coralità di Alessandro Bazan o nelle metafisiche degli oggetti di Andrea Di Marco, che si esibiscono in tutto il loro malridotto pudore, per non parlare dell’ipernatura di Fulvio Di Piazza che non lascia scampo alla vista, catturata dal suo preziosismo pittorico. Concorrono a questo universo babelico, le intelligenti divagazioni di Adalberto Abbate, i ritratti ironici di Alessandro Di Giugno, le fantasiose tramature di Stefano Cumia,, le inquietanti sollecitazioni di Fabrice De Nola, le sapienziali follie del Laboratorio Saccardi, il surriscaldato perimetro visivo di Stefania Romano, l’ironica memoria pop di Gian Luca Concialdi, la “sofferta” ritrattistica di Giovanni Tedesco.







 
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