Le Variazioni Goldberg - Part 2 3097 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
18/06/2019
VALIE EXPORT vince il Roswitha Haftmann Prize 2019. Il premio alla sua ricerca coraggiosa
17/06/2019
Il documentario dei Beastie Boys realizzato per i 25 anni di “Ill Communication”
17/06/2019
Un bambino di tre anni ha distrutto un’opera di Katharina Fritsch ad Art Basel
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva NELLIMYA: LIGHT ART EXHIBITION ​ Via Ur Strdón 11 Cademario 6936

Cademario () - dal 14 al 30 gennaio 2010

Le Variazioni Goldberg - Part 2

Le Variazioni Goldberg - Part 2
Poena Cullei di Gianni Moretti
 [Vedi la foto originale]
NELLIMYA: LIGHT ART EXHIBITION
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Via Ur Strdón 11 (6936)
+41 0919118809
info@nellimya-exhibition.ch
www.nellimya-exhibition.ch
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

La mostra prevede EVENTI COLLATERALI visibili sul sito www.myalurgo.ch sotto EXTRA.
orario: Lu-Me-Ve dalle 10 alle 14
Ma-Gio***dalle 15 alle 19
Gio***: Eventi Collaterali GalleryClub dalle 19 alle 22:30
Sa dalle 10 alle 13
Festivi su appuntamento:
+41 (0)79 626.70.38
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 14 gennaio 2010. dalle 18:30
catalogo: a cura di Scatola Bianca
curatori: martina cavallarin
autori: Federico Arcuri, Giuseppe Ciracì, Chiara Lecca, Davide Lovatti, Gianni Moretti, Maria Elisabetta Novello, Svetlana Ostapovici
genere: arte contemporanea, collettiva

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
Le Variazioni Goldberg - Part 2
Mya_Lurgo Gallery – Lugano, Svizzera
14 gennaio 2010 inaugurazione

In collaborazione con: Scatola bianca, associazione culturale, Milano

A cura di Martina Cavallarin

Con gli artisti:
Federico Arcuri - Giuseppe Ciracì – Chiara Lecca - Davide Lovatti - Gianni Moretti - Maria Elisabetta Novello - Svetlana Ostapovici

Le Variazioni Goldberg – Part 2 rappresentano lo svolgimento, legato nel contenuto ma diversificato nelle opere proposte, della mostra che si è svolta alla 91mQ Art Project Space di Berlino e che vede i sette giovani artisti Federico Arcuri - Giuseppe Ciracì – Chiara Lecca - Davide Lovatti - Gianni Moretti - Maria Elisabetta Novello - Svetlana Ostapovici mettere la loro intelligenza artistica al servizio di una sfida che cavalca differenti linguaggi accostando le peculiarità musicali e i sostantivi propri della musica con la pratica dell’arte visiva contemporanea. La mostra è promossa dall’Associazione culturale Scatola bianca e si svolgerà negli spazi della Mya_Lurgo Gallery – Lugano, Svizzera, dal 14 gennaio 2010.

“Le Variazioni Goldberg (BWV 988), composte per Johann Gottlieb Goldberg, furono scritte da Johann Sebastian Bach (Eisenach, 21 marzo 1685 – Lipsia, 28 luglio 1750) tra il 1741 e il 1745 e pubblicate a Norimberga dall'editore Balthasar Schmid.

Scritta per clavicembalo solo, l'opera è stata concepita come un'architettura modulare di 32 brani disposti seguendo schemi matematici e simmetrie che le conferiscono una coesione che non ha eguali nella storia della musica. Insieme all'Arte della fuga può essere considerata il vertice delle sperimentazioni di Bach, soprattutto grazie a modulazioni tecniche studiate sotto il profilo matematico. Il grande valore strutturale, l'irraggiungibile tecnica compositiva, l'abilità di toccare ogni possibilità espressiva del clavicembalo e la tecnica esecutiva richiesta fanno delle Variazioni Goldberg un vero monumento all'intelligenza del grande compositore. L’opera è basata sul contrappunto: il contrappunto è l’arte di combinare una data melodia (canto dato) con una o più melodie contemporanee, che si dicono contrappunti rispetto al canto dato. In poche parole il contrappunto consiste nell’arte di sovrapporre e far coesistere due melodie diverse. Per far questo la struttura della musica deve essere organizzata in modo perfettamente pianificato per evitare di degenerare nel caos.

Glenn Herbert Gould (Toronto, 25 settembre 1932 – Toronto, 4 ottobre 1982) è stato un pianista, compositore, clavicembalista e organista canadese. Gould fece la prima registrazione ufficiale per la CBS nel 1955. Egli aveva scelto di registrare le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach. Il manager della sezione "musica classica" della Columbia non era inizialmente molto contento di questa scelta, dal momento che si trattava di un'opera fino a quel punto ben poco rappresentativa di Bach, infatti, a parte una registrazione del 1928 del pianista Rudolf Serkin, nessuno, neanche i clavicembalisti, si era confrontato con quest'opera. A detta di molti si trattava più di un esercizio di virtuosismo piuttosto che di un'opera musicale. In realtà, per Gould, era un pezzo con cui veniva associato strettamente, tanto che esiste una registrazione mono del 1954, recentemente ripubblicata e Gould suonava le Goldberg in molti dei suoi concerti. Forse un segno del destino, tanto che una delle sue ultime registrazioni è stata di nuovo quest'opera bachiana, uno dei pochi pezzi che Gould abbia registrato due volte in studio. Entrambe le registrazioni sono state acclamate dalla critica, anche se molto diverse l'una dall'altra: la prima altamente energica e spesso con tempi frenetici, la seconda più lenta e più introspettiva.
Gould era anche noto per i suoi particolari movimenti del corpo mentre suonava e per la sua insistenza nel seguire una precisa routine. Suonava nei concerti sempre e solo seduto sulla sedia pieghevole che suo padre, Bert Gould, aveva costruito, e continuò ad utilizzarla anche quando questa era quasi completamente consumata. La sua sedia è così strettamente identificata con la sua figura, da essere in mostra in un posto d'onore in una teca di vetro nella Biblioteca Nazionale del Canada. Lui stesso dichiarò in un famoso video che la sedia gli era "molto più vicina della stessa musica di Bach". Glenn Gould ha ricevuto molte onorificenze durante la vita e anche dopo la morte. In occasione dell'uscita della prima incisione per la CBS, nel 1955, la stampa d'oltreoceano scriveva già di un fenomeno Gould: non è un caso se le Variazioni Goldberg, capolavoro di Bach semisconosciuto ai più fino a quel momento, sia balzato in testa alle classifiche delle vendite, superando una delle hit di Louis Armstrong. Il quotidiano New Yorker scrisse di lui: "un Marlon Brando del pianoforte". Nel 1983, è stato incluso nella Canadian Music Hall of Fame. Nel 1983 lo scrittore austriaco Thomas Bernhard ha scritto un libro di finzione sul personaggio Gould (Il soccombente, ed. Adelphi), nel quale il pianista canadese è oggetto di ammirazione e di ossessione da parte di un suo collega non altrettanto grande”.

Anche nei codici, nelle temperature, nelle necessità dell’arte contemporanea coesistono gli aggettivi usati dal geniale sofisticato Bach prima e dal geniale ipocondriaco Gould poi: variazioni matematiche, simmetrie, sperimentazioni, modulazioni tecniche, valori strutturali, intelligenza e contrappunto. Il tema curatoriale di Le Variazioni Goldberg – Part 2 ruota attorno alla coesistenza di ossessioni diverse organizzate in una struttura di caos controllato, modulato con linguaggi variabili, ma che presuppone la ricerca tecnica, l’ironia delle presenze, le stratificazioni pericolose, la tensione tra ciò che è visibile e ciò che non lo è, le sedimentazioni di esperienze sempre da controllare, costantemente da intraprendere.

 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram