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arte contemporanea, collettiva GALLERIA GRUPPO CREDITO VALTELLINESE / REFETTORIO DELLE STELLINE ​ Corso Magenta 59 Milano 20123

Milano - dal 14 al 24 gennaio 2010

Gaia Clerici - 32

Gaia Clerici - 32
GALLERIA GRUPPO CREDITO VALTELLINESE / REFETTORIO DELLE STELLINE
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Corso Magenta 59 (20123)
+39 0248008015 , +39 024814269 (fax)
galleriearte@creval.it
www.creval.it
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In mostra trenta recenti sculture realizzate in feltro, il materiale che contraddistingue tutte le creazioni di questa giovane artista e designer. Nel corso della serata di inaugurazione, che si tiene durante la settimana delle sfilate della moda uomo, alcuni esponenti del mondo della cultura milanese parteciperanno a una singolare performance indossando delle giacche-sculture progettate appositamente per loro.
orario: da lunedì a venerdì h. 8.00 - 19.00
sabato e domenica h. 10.00 – 18.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 14 gennaio 2010. ore 18
catalogo: edito da Fondazione Gruppo Credito Valtellinese
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
curatori: Roberto Borghi
autori: Gaia Clerici
patrocini: Mostra prodotta e organizzata dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese
note: chiostro di Palazzo delle Stelline
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
L’origine di un titolo (la sintesi di una poetica)

Nella lettura simbolica dei numeri, il 3 rappresenta il principio maschile, il 2 quello femminile. Elevato alla seconda, il 3 genera il 9, la cifra dell’infinito. Queste semplici asserzioni di ordine allo stesso tempo matematico e filosofico ci forniscono un’idea dell’orizzonte concettuale in cui si muove il lavoro di Gaia Clerici. Innanzitutto una forte sottolineatura della polarità tra due elementi, quello maschile e quello femminile, che permette il continuo generarsi e rigenerarsi della realtà. Poi la costante presenza di simboli, di rimandi a una dimensione “altra” e, in senso lato, “spirituale”. Tutto il lavoro di Gaia Clerici sonda le dinamiche generative della natura e le traspone su di un piano simbolico. Le opere dell’artista e designer varesina si richiamo inoltre a una tradizione di pensiero in cui confluiscono suggestioni orientali e memorie ancestrali, legate al culto della terra e al suo significato in termini cosmologici.



La mostra presso il chiostro di Palazzo delle Stelline

Il chiostro di Palazzo delle Stelline è suddiviso in quattro aree verdi. All’interno di ognuna di esse Gaia Clerici creerà delle installazioni che evocheranno delle “scene di conversazione”, delle “situazioni di incontro” tra le sue sculture. L’artista varesina ha infatti realizzato delle maestose e ironiche sagome di “grandi madri”, di figure che rievocano l’archetipo generativo femminile. Queste opere saranno messe in correlazione con altre analoghe sculture che sono emblematiche del principio maschile.



La performance di inaugurazione

Oltre che artista, Gaia Clerici è una designer conosciuta nel mondo della moda milanese per i suoi

abiti in feltro (lo stesso materiale di cui sono composte le sue sculture). In occasione della mostra, la Clerici realizzerà degli abiti molto particolari: tre giacche, progettate e confezionate come se fossero delle sculture per altrettanti protagonisti del mondo culturale milanese. Si tratta dello scrittore Paolo Bianchi, del regista teatrale Bruno Fornasari, del musicista Pietro Pirelli. Durante l’inaugurazione della mostra, i tre artisti e intellettuali indosseranno le giacche a loro dedicate, ma non compiranno nessuna sfilata. A loro sarà anzi affidato il compito di distribuire al pubblico dei semi, cioè quanto di più emblematico di quella dimensione generativa indagata dalla ricerca dell’artista varesina.



Il feltro, materiale con cui sono realizzate le opere

Nella realizzazione delle sue opere e dei suoi abiti, Gaia crea personalmente il feltro con masse di

lana grezza. Le sculture e i vestiti sono plasmate dalle sue mani e da quelle delle sue collaboratrici

e in seguito tinti. Gaia definisce le sue creazioni in feltro ”impasti di esperienze, sensazioni, fatiche

e passione (…) La loro sostanza d’origine è un derivato della natura animale che non ha più struttura, perché ha perso il proprio radicamento originale. Il lavoro delle mani, lo ri-forma in un nuovo senso compiuto, di ispirazione varia e forma costante che lascia aperti degli spazi di possibilità”. Il feltro è quindi una metafora della materia primordiale su cui Gaia, con atteggiamento demiurgico, interviene con grande versatilità.



L’artista

Classe ’70, Gaia Clerici ha scelto di occuparsi contemporaneamente di arte e di moda nove anni fa. Nel tentativo di creare una sorta di osmosi tra queste due dimensioni, Gaia ha realizzato sculture con materiali tessili (da sei anni a questa parte principalmente il feltro) e abiti che, nella loro vestibilità, possiedono forme scultoree. I lunghi soggiorni in Medio Oriente e un’intensa ricerca spirituale le hanno permesso di approfondire quelle tematiche legate al mondo dei simboli che caratterizzano la sua attività di artista e designer. Le sue opere sono state esposte, tra l’altro, in mostre personali e collettive presso il Chiostro di Voltorre e presso la galleria Jean Blanchaert di Milano. Le sue creazioni di moda e design sono presenti in vari showroom europei e del mondo arabo; nel 2007 sono state protagoniste del “Fashion Week” di Riga, in Lettonia.
 
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