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David Fagioli – Betalend
Betalend, che in fiammingo significa letteralmente “pagante”, è un percorso attraverso il quale la scultura bianca e traveste da simbolo quotidiano nascondendo (o rivelando?) gli obblighi, i retaggi, le credenze, i dubbi dell’essere umano contemporaneo.
Comunicato stampa
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Arrivato alla terza personale nella Galleria Ferranti, Fagioli riesce a stupirci di nuovo.La sua arma resta la stessa: l’esattezza della scultura bianca e l’invadenza del mondo contemporaneo che la plasma, la soggioga.
Un rapporto ambivalente, un cortocircuito dove entrambe le forze – la forma classica e il mondo moderno - sono dominanti, si trasformano e si rinforzano a vicenda, rinascendo in una commistione rivelatoria.
Dopo averci portato al cospetto di minacciose figure e poi nel bel mezzo di una gran tempesta, stavolta l’artista sembra spianare una strada che trasversalmente attraversa il tempo, conducendoci ancora più in là, ma non esattamente lontano, bensì più a fondo.
La scultura del tetramorfo rammenta un’antica storia nell’imperiosità dei suoi profili ma si traveste da segnale stradale, diventa messaggio quotidiano; sotto, una targa che recita “betalend”: pagante.
Un monito di senso obbligato? Un segnale di pericolo? Una direzione possibile?
La molteplicità di direzioni non è che la possibilità di scelta e la capacità dell’uomo moderno di fare i conti con gli obblighi, i retaggi, le credenze, le speranze e i dubbi dell’essere.
La soluzione di Fagioli a questa commistione, alla confusione umana davanti all’imminenza di un presente impregnato di passato, è uno spasmo, un immagine certa eppure stravolta dall’inconsistenza di ogni lapidaria certezza.
Un rapporto ambivalente, un cortocircuito dove entrambe le forze – la forma classica e il mondo moderno - sono dominanti, si trasformano e si rinforzano a vicenda, rinascendo in una commistione rivelatoria.
Dopo averci portato al cospetto di minacciose figure e poi nel bel mezzo di una gran tempesta, stavolta l’artista sembra spianare una strada che trasversalmente attraversa il tempo, conducendoci ancora più in là, ma non esattamente lontano, bensì più a fondo.
La scultura del tetramorfo rammenta un’antica storia nell’imperiosità dei suoi profili ma si traveste da segnale stradale, diventa messaggio quotidiano; sotto, una targa che recita “betalend”: pagante.
Un monito di senso obbligato? Un segnale di pericolo? Una direzione possibile?
La molteplicità di direzioni non è che la possibilità di scelta e la capacità dell’uomo moderno di fare i conti con gli obblighi, i retaggi, le credenze, le speranze e i dubbi dell’essere.
La soluzione di Fagioli a questa commistione, alla confusione umana davanti all’imminenza di un presente impregnato di passato, è uno spasmo, un immagine certa eppure stravolta dall’inconsistenza di ogni lapidaria certezza.
03
febbraio 2010
David Fagioli – Betalend
Dal 03 febbraio al 10 marzo 2010
arte contemporanea
Location
GALLERIA UGO FERRANTI
Roma, Via Dei Soldati, 25a, (Roma)
Roma, Via Dei Soldati, 25a, (Roma)
Orario di apertura
dal lunedì al venerdì ore 11-13 e 16-20
sabato su appuntamento
Vernissage
3 Febbraio 2010, ore 18.30
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