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Corrispondenti nella Guerra Civile spagnola
Saranno esposti 30 dei migliori réportages dell’epoca e alcune delle più significative fotografie, per tracciare un profilo storico di quella che è stata definita “l’età dell’oro” del giornalismo, il lavoro e l’esperienza della grandi firme straniere alle prese con i segni che la guerra ha lasciato nel loro animo e nell’inchiostro delle loro penne.
Comunicato stampa
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Una mostra imperdibile che ha già fatto tappa a New York, Madrid, Stoccolma, Lisbona e Roma.
Parteciperanno all’inaugurazione: CARLOS GARCÍA SANTA CECILIA, curatore della mostra, e ALFONSO GUERRA, presidente della Fondazione Pablo Iglesias e tra gli estensori della Costituzione spagnola del 1978, già vicepresidente (1982-1991) del governo socialista di Felipe González.
L’Istituto Cervantes di Napoli e la Fondazione Pablo Iglesias, dopo il 70' anniversario della fine della Guerra civile, presentano la mostra Corrispondenti nella Guerra Civile spagnola.
Saranno esposti 30 dei migliori réportages dell’epoca e alcune delle più significative fotografie, per tracciare un profilo storico di quella che è stata definita “l’età dell’oro” del giornalismo, il lavoro e l’esperienza della grandi firme straniere alle prese con i segni che la guerra ha lasciato nel loro animo e nell’inchiostro delle loro penne. Una tribù di testimoni diretti che aveva il suo quartier generale all’Hotel Florida di Madrid, avamposto dell’informazione.
La curiosità vola subito alle corrispondenze di Montanelli per Il Messaggero di Roma ed è impossibile non prendere atto della simpatia per il franchismo che traspare dagli articoli dello scomparso giornalista, che non ha mai rinnegato la sua appartenenza alla destra, anche se ha poi forse elaborato il suo pensiero oltre l’entusiasmo giovanile di quegli anni. E come non immergersi nella lettura degli articoli di “Papa”, Hernest Hemingway, che seguiva la guerra per l’americano The new Republic e quindi nei resoconti dell’autore del Piccolo Principe, Antoine de Saint-Exupery.
Dai racconti di questi protagonisti oramai scomparsi e dalle pagine scritte dallo storico inglese Paul Preston, autore di “Idealistas bajo las ballas”, una delle maggiori opere di quel contesto storico, emerge un quadro completo di quegli anni e, quindi, dello stretto rapporto del franchismo con il fascismo italiano, accorso in aiuto con migliaia di uomini, navi e aerei, pensando forse di fare della Spagna, a guerra vinta, un proprio condominio.
_________________________
Alfonso Guerra (bio)
Alfonso Guerra González (Siviglia, 31 maggio 1940) è un politico spagnolo, dirigente delPSOE.
Nato nel seno di una famiglia umile e numerosa, si laureò in Lettere e Filosofia per poi conseguire il titolo di Ingegnere tecnico industriale.
Giovane militante clandestino del Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE), nel 1970 entrò nella sua Commissione esecutiva. In quel periodo la sua immagine personale era quella di un giovane magro e capellone, con il tipico aspetto dell’universitario progressista. Fu segretario dell'Ufficio stampa dal 1975 e responsabile della organizzazione del XXVII Congresso, nel quale fu designato segretario organizzativo. In seguito divenne vicesegretario generale del Partito.
Fu eletto deputato nelle successive elezioni parlamentari dal 1977 e nominato vicepresidente del Governo socialista di Felipe González dal dicembre 1982 al gennaio 1991. Attualmente presiede la Fondazione "Pablo Iglesias" ed è presidente della Commissione Costituzionale del Congresso dei Deputati.
Il suo intervento nella redazione della Costituzione spagnola del 1978, insieme con Abril Martorell, fu fondamentale per il conseguimento della sua approvazione.
Nel 1982 il PSOE ottenne un’ampia maggioranza assoluta (202 deputati su un totale di 350 membri del Congresso) nelle elezioni generali. Tale vittoria si realizzò per vari fattori: la crisi interna del partito governativo di centro-destra, l'Unione di Centro Democratico, la cattiva congiuntura economica che aveva portato disoccupazione e malessere sociale, la buona organizzazione di Alfonso Guerra e la guida di Felipe Gonzáles del PSOE. Inoltre Guerra si caratterizzò per il sarcasmo e l'ironia che impiegava nelle manifestazioni pubbliche alle quali interveniva.
È presidente della Fondazione Pablo Iglesias e della Fondazione Sistema. Nel 2005 rivevette il premio della Fondazione Abril Martorell per il suo “decisivo contributo al gran patto che rese possibile la Costituzione del 1978”. Dirige, tra le altre pubblicazioni, Temas, una rivista conperiodicità mensile dedicata all’analisi e all'informazione di attualità.
Pubblicazioni
Ha scritto due libri di memorie:
* Cuando el tiempo nos alcanza (Quando il tempo ci raggiunge). Memorie 1940-1982.Madrid, Espasa, 2005.
* Dejando atrás los vientos (Lasciando indietro il vento). Memorie 1982-1991. Madrid, Espasa, 2006.
E due libri di teoria politica:
* La democracia herida (La democrazia ferita). Madrid, Espasa, 1997.
* Diccionario de la Izquierda (Dizionario della Sinistra). Madrid, Planeta, 1998.
Parteciperanno all’inaugurazione: CARLOS GARCÍA SANTA CECILIA, curatore della mostra, e ALFONSO GUERRA, presidente della Fondazione Pablo Iglesias e tra gli estensori della Costituzione spagnola del 1978, già vicepresidente (1982-1991) del governo socialista di Felipe González.
L’Istituto Cervantes di Napoli e la Fondazione Pablo Iglesias, dopo il 70' anniversario della fine della Guerra civile, presentano la mostra Corrispondenti nella Guerra Civile spagnola.
Saranno esposti 30 dei migliori réportages dell’epoca e alcune delle più significative fotografie, per tracciare un profilo storico di quella che è stata definita “l’età dell’oro” del giornalismo, il lavoro e l’esperienza della grandi firme straniere alle prese con i segni che la guerra ha lasciato nel loro animo e nell’inchiostro delle loro penne. Una tribù di testimoni diretti che aveva il suo quartier generale all’Hotel Florida di Madrid, avamposto dell’informazione.
La curiosità vola subito alle corrispondenze di Montanelli per Il Messaggero di Roma ed è impossibile non prendere atto della simpatia per il franchismo che traspare dagli articoli dello scomparso giornalista, che non ha mai rinnegato la sua appartenenza alla destra, anche se ha poi forse elaborato il suo pensiero oltre l’entusiasmo giovanile di quegli anni. E come non immergersi nella lettura degli articoli di “Papa”, Hernest Hemingway, che seguiva la guerra per l’americano The new Republic e quindi nei resoconti dell’autore del Piccolo Principe, Antoine de Saint-Exupery.
Dai racconti di questi protagonisti oramai scomparsi e dalle pagine scritte dallo storico inglese Paul Preston, autore di “Idealistas bajo las ballas”, una delle maggiori opere di quel contesto storico, emerge un quadro completo di quegli anni e, quindi, dello stretto rapporto del franchismo con il fascismo italiano, accorso in aiuto con migliaia di uomini, navi e aerei, pensando forse di fare della Spagna, a guerra vinta, un proprio condominio.
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Alfonso Guerra (bio)
Alfonso Guerra González (Siviglia, 31 maggio 1940) è un politico spagnolo, dirigente delPSOE.
Nato nel seno di una famiglia umile e numerosa, si laureò in Lettere e Filosofia per poi conseguire il titolo di Ingegnere tecnico industriale.
Giovane militante clandestino del Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE), nel 1970 entrò nella sua Commissione esecutiva. In quel periodo la sua immagine personale era quella di un giovane magro e capellone, con il tipico aspetto dell’universitario progressista. Fu segretario dell'Ufficio stampa dal 1975 e responsabile della organizzazione del XXVII Congresso, nel quale fu designato segretario organizzativo. In seguito divenne vicesegretario generale del Partito.
Fu eletto deputato nelle successive elezioni parlamentari dal 1977 e nominato vicepresidente del Governo socialista di Felipe González dal dicembre 1982 al gennaio 1991. Attualmente presiede la Fondazione "Pablo Iglesias" ed è presidente della Commissione Costituzionale del Congresso dei Deputati.
Il suo intervento nella redazione della Costituzione spagnola del 1978, insieme con Abril Martorell, fu fondamentale per il conseguimento della sua approvazione.
Nel 1982 il PSOE ottenne un’ampia maggioranza assoluta (202 deputati su un totale di 350 membri del Congresso) nelle elezioni generali. Tale vittoria si realizzò per vari fattori: la crisi interna del partito governativo di centro-destra, l'Unione di Centro Democratico, la cattiva congiuntura economica che aveva portato disoccupazione e malessere sociale, la buona organizzazione di Alfonso Guerra e la guida di Felipe Gonzáles del PSOE. Inoltre Guerra si caratterizzò per il sarcasmo e l'ironia che impiegava nelle manifestazioni pubbliche alle quali interveniva.
È presidente della Fondazione Pablo Iglesias e della Fondazione Sistema. Nel 2005 rivevette il premio della Fondazione Abril Martorell per il suo “decisivo contributo al gran patto che rese possibile la Costituzione del 1978”. Dirige, tra le altre pubblicazioni, Temas, una rivista conperiodicità mensile dedicata all’analisi e all'informazione di attualità.
Pubblicazioni
Ha scritto due libri di memorie:
* Cuando el tiempo nos alcanza (Quando il tempo ci raggiunge). Memorie 1940-1982.Madrid, Espasa, 2005.
* Dejando atrás los vientos (Lasciando indietro il vento). Memorie 1982-1991. Madrid, Espasa, 2006.
E due libri di teoria politica:
* La democracia herida (La democrazia ferita). Madrid, Espasa, 1997.
* Diccionario de la Izquierda (Dizionario della Sinistra). Madrid, Planeta, 1998.
01
febbraio 2010
Corrispondenti nella Guerra Civile spagnola
Dal primo febbraio al primo marzo 2010
fotografia
Location
INSTITUTO CERVANTES
Napoli, Via Nazario Sauro, 23, (Napoli)
Napoli, Via Nazario Sauro, 23, (Napoli)
Orario di apertura
dal lunedì al giovedì dalle ore 10,00 alle 19,00, il venerdì dalle 10,00 alle 14,30
Vernissage
1 Febbraio 2010, ore 19



