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Maria Pina Bentivenga – Altri luoghi
L’artista lucana studia l’orizzonte sensibile e adopera una sintesi di ciò che vede e percepisce. Lo scopo è scavare a mani nude in ciò che all’apparenza non c’è per sentire le metafisiche energie della madre terra.
Comunicato stampa
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"Bentivenga parte dalla realtà esterna. Non la vede, osserva. Osserva tacite dinamiche che lavorano sotto la supericie. Cerca di superare le fisiche barriere della materia dopo averle studiate a fondo. L'esercizio costante e la perizia che ne derivano le permettono di padroneggiare con sicurezza la luce che definisce il dato reale e il colore cangiante che scaturisce dalle mutazioni dovute agli agenti atmosferici. Le geometrie della materia si rivelano a Maria Pina per quello che sono: forme. Queste linee ora regolari ora irregolari contengono l'essenza della vita che non a tutti è dato cogliere.
L'incontro con il paesaggio sussurra nell'animo dell'artista un ricordo più o meno lontano che si intreccia con il presente.
Sensazioni che si sovrappongono per un incanto attuale che esplicita sulla tela con cromie che non lasciano dubbi sulla loro origine. Il rosso bruciato dal sole, l'azzurro infinito in cui perdersi o il verde. Nel dna della poetica della Bentivenga si intuisce la presenza mai ostentata della zona natia. Le luci e le ombre di Matera, i chiariscuri dei “sassi” e l'increrdibile dedalo di cuniculi che conducono nel ventre e nel cuore della terra.
Altri luoghi sospesi in una dimensione lontana dalle frenesie quotidiane".
(Carlo Ercoli)
L'incontro con il paesaggio sussurra nell'animo dell'artista un ricordo più o meno lontano che si intreccia con il presente.
Sensazioni che si sovrappongono per un incanto attuale che esplicita sulla tela con cromie che non lasciano dubbi sulla loro origine. Il rosso bruciato dal sole, l'azzurro infinito in cui perdersi o il verde. Nel dna della poetica della Bentivenga si intuisce la presenza mai ostentata della zona natia. Le luci e le ombre di Matera, i chiariscuri dei “sassi” e l'increrdibile dedalo di cuniculi che conducono nel ventre e nel cuore della terra.
Altri luoghi sospesi in una dimensione lontana dalle frenesie quotidiane".
(Carlo Ercoli)
27
febbraio 2010
Maria Pina Bentivenga – Altri luoghi
Dal 27 febbraio al 20 marzo 2010
arte contemporanea
Location
ERCOLI ARTE CONTEMPORANEA
Roma, Via Plauto, 30, (Roma)
Roma, Via Plauto, 30, (Roma)
Orario di apertura
da lunedì a sabato ore 10.30-13 e 16.30-19.30
Vernissage
27 Febbraio 2010, ore 18.30
Autore
Curatore




