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arte contemporanea, collettiva VILLA COMUNALE BADEN POWELL ​ Via Ferdinando Palasciano Capua 81043

Capua (CE) - dom 21 marzo 2010

Mafonso - Dimore di tutto ciò che è divinissimo e santissimo

Mafonso - Dimore di tutto ciò che è divinissimo e santissimo
VILLA COMUNALE BADEN POWELL
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Verrà inaugurata, dal sindaco dott. Carmine Antropoli, la grande opera che Mafonso ha realizzato per la città di Capua, una scultura in acciaio corten sagomato al plasma dal titolo Dimore di tutto ciò che è divinissimo e santissimo che costituisce una sorta di compimento e una nuova apertura del percorso creativo dell’autore.
vernissage: 21 marzo 2010. ore 11
autori: Mafonso
telefono evento: +39 0823560242
genere: presentazione
email: dirarte@libero.it

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comunicato stampa
Capua – Domenica 21 marzo alle ore 11.00 nella villa comunale Baden Powell alla presenza di S.E. Mons. Bruno Schettino Arcivescovo di Capua, dell’artista e del critico d’arte Prof. Lorenzo Canova verrà inaugurata, dal sindaco dott. Carmine Antropoli, la grande opera che Mafonso ha realizzato per la città di Capua, una scultura in acciaio corten sagomato al plasma dal titolo Dimore di tutto ciò che è divinissimo e santissimo che costituisce una sorta di compimento e una nuova apertura del percorso creativo dell’autore. L’opera, che prende il titolo da un passo del Timeo di Platone nasce dall’interesse di Mafonso per la testa umana, un elemento centrale nella sua poetica, tema che l’artista ha trattato qui con una rappresentazione ternaria modulata su tre profili sagomati e quasi incisi nell’acciaio, “disegni” allo stesso tempo leggeri e incombenti che sorgono dalla scabra materia del metallo raschiato e lasciato nella vivezza delle sue asperità. Questa severa e rigorosa traccia grafica che gioca tra icona e astrazione si trasforma così in una sorta di metafora dell’intelletto (collocato non a caso dal Demiurgo platonico proprio nella testa, simile al cosmo nella sua circolarità) che si solleva dal caos e dalla pesantezza della materia terrena, in un omaggio che l’artista ha voluto rendere alla sovrumana bellezza della nostra umanità, al suo elemento atemporale ed eterno, alla perenne presenza e creatrice del nous nella relazione dialettica tra microcosmo e macrocosmo, tra il divino e l’umano. Saranno presenti personalità della Cultura ed autorità istituzionali e religiose del territorio.

Data: Domenica 21 Marzo 2010 ore 11.00

Luogo: Capua – villa comunale Baden Powell – via Palasciano

Autore: Mafonso

Titolo: “Dimore di tutto ciò che è divinissimo e santissimo”

Tecnica: Acciaio corten (mm 30 ) sagomato al plasma

Anno: 2006

Anno di installazione: 2010

Dimensioni: cm. 380x145x200

Relatore: Lorenzo Canova

Coordinamento curatoriale: dirartecontemporanea

Mafonso - breve scheda biografica:

Nasce a Frattaminore (NA) nel 1948. Autodidatta inizia l’attività artistica nei primi anni 70 (72/74) vivendo tra la Svizzera (Altdorf) e l’Italia (Roma-Milano) Sono gli anni in cui realizza una serie di lavori dove fondamentale è il recupero del manufatto artistico mediante una pittura di taglio istintivista/lirico/primitivista (ciclo di lavori: Alla maniera degli Altri). Si riferisce a Leonardo quando afferma che la Pittura è “cosa mentale” e guarda a Picasso, Campigli, De Chirico, Mondrian (prima maniera). Tra il 77/78 a Roma è tra i fondatori del gruppo COSA MENTALE presentato da Maurizio Fagiolo Dell’Arco. Nel 79 si trasferisce definitivamente a Roma dove frequenta gli artisti della cosiddetta Pop-Italiana (Festa, Angeli, Schifano) con i quali stabilisce oltre che un rapporto di amicizia ( in particolare con Tano Festa ) anche uno stimolante “confronto” culturale. Sono gli anni dei cicli: La Dea Racconto, Le Grandi Strade Piene, I Racconti Solari, Le Prime Nevi del dopo 2000. Dal 1985 è a Caserta dove lavora ai cicli: Simbad, Krakatoa, Lune di Arqa. Nell’88/89, a Parigi, lavora al ciclo di opere Make-Make e realizza il libro dallo stesso titolo per le Edizioni New Art International presentato dall’editore al Centro Pompidou. Seguono i cicli: Tribù in esodo (91/93), Contano solo i Cieli (93/94), Nevicate Acide (95), Vanno Tutti Verso il Nulla (97/2000) e Deserti (95/2002); dal 2003 seguono i cicli Favole in-Attuali e Città ad Ovest di una Stella.Ha esposto, con personali, nelle maggiori capitali e città europee: Roma, Milano, Parigi, Londra, Madrid, Napoli, Barcellona. Egli opera una contaminazione continua del proprio linguaggio conteso tra mito, rito, quotidianità. Coerente con l’Idea Mentale del fare pittura ha sempre proceduto attraverso cicli di pro-getti estetici in cui l’opera resta, comunque e sopra tutto, meraviglia e cifra aurea del mondo attraverso cui si realizza l’epifania dell’immagine.
 
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