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arte contemporanea, collettiva GALLERIA CREDITO VALTELLINESE - PALAZZO SERTOLI ​ Piazza Quadrivio 8 Sondrio 23100

Sondrio - dal 14 aprile al 20 giugno 2010

Pierluigi Nervi - L'architettura molecolare

Pierluigi Nervi - L'architettura molecolare

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GALLERIA CREDITO VALTELLINESE - PALAZZO SERTOLI
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Piazza Quadrivio 8 (23100)
+39 0342522738
creval@creval.it
www.creval.it
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La mostra mette in luce, attraverso fotografie e progetti, la complessa attività di Nervi che si manifesta in molteplici aspetti che vanno dall'ideazione alla realizzazione delle sue opere architettoniche.
orario: da martedì a venerdì h. 9.00-12.00/15.00-17.00
sabato e domenica h. 10.00-12.00/14.00-17.00
chiuso il lunedì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 14 aprile 2010. ore 18.30 Sala dei Balli - Palazzo Sertoli
catalogo: con testi di Antonello Alici, Giacomo Barucca, Giovanni Bellocci, Andrea Tito Colombo e Franco Mola
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
curatori: Fausto Colombo
autori: Pierluigi Nervi
note: Curatore Fausto Colombo
con la collaborazione di Massimo Antinarelli e Andrea Tito Colombo. Mostra prodotta e organizzata dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese
genere: architettura, fotografia, personale, disegno e grafica

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comunicato stampa
A 30 anni dalla scomparsa
Pierluigi Nervi celebrato nella sua città natale


La sapienza di coniugare arte e scienza, tecnica ed eleganza, senza mai perdere di vista funzione e costi, è la cifra che ha contribuito a fare di Pierluigi Nervi uno dei più grandi architetti del Novecento italiano e internazionale.
Sondrio, la sua città natale, rende omaggio a Nervi con una mostra nel trentennale della morte avvenuta a Roma nel 1989. A volere questo omaggio è il Credito Valtellinese che propone la mostra dal 15 aprile al 20 giugno presso la "Galleria Credito Valtelinese" di Sondrio.
La mostra mette in luce, attraverso fotografie e progetti, la complessa attività di Nervi che si manifesta in molteplici aspetti che vanno dall'ideazione alla realizzazione delle sue opere architettoniche. Da architetto-artista privilegiava materiali come il calcestruzzo e il ferro-cemento che riusciva a plasmare con grande abilità grazie alla sua profonda conoscenza delle tecniche costruttive.
La mostra si sviluppa intorno a 120 riproduzioni in alta definizione di materiale documentario, fotografico, progettuale e grafico relativo all'opera e alla figura dell'architetto. Un percorso che illustra e documenta le opere più significative progettate e realizzate da Nervi: disegni originali di progetto e delle strutture, documentazione fotografica, materiale autobiografico.

Pierluigi Nervi nasce a Sondrio nel 1891, da Antonio e da Luisa Bartoli. In seguito alle mobilità del lavoro paterno, direttore di un ufficio postale, si iscrive alla Facoltà di Ingegneria di Bologna dove ottiene la Laurea in Ingegneria Civile. Successivamente (1913) lavora per circa 10 anni nell'Ufficio Tecnico della "Società per Costruzioni Cementizie" (Bologna).
A seguito della I Guerra Mondiale (1915-18) viene richiamato nell'Esercito come Ufficiale del Genio.
Nell'arco del tempo 1920-1932 fonda un proprio studio a Roma con l'Ing. Nebbiosi. Nell'anno 1924 sposa Irene Calosi dalla cui unione Nascono quattro figli: Antonio, Mario, Carlo, Vittorio, tre dei quali parteciperanno all'attività del padre di progettazione e realizzazione di opere edilizie a partire dagli anni '50.

Tra le architetture fondamentali nel suo lungo percorso professionale non possono non essere citate lo Stadio di Firenze, il Palazzo del Lavoro per Italia '61 a Torino, il Palazzetto dello Sport di Roma, la Cattedrale cattolica di San Francisco, la sede dell'UNESCO a Parigi, il grattacielo di Australia Square a Sidney e quello di Victoria Square a Montreal, l'Ambasciata d'Italia a Brasilia, il "Pirellone" a Milano (con Danusso e Ponti), le realizzazioni per le Olimpiadi romane del 1960, sino all'opera forse più famosa la Aula Nervi in Vaticano voluta da Paolo VI per le udienze papali.
La mostra è accompagnata da un catalogo con testi di Antonello Alici, Giacomo Barucca, Giovanni Bellocci, Andrea Tito Colombo e Franco Mola.
 
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