No-where. Now-here 3085 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
15/06/2019
Libri, film, interviste. A Milano, Gucci punta tutto su Harmony Korine
15/06/2019
David LaChapelle firma il calendario Lavazza 2020
14/06/2019
Tutti i segreti per un ritratto postmoderno. Mostra e talk alla RUFA
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva CASA MASACCIO ​ Corso Italia 83 San Giovanni Valdarno 52027

San Giovanni Valdarno (AR) - dal 17 aprile al 16 maggio 2010

No-where. Now-here

No-where. Now-here

 [Vedi la foto originale]
CASA MASACCIO
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Corso Italia 83 (52027)
+39 0559126283
casamasacciosgv@val.it
www.casamasaccio.it
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

Sin dal titolo No-where / now-here (In nessun luogo e, insieme, qui, adesso) cerca di mettere in luce l’oscillazione tra luogo e non luogo. Questa indecidibilità sembra aggiornare e rimodellare, con sempre maggiori livelli di complessità, la possibilità d’interpretazione dell’odierna produzione artistica secondo parametri geografici.
orario: da martedì a sabato 16-19 domenica e festivi 10-12, 16-19, lunedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 17 aprile 2010. ore 18
catalogo: in galleria.
ufficio stampa: AMBRA NEPI
curatori: Saretto Cincinelli, Alessadro Sarri
autori: Daniela De Lorenzo, Sigudur Gudjonsson, Paolo Meoni, Margherita Moscardini, Thomas Nordanstad, Giovanni Oberti, Cristiana Palandri, Carl Michael von Hausswolff
genere: arte contemporanea, collettiva

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
Sin dal titolo No-where / now-here (In nessun luogo e, insieme, qui, adesso) cerca di mettere in luce l’oscillazione tra luogo e non luogo. Questa indecidibilità sembra aggiornare e rimodellare, con sempre maggiori livelli di complessità, la possibilità d’interpretazione dell’odierna produzione artistica secondo parametri geografici. Se il mandato ricevuto dai curatori era quello di gettare una luce sull’attuale produzione artistica in Toscana, la contromossa è stata quella di allargare subito, nei limiti del possibile, e di concerto con gli artisti selezionati, l’orizzonte di riferimento.
La mostra, organizzata dal Comune di San Giovanni Valdarno in collaborazione con la Regione Toscana e la Provincia di Arezzo, cerca così di ottemperare al mandato ricevuto nell’unico modo possibile, vale a dire, pervertendolo in una doppia modalità: da una parte, suddividendo lo spazio espositivo di Casa Masaccio in diverse aree, con l’intento di trasformare la mostra collettiva e, in un certo senso panoramica, richiesta in qualcosa di non omogeneo, un evento plurale e, dall’altra, perpretrare questa pluralizzazione invitando artisti ‘esterni’ a presentare singole opere video.
Selezionare artisti con ricerche perfettamente indipendenti come Daniela De Lorenzo, Paolo Meoni, Margherita Moscardini e Cristiana Palandri, e invitare artisti ‘esterni’ come Carl Michael von Hausswolff eThomas Nordanstad, Giovanni Oberti, Sigurdur Gudjónsson, a presentare singole opere video, non significa, semplicemente allargare il panorama ma creare soglie interne, rintracciare, inventare elementi indiretti di sinestesia, fra opere che vivono in una prossemica della lontananza.
Cercando di far scaturire un rapporto dalla dis-giunzione e dalla mancanza di rapporto No-where / now-here non si propone, tanto di avvicinare il lontano quanto di allontanare il vicino.
Risultato, la Toscana finisce qui per valere come semplice cornice, indicazione di un luogo in cui nascono e si dispiegano linguaggi e poetiche capaci di misurarsi con il panorama artistico contemporaneo. Si tratta evidentemente dell’invenzione di un confine, dal momento che, in un’epoca di velocizzazione delle esperienze come l’attuale, non esistono più da tempo situazioni artistiche non solo regionali ma neanche tipicamente nazionali.
 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram