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arte contemporanea, collettiva LA GALLERIA NAZIONALE ​ Viale Delle Belle Arti 131 Roma 00196

Roma - gio 22 aprile 2010

Napoléon. L’epopea napoleonica nella pittura dell’Ottocento

Napoléon. L’epopea napoleonica nella pittura dell’Ottocento
LA GALLERIA NAZIONALE
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Viale Delle Belle Arti 131 (00196)
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Presentazione del volume: Napoléon. L’epopea napoleonica nella pittura dell’Ottocento
vernissage: 22 aprile 2010. ore 17
autori: Lucio e Anna Villari
genere: presentazione
email: s-gnam.comunicazione@beniculturali.it

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comunicato stampa
Presentazione del volume: Napoléon. L’epopea napoleonica nella pittura dell’Ottocento

Giovedì 22 Aprile alle ore 17.00, nel Salone dell’Ercole della Galleria Nazionale d’Arte Moderna – Viale delle Belle Arti, 131 – la Soprintendente Maria Vittoria Marini Clarelli presenterà, in occasione della XII Settimana della Cultura, l’opera edita dalla Viviani Editore Napoléon. L’epopea napoleonica nella pittura dell’Ottocento.

Introdurrà Maria Vittoria Marini Clarelli - Soprintendente alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna.

Interverranno: Maria Elisa Tittoni - U.O. Musei di Arte Medievale e Moderna; Luigi Mascilli Migliorini - Docente di Storia del Mediterraneo moderno e contemporaneo e Docente di Storia della Francia moderna e contemporanea presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”; Lucio Villari e Anna Villari - curatori dell’opera.

È prevista la presenza di uno dei più significativi artisti contemporanei italiani, Luigi Ontani, che ha gentilmente concesso per l’occasione di esporre una delle sue celebri sculture “NapoleonCentaurOntano”, realizzata in ceramica policroma, singolare e fantasiosa rappresentazione e reinterpretazione della storia e della figura di Napoleone.



L’opera, in due volumi, ripercorre l’intera parabola militare, politica, esistenziale di Napoleone Bonaparte, dalla Prima Campagna d’Italia del 1796 al ritorno delle spoglie in Francia nel 1840.

Ricorrendo nel 2011 il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, è sembrato appropriato celebrare colui che per primo ha dato un contribuito al “risveglio” del sentimento nazionale italiano. Infatti, nonostante tra gli studiosi sia ancora aperto il dibattito sulla portata dell’occupazione napoleonica, non c’è dubbio che essa abbia aperto le porte a cambiamenti epocali e abbia proiettato il popolo italiano verso il Risorgimento. Ugo Foscolo per primo colse il valore di quell’esperienza straordinaria: «Ed è verità che Napoleone largì all’Italia tutti i benefici che una nazione schiava e divisa poteva in alcun modo attendersi; a lui andò debitrice dell’unificazione, a lui delle sue leggi e delle armi».

La particolarità del libro è quella di raccontare l’epopea napoleonica attraverso una galleria di oltre 400 dipinti. Un repertorio iconografico che corrisponde puntualmente alla vicenda pubblica e privata di un uomo apparso sulla scena come giovane promessa dell’esercito rivoluzionario e divenuto poi protagonista della ribalta mondiale: generale in lotta per il potere, Primo Console, Presidente della Repubblica Italiana. Re d’Italia, Imperatore, esule.

Le arti figurative hanno restituito un’immagine di Napoleone complementare a quella che ha consegnato la storiografia; un’immagine il più delle volte eroicizzata, trasfigurata e sublimata, tuttavia carica di un alto portato ideologico, politico, simbolico. Le immagini che gli artisti hanno lasciato sono la diretta testimonianza della metamorfosi dell’uomo Napoleone e rappresentano anche la “scena” del mito, capace di attraversare il tempo e lo spazio attraverso la seduzione delle forme e dei colori.

Ogni dipinto riprodotto nel libro è accompagnato da una scheda critica a firma di uno storico dell’arte, che informa sull’episodio rappresentato, analizza le scelte iconografiche e stilistiche del pittore, restituisce il contesto della committenza e della fortuna critica.

La scansione delle immagini procede cronologicamente, dall’ingresso di Bonaparte e del suo stato maggiore in Italia, nel marzo del 1796, al ritorno delle spoglie dell’eroe nazionale a Parigi, nel dicembre del 1840. Le varie fasi dell’epopea scandiscono la suddivisione in capitoli: La Prima Campagna d’Italia, La Campagna d’Egitto e di Siria, Il Consolato, La Seconda Campagna d’Italia, L’Impero, la Terza e la Quarta Coalizione, La conquista della Spagna, L’apogeo dell’Impero, In Russia, Dalla disfatta di Lipsia all’esilio dell’Elba, i Cento Giorni, Il mito dopo la fine. Ognuno dei dodici capitoli è aperto da un breve saggio di carattere storico, che anticipa e approfondisce i contenuti raffigurati nei dipinti.

Il libro è curato da Lucio Villari, professore di Storia contemporanea presso l’Università di Roma Tre, e da Anna Villari, ricercatrice di Storia della Critica d’Arte presso l’Università Telematica Internazionale Uninettuno, Roma.

I due studiosi, specialisti del periodo rivoluzionario e napoleonico, vantano una lunga esperienza di studi sull’Europa e l’Italia ottocentesca. Lucio Villari, in particolare, è autore dei recenti La rivoluzione francese (Laterza, Roma-Bari 2009) e Bella e perduta. L’Italia del Risorgimento (Laterza, Roma-Bari 2009); Anna Villari è stata curatrice della mostra Garibaldi. Il mito, da Lega a Guttuso (Genova, Palazzo Ducale, 2007-2008). Ai due curatori spettano i saggi introduttivi di carattere generale: L’uomo che ha dato il nome a un’epoca (Lucio Villari) e Dall’Olimpo a Hollywood (Anna Villari).

 
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