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arte contemporanea, collettiva PALAZZO DELLE PAPESSE - CENTRO ARTE CONTEMPORANEA ​ Via Di Città 126 Siena 53100

Siena - dal 31 gennaio al 2 maggio 2004

Jaume Plensa - Fiumi e Cenere
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PALAZZO DELLE PAPESSE - CENTRO ARTE CONTEMPORANEA
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Via Di Città 126 (53100)
+39 057722071 , +39 057722071 (fax)
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Per la mostra senese l’artista catalano ha selezionato un nucleo ristretto di lavori recenti, ai quali si accompagnano quattro opere realizzate per l’occasione. Quasi come fossero stati eletti a simbolo di Fiumi e cenere, due divani a forma di punto interrogativo, sovrastati da una luce colorata, si dispongono lungo il percorso della mostra, a indicare la persistenza nelle opere del dubbio, del domandare, dell’interrogarsi che è proprio dell’artista
orario: 12.00-19.00Giorno di chiusura:lunedì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Intero: 5 euroRidotto: 3,50 euro
vernissage: 31 gennaio 2004. ore 18
catalogo: Gli Ori
editore: GLI ORI
ufficio stampa: Carlo SimulaT + 39 0577 220721F + 39 0577 42039stampa.papesse@comune.siena.it
autori: Jaume Plensa
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Palazzo delle Papesse Centro Arte Contemporanea riapre la sua attività espositiva, dopo la chiusura per lavori di manutenzione straordinaria, con una doppia personale di Carlos Garaicoa e Jaume Plensa e una videoinstallazione di Richard Wilson nel Caveau.Per la mostra senese l’artista catalano ha selezionato un nucleo ristretto di lavori recenti, ai quali si accompagnano quattro opere realizzate per l’occasione. Quasi come fossero stati eletti a simbolo di Fiumi e cenere, due divani a forma di punto interrogativo, sovrastati da una luce colorata, si dispongono lungo il percorso della mostra, a indicare la persistenza nelle opere del dubbio, del domandare, dell’interrogarsi che è proprio dell’artista. 13 Doubts sono rappresentati da altrettante campane tubolari di diversa lunghezza che recano ognuna una domanda incisa. Percuotendole con il martello che pende loro al fianco si potrà tentare di ottenere le risposte. È il ritmato cadere di una goccia d’acqua, invece, a far vibrare un altro strumento a percussione, il piatto sospeso al centro di una stanza oscura, con su inciso un proverbio infernale di William Blake (Wispern). La parola, protagonista indiscussa nell’opera di Plensa, ritorna incisa sul pavimento della cabina di vetro al piano terra, risuona nell’ambiente di Europa e nel lettino dello psicanalista che campeggia al centro di Primary Thoughts. Quest’ultima opera, assieme a 13 Doubts, era presente nella mostra alla galleria madrilena Helga de Alvear (febbraio-marzo 2002) per la quale Plensa ha ricevuto il “Premio Villa de Madrid”.Da sempre interessato alla relazione dell’opera con lo spazio, Plensa si trova perfettamente a suo agio nelle commissioni pubbliche (sue sculture installate in permanenza si trovano in Giappone, in Europa e negli Stati Uniti) e nelle scenografie per il teatro. Negli ultimi tempi ha disegnato i costumi e le scene per il gruppo teatrale d’avanguardia La Fura dels Baus (in Il Flauto Magico e La dannazione di Faust).Il catalogo della mostra senese, edito da Gli Ori, contiene testi di José Jiménez, direttore del dipartimento di Estetica dell’Università di Madrid, e di Marco Pierini, direttore di Palazzo delle Papesse.
 
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