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arte contemporanea, collettiva MUSEO HENDRIK CHRISTIAN ANDERSEN ​ Via Pasquale Stanislao Mancini 20 Roma 00196

Roma - mar 27 aprile 2010

La Tradizione del Nuovo #3

La Tradizione del Nuovo #3
MUSEO HENDRIK CHRISTIAN ANDERSEN
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Via Pasquale Stanislao Mancini 20 (00196)
+39 063219089
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Ultimo dei tre incontri, organizzati in occasione della mostra dedicata ai progetti dello studio "Brasil Arquitetura". Saranno presenti Anna Rita Emili, docente di architettura e specialista del linguaggio “brutalista” del cemento armato e Lorenzo Imbesi, critico dell’architettura e del design e docente alla Carleton University di Ottawa. Coordina Alessandra Criconia.
vernissage: 27 aprile 2010. dalle ore 16.30 alle ore 19.00
curatori: Alessandra Criconia
autori: Anna Rita Emili, Lorenzo Imbesi
genere: incontro - conferenza
email: s-gnam@beniculturali.it

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comunicato stampa
Museo Hendrik C. Andersen

Via Stanislao Pasquale Mancini 20, Roma

A TRADIÇÃO DO NOVO / LA TRADIZIONE DEL NUOVO

Conferenze

In concomitanza con la mostra dedicata ai progetti dello studio Brasil Arquitetura - lo studio di architettura formatosi sulla scia dell’insegnamento di Lina Bo Bardi - sono stati organizzati tre incontri che prendono spunto dalla sensibilità moderna attenta alle tradizioni popolari del Brasil Arquitetura, per sollecitare una riflessione su cosa significhi il dialogo tra le culture e la complessità dei contesti storici dialogando con la contemporaneità.

Il primo incontro – dedicato all’architettura moderna brasiliana e ad un confronto con quella italiana, romana in particolare –, intende affrontare la questione della “Tradizione del Nuovo” in riferimento al dibattito tra antico e moderno sia come invenzione di una storia e di un linguaggio, sia come modello di un’identità nazionale aperta alle realtà e alle tradizioni locali.

Ne discutono martedì 30 marzo dalle ore 16.30 alle 19.00, Alessandra Capuano, docente di architettura e paesaggio e studiosa della scuola romana, Carlo Gandolfi, ricercatore e specialista dell’architettura moderna brasiliana, Antonino Terranova, direttore del DiAR e membro dell’Associazione Nazionale Centri Storici e Artistici (ANCSA).

Il secondo incontro prende spunto dal recupero del mulino Colognese, uno dei tanti mulini costruiti dalla comunità veneta immigrata nel sud del Brasile all’inizio del secolo e dalla realizzazione di un museo del Pane con annessa panetteria per riflettere sui modi con cui l’antropologia museale riesce “a dare parola” all’Altro e interrogarsi su cosa significhi le questioni la realizzazione di un museo che sia al tempo stesso archivio, centro di documentazione e luogo di incontro delle comunità.

Ne discutono giovedì 15 aprile dalle ore 16.30 alle ore 19.00, Vito Lattanzi, etnoantropologo, direttore del Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” di Roma, Ettore Finazzi Agrò, docente di Lingua e Letteratura portoghese, “Sapienza”, Università di Roma e Cecilia Santinelli dell’Università di Firenze, responsabile del corso di formazione per il restauro del Mulino Colognese realizzato dall’Istituto Italo-Latino americano.

L’ultimo incontro è dedicato alle materie, alle tecniche e ai processi di produzione dell’architettura e del design e prende spunto ancora una volta dal lavoro del Brasil Arquitetura in particolare dal design rigoroso e moderno degli edifici e dei mobili Baraùna e dall’uso di legno e cemento armato, per interrogarsi su quale sia l’etica di un progetto sostenibile, fatto con la gente e per la gente.

Ne discutono il 27 aprile dalle ore 16.30 alle ore 19.00, Anna Rita Emili, docente di architettura e specialista del linguaggio “brutalista” del cemento armato e Lorenzo Imbesi, critico dell’architettura e del design e docente alla Carleton University di Ottawa.
 
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