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arte contemporanea, collettiva FONDAZIONE PEANO ​ Corso Francia 47 Cuneo 12100

Cuneo - dal 18 giugno al 30 luglio 2010

Matthew Spender - Sulle tracce di Eva

Matthew Spender - Sulle tracce di Eva

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FONDAZIONE PEANO
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Corso Francia 47 (12100)
+39 0171603649 , +39 0171603649 (fax)
fondazionepeano@cnnet.it
www.fondazionepeano.it
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Una mostra, due sedi. La mostra è quella dedicata alla produzione recente dell'artista anglo-toscano Matthew Spender intitolata "Sulle tracce di Eva" e a proporla, in contemporanea, sono la Fondazione Bottari Lattes a Monforte d'Alba e la Fondazione Peano a Cuneo.
orario: giovedi, venerdi, sabato e domenica dalle 16.00 alle 19.00.
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 18 giugno 2010. ore 17
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
curatori: Enrico Perotto
autori: Matthew Spender
note: Mostra promossa dalla Fondazione Bottari Lattes e dalla Fondazione Peano (Cuneo, Corso Francia 47)
genere: arte contemporanea, personale
email: info@shadaredizioni.org

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comunicato stampa
Una mostra, due sedi. La mostra è quella dedicata alla produzione recente dell'artista anglo-toscano Matthew Spender intitolata "Sulle tracce di Eva" e a proporla, in contemporanea, sono la Fondazione Bottari Lattes a Monforte d'Alba e la Fondazione Peano a Cuneo.

Il percorso espositivo, suddiviso tra le due sedi, propone opere di Spender diverse per dimensioni e tecniche di esecuzione, dalla scultura in legno e in terracotta alla tela dipinta.
Il percorso proposto in ciascuna delle due Fondazioni avrà fulcro in un nucleo di opere allestito all'interno delle rispettive sedi, per completarsi poi all'esterno, dove saranno ospitati i lavori di Spender di maggior dimensione.
Il tutto per celebrare, nelle più diverse forme, il tema dell'eterno femminino, "sulle tracce di Eva", appunto.
Quelle proposte da Spender in questa ampia, affascinante rassegna sono figure di donne incarnate in morbidi volumi semplificati, talvolta variopinti, sospesi tra la realtà quotidiana di un presente ironico e vivace e quella millenaria di un passato artistico elevato a custode della memoria universale della bellezza muliebre.
Sono opere in cui si avverte come Spender esprima mirabilmente una personalissima sintesi dei grandi classici italiani, dagli antichi etruschi agli autori moderni e tra essi Arturo Martini. Generando opere che propongono forme di indefinibile collocazione temporale, eppure attualissime nella loro originalità.

Matthew Spender, scultore, pittore e scrittore, ha 65anni e, dal 1968, vive a San Sano, frazione di Gaiole in Chianti, con la moglie Maro Gorky, pittrice e scenografa. Capitati lì per caso, e intenzionati a rimanervi per un paio d'anni, non di più, finirono per innamorarsi dei luoghi, mettervi radici, farvi nascere e crescere due figlie - Saskia e Cosima - e trasformare un rudere in un gioiello. Contro il parere dei genitori, in particolare di quelli di lui. Lui è figlio del grande poeta inglese Stephen Spender (morto nel 1995 a ottantasei anni), lei dell'altrettanto grande Arshile Gorky (Vostanik Manoog Adoyan), pittore armeno naturalizzato americano, morto nel 1948, a quarantaquattro anni, del quale Spender ha scritto la biografia.
Spender ha cominciato dalla pittura, con mostre personali in Italia, Germania e Francia, giungendo nel 1989 ad essere ospitato nella prestigiosa Berkeley Square Gallery di Londra.
In Italia, questo periodo di successi di critica e di pubblico è giunto al suo culmine con il Premio Michetti per la pittura, assegnatogli nel 1991 a Francavilla al Mare. A partire da quell'anno, però, Spender ha iniziato a rivolgere la sua attenzione alla scultura, concentrandosi sui materiali naturali, quali il legno, il marmo e la terracotta. Ha incontrato il favore immediato di molti collezionisti, fra i quali emergono in particolare i nomi del pittore Francis Bacon e del regista Bernardo Bertolucci, che ha scelto quarantasette sculture in terracotta dell'artista, realizzate agli inizi degli anni Novanta, per il film Io ballo da sola del 1996.
Tra le sue principali mostre personali, sono da ricordare la mostra Il giro di Carrara in ottanta giorni realizzata nel 2000 all'interno della Chiesa del Suffragio di Carrara e la retrospettiva completa delle sue sculture che si è tenuta nel 2001 nel Museo Medievale di Sant'Agostino a Genova.
Importanti personali più recenti da menzionare sono inoltre La sacralità nel quotidiano, allestita a Fiesole nel 2006; l'esposizione presso il Festival Futuro Presente di Rovereto nel maggio del 2007, su invito di Bernardo Bertolucci; e Archeologia del presente del 2008, ospitata nelle Sale Viscontee e nei suggestivi cortili del Castello Sforzesco di Milano.
In qualità di scrittore, ha pubblicato il libro In Toscana. Considerazioni di un artista inglese sull'arte, gli usi, i costumi e le stranezze degli italiani tra i quali vive, in edizione originale a Londra da Penguin nel 1992 e in traduzione italiana di Elvira Lato presso Barbès di Firenze nel 2008. Tra i riconoscimenti ottenuti, ha ricevuto l'incarico di Professore Ordinario nella classe di pittura dell'Accademia delle Belle Arti del Disegno di Firenze e il titolo di Professore Onorario dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, nella classe di scultura.
 
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