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arte contemporanea, collettiva LA GALLERIA NAZIONALE ​ Viale Delle Belle Arti 131 Roma 00196

Roma - dal 15 maggio 2010 al 7 gennaio 2011

Tagli d’artista: una storia lunga un secolo
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LA GALLERIA NAZIONALE
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In occasione della presentazione del grande soffitto “Ambiente spaziale con tagli” che Lucio Fontana realizzò nel lontano 1960 per la casa di Milano dell’ing. Antonio Melandri, grande estimatore e amico dell’artista, la Galleria nazionale d’arte moderna ha voluto allestire, nei due saloni centrali, una scelta di capolavori appartenenti alle collezioni che, partendo dagli inizi del ‘900, sviluppano in un percorso esemplificativo della cultura del secolo i germi di una sfida che continua nel tempo.
orario: martedì - domenica dalle 8.30 alle 19.30 (la biglietteria chiude alle 18.45) Chiusura il lunedì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Intero 10 euro, ridotto 8 euro Ridotto per i cittadini UE fra i 18 e 25 anni Gratuità per i cittadini UE sotto i 18 e over 65 anni Ai visitatori di Stati non facenti parte dell’UE si applicano e disposizioni sull’ingresso gratuito a condizione di reciprocità
vernissage: 15 maggio 2010. alle ore 20 con il concerto Gnam rethink
catalogo: in mostra
editore: ELECTA
ufficio stampa: ELECTA, PIERRECI
curatori: Livia Velani
autori: Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Lucio Fontana, Alberto Giacometti, Gustav Klimt, Arturo Martini, Piet Mondrian, Henry Moore, Kurt Schwitters, Adolfo Wildt
genere: arte contemporanea, collettiva
email: press.electamusei@mondadori.it

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comunicato stampa
In occasione della presentazione del grande soffitto “Ambiente spaziale con tagli” (gesso, sei tagli su fondo bianco, cm 400 x 814,3) che Lucio Fontana realizzò nel lontano 1960 per la casa di Milano dell’ing. Antonio Melandri, grande estimatore e amico dell’artista, la Galleria nazionale d’arte moderna ha voluto allestire, nei due saloni centrali, una scelta di capolavori appartenenti alle collezioni che, partendo dagli inizi del ‘900, sviluppano in un percorso esemplificativo della cultura del secolo i germi di una sfida che continua nel tempo.

L’intento non è solo di esaltare l’alto impegno creativo di Fontana, nel retro del soffitto lasciato a giorno si può vedere come l’artista lavorava, ma di correlare la sua arte che, unita ad un mecenatismo illuminato, ha portato prodotti riconosciuti nel mondo e ha spinto l’evoluzione di tutta l’arte del secolo.

Si parte dalla cultura secessionista di Klimt, ripresa dal divisionismo e poi dal futurismo di Balla, i cui tagli compositivi già preludono alle deflagranti aperture del secondo dopoguerra, per passare attraverso l’unicità delle preveggenze di Schwitters, alle certezze assolute di Mondrian, all’introspezione luminosa di Giacometti, allo sfondamento della materia di Moore, mantenendo costante una linea che in Italia parte da Boccioni, con i vuoti dell’Antigrazioso del 1912, e prosegue nelle masse bianche di Arturo Martini, fino ai vuoti del marmo di Adolfo Wildt, che di tutti fu maestro a Brera.

Nel secondo salone il soffitto è affiancato dal mobile di Calder, che già negli anni ’30 mise in movimento gli scacchi colorati di Mondrian per azzardare volatili equilibri di forme aperte, mentre dall’altra parte la Ricostruzione del Dinosauro bianco di Pascali conferma l’assunzione dei tagli come valore acquisito, tanto da farne strumento di costruzione di un imprevedibile “ready made”.

Nell’ala destra si sviluppa il momento culturale milanese ispirato da Fontana, riconoscibile negli aderenti al gruppo “Azimuth”, in cui il bianco diviene un dovere assoluto con Castellani e Manzoni, fino al comportamentalismo in bianco di Christo, al blu totale di Klein, alla creatività materica del veneto Turcato, al rigore intellettuale di Paolini. Nell’ala sinistra del salone si contrappone il “negativo” di Burri, che crea capolavori ugualmente dirompenti, con i “Gobbi”, i “Catrami”, i “Sacchi”, i “Ferri” e i “Cretti”, artista che per l’arte giovane romana rappresentò il vate di una nuova cultura di “nigredo”. Pascali, Tano Festa, Lo Savio, Accardi, Mochetti lo affiancano dando esempi di alta qualità e aprendo alla storia dell’arte italiana degli anni ’60 e ’70.

“GNAM Rethink”, musica per l’arte.

In occasione de “La notte dei musei”, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna ospita un innovativo progetto di audioarte.


Riavvicinare il pubblico alla grande arte del ‘900 mediante un approccio innovativo in grado di procurare un’esperienza viva, suggestiva e accessibile attraverso la musica.

E’ lo scopo di “Gnam rethink” un progetto di audio arte specificamente ideato per impreziosire la fruizione dei capolavori custoditi nella Galleria Nazionale di Arte Moderna che sarà presentato in occasione de “La Notte dei Musei” il prossimo 15 maggio.

“Gnam rethink” si struttura attraverso brani musicali appositamente composti dal musicista Francesco Cerasi per accompagnare la visione di alcune opere d’arte della Galleria, nel tentativo di riavvicinare il visitatore ad un’esperienza più umana, che coinvolga maggiormente la parte emotiva e sensoriale della sua persona, senza rinunciare per questo alla piena comprensione storico-critica dell’opera.

Il 15 maggio prossimo, in una suggestiva atmosfera, Francesco Cerasi al pianoforte, accompagnato da Stefano Bechini (elettronica-arrangiamenti-ideazione e produzione live), Olen Cesari ( violino), Luca Bulgarelli (contrabbasso e basso elettrico) e il Quartetto d’archi Sharareh, eseguirà dal vivo parte dei brani che successivamente saranno donati alla GNAM e fruibili al pubblico attraverso apposite audio cuffie.

Questa la scaletta della serata del 15 maggio, a partire dalle ore 21.00, in Viale delle Belle Arti 131:


1.
2. PIET MONDRIAN

Grande composizione A

versione I

3. LUCIO FONTANA

Concetto spaziale - Attese

4. GIACOMO BALLA

Insidie di guerre

5. VITTORIO CORCOS

Sogni

6. PIET MONDRIAN

Grande composizione A

versione II

7. ALEXANDER CALDER

Mobile

8. JUAN MIRO’

Il compianto degli amanti

versione I

9. ALBERTO GIACOMETTI

Figura

10. RENATO GUTTUSO

Crocifissione

11. GIACOMO BALLA

La pazza

12. AMEDEO MODIGLIANI

Ritratto di Hanka Zborowska

13. JUAN MIRO’

Il compianto degli amanti

versione II

14. HENRY MOORE

A mother with daughter

15. GIORGIO DE CHIRICO

Gli archeologi

16. RENATO GUTTUSO

Fuga dall’Etna



 
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