Lorenzo Capellini - L’anima del corpo 3059 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
25/06/2019
Bill Murray riceverà da Wes Anderson il Premio alla carriera alla Festa del Cinema di Roma
24/06/2019
Creare un'opera in galleria. A Parma il secondo appuntamento di ART in PROGRESS
24/06/2019
A Lucca torna LuBi, la Biennale internazionale della carta. Aperte le iscrizioni per partecipare all’evento
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche

arte contemporanea, collettiva PALAZZO D'ACCURSIO ​ Piazza Maggiore 6 Bologna 40121

Bologna - dal 20 febbraio al 21 marzo 2004

Lorenzo Capellini - L’anima del corpo
[leggi la recensione]

Lorenzo Capellini - L’anima del corpo
[leggi la recensione]
PALAZZO D'ACCURSIO
vai alla scheda di questa sede
Exibart.alert - tieni d'occhio questa sede
Piazza Maggiore 6 (40121)
+39 051203120 , +39 051261208 (fax)
www.comune.bologna.it
individua sulla mappa Exisat
individua sullo stradario MapQuest
Stampa questa scheda
Eventi in corso nei dintorni

Nelle 100 immagini di nudi femminili Lorenzo Cappellini ha cercato di dare anima al corpo: una potente rivisitazione della sensualità e della delicatezza dei corpi
orario: tutti i giorni tranne il lunedì dalle ore 10 alle 18
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 20 febbraio 2004. ore 18.30
editore: ALLEMANDI
autori: Lorenzo Capellini
genere: fotografia, personale

segnala l'evento ad un amico

mittente:
e-mail mittente:
e-mail destinatario:
messaggio:

individua sulla mappa

comunicato stampa
La Galleria d’Arte Moderna in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura presenta presso la Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio, la mostra fotografica di Lorenzo Capellini.
Nelle 100 immagini di nudi femminili Lorenzo Cappellini ha cercato di dare anima al corpo: una potente rivisitazione della sensualità e della delicatezza dei corpi.
Per ottenere questo occorre creare un rapporto di complicità tra il fotografo e la modella. La sensibilità del fotografo deve “fermare” i sentimenti e la personalità che la modella può esprimere attraverso il suo corpo.
Immediato è il collegamento con la produzione artistica di alcuni pittori dell’800: vengono alla mente i ritratti femminili di Degas, di Courbet, di Cezanne e di Toulose-Lautrec con il quale Lorenzo Cappellini ha in comune anche il tentativo di salvare la psicologia della modella ritratta.
La storia dell’arte ci insegna quanto il nudo sia mirabilmente rappresentato e quanto lo sia anche nella fotografia. Già i primi dagherrotipi erano carichi di forte erotismo e sensualità come quelli del 1851 di Julian Vallon De Villeneuve. I nudi hanno un ruolo tra i più importanti nella storia della fotografia: basti pensare a quelli di Edward Weston, di Man Ray, di Richard Avedon, di Helmut Newton, di Irving Penn e di tanti altri.
Fotografi grandi o meno grandi si sono tutti cimentati in questo genere. Ogni corpo, infine, racconta mondi vasti e seducenti.

Lorenzo Capellini, genovese, dal 1958 al 1964 vive a Londra dove inizia l'attività di fotografo. Collabora con giornali e riviste inglesi e italiane tra cui Il Mondo di Pannunzio. In Inghilterra realizza anche servizi e documentari per la RAI, tra questi la serie intitolata Aria di Londra. Nel 1964 si trasferisce in Africa ( Kenya e altri paesi ) dove realizza reportages fotografici e filmati. Alla fine del 1968 torna a vivere in Italia, a Milano, concentrando il suo lavoro soprattutto sugli artisti, in particolare scultori, realizzando numerose pubblicazioni (Cascella, Ceroli, Cavaliere, King, Marini, Moore, Pomodoro, Spagnulo, Consagra, Mo). Dal 1974 al 1986 Lorenzo Capellini si trasferisce a Venezia con l'incarico di fotografo della Biennale di Venezia. Di quel periodo i volumi: Il Segno Teatrale (Electa), 1974-1978 Cronache di un quadriennio (Electa), Carnevale del Teatro ( Marsilio)e gli annuari della Biennale di Venezia. Nel 1978 ha una mostra a Venezia, in San Giovanni Evangelista, e a Milano alla Rotonda della Besana. Con Alberto Moravia nel 1979 e negli anni successivi, torna in Africa per dei reportages pubblicati sulle terze pagine del Corriere della Sera. A Parigi, nel Settembre 1989 per il Centre Georges Pompidoux realizza una mostra personale di oltre 200 fotografie. Dal dicembre 1995 al marzo 1996 la mostra Luoghi e Persone dell'Arte è stata ospitata nel Museo di Milano in via Sant'Andrea. Nel 1996 la mostra è stata a Padova, nella Galleria Civica e a Bologna nel Museo dell'Archiginnasio. Nel settembre e ottobre del 1999 la sua mostra Portraits and Landscape of Arts è ospitata dalla New York University a New York. Nel settembre 2002 esce un suo libro edito da Umberto Allemandi & C. sui volti e le mani negli affreschi di Giotto della Cappella degli Scrovegni di Padova, con un testo di Ronald Recht.

 
Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram