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arte contemporanea, collettiva CASTEL SISMONDO ​ Piazza Malatesta Rimini 47900

Rimini - dal 9 luglio all'otto agosto 2010

Confronto a 10. Pittori e poeti in visioni contemporanee

Confronto a 10. Pittori e poeti in visioni contemporanee
CASTEL SISMONDO
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Alberto Agazzani, Davide Rondoni e Beatrice Buscaroli hanno selezionato dieci artisti e altrettanti poeti di generazioni diverse, alcuni scommesse, altri già acclarati, e li hanno chiamati a esporre il loro lavoro davanti a un grande quadro del passato, un capolavoro del Guercino, stimolandoli a un confronto diretto e incrociato.
orario: ore 18-23; lunedì chiuso.
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 9 luglio 2010.
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
curatori: Alberto Agazzani, Beatrice Buscaroli, Davide Rondoni
autori: Sonia Alvarez, Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino, Davide Brullo, Davide Frisoni, Omar Galliani, Piero Guccione, Giancarlo Lauretano, Isabella Leardini, Giovanni Manfredini, Andrea Martinelli, Daniele Mencarelli, Mauro Moscatelli, Roberto Mussapi, Vladimir Pajevic, Giancarlo Pontiggia, Massimo Pulini, Andrea Riccardi, Davide Rondoni, Alberto Sughi, Iole Toini, Sergio Zavoli
note: Progetto promosso dalla Associazione Culturale Città d'Arte di Rimini in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini. A cura di Alberto Agazzani e Davide Rondoni e Beatrice Buscaroli. Segreteria organizzativa: Anonima Talenti, Cesare Bernardi.
genere: arte antica, arte contemporanea, collettiva
email: direzione@anonimatalentisrl.it

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comunicato stampa
"Confronto a 10" è una proposta unica in Italia, voluta dall'Associazione Città d'Arte di Rimini per "conto del lavorìo continuo, vasto, e vario tra artisti e poeti".

Alberto Agazzani, Davide Rondoni e Beatrice Buscaroli per l'evento che Rimini propone dal 9 luglio all'8 agosto 2010 a Castel Sismondo, non si sono infatti limitati a mettere a confronto opere "qualsiasi" di pittori e poeti. Hanno selezionato dieci artisti e altrettanti poeti di generazioni diverse, alcuni scommesse, altri già acclarati, e li hanno chiamati a esporre il loro lavoro davanti a un grande quadro del passato, un capolavoro del Guercino, stimolandoli a un confronto diretto e incrociato.
Incontri, affinità, scelte, visioni personali e condivise danno vita allo "strano serraglio raffinatissimo" (Rondoni) che sarà questa mostra. E da questa scelta è scaturito un ideale laboratorio, una fucina d'idee che dalla parola scritta e declamata ha portato al segno sulla tela, all'immagine quasi sindonica (Agazzani) di significati e visioni e, viceversa, ha trasformato in verbo la visione contemplativa fissata sulla tela.

Ne è nato così un percorso corale a 20 voci; un percorso di parole, suoni ed immagini che nella sua vastità e varietà intende rappresentare un autentico viaggio iniziatico nella contemplazione attraverso visioni pittoriche rese estatiche dalla potenza della parola; quella stessa visione estatica perfettamente significata dal capolavoro del Guercino, "La visione di San Girolamo" proveniente dalla Confraternita di San Girolamo a Rimini, scelto come fulcro dell'intero percorso, unione ideale nel tempo tra il verbo incarnato dal padre e dottore della Chiesa, l'estasi indotta dalla sua anacoretica e silenziosa meditazione e la visione contemplativa, trionfante di colore e visionarietà, del pittore centese.
Protagonisti, con e intorno a Guercino, di questo "strano serraglio raffinatissimo" sono: Sonia Alvarez e Isabella Leardini; Andrea Martinelli e Antonio Riccardi: Davide Frisoni e Daniele Mencarelli, Omar Galliani e Iole Toini, Piero Guccione e Roberto Mussapi, Giovanni Manfredini e Davide Rondoni, Mauro Moscatelli e Giancarlo Lauretano, Vladimir Pajevic e Giancarlo Pontiggia, Massimo Pulini e Davide Brullo, Alberto Sughi e Sergio Zavoli.

Che non si tratti di un puro, banale accostamento lo conferma Davide Rondoni: "basta fare un sommario elenco, per quanto impreciso, slabbrato, imperfettissimo di poeti nostri vicini nel tempo appena trascorso: Testori, Luzi, Bigongiari, Scialoja, Parronchi... Ecco bastano questi nomi, a cui si aggiungerebbero altri, affollandosi, per comprendere quanto sia stato forte, continuo, vasto il confronto, a volte di più, il corpo a corpo e l'impasto, tra poesia e pittura o altri genere di arti figurative e plastiche. Anche oggi, diramandosi nei mille modi del confronto e nelle mille sorprese degli incontri, il lavoro dei poeti e quello di pittori e artisti prosegue toccandosi, chiarendosi, eccitandosi e compiendosi".
"Come nell'antica utopia delle arti sorelle, pittura e poesia ritornano a gareggiare - afferma Beatrice Buscaroli - scambiandosi ruoli e modi. Un dialogo serrato, convincente, che passa attraverso la trama di rapporti visibili, invisibili, evidenti, taciuti. Nascono da uno scambio diretto tra i pittori e i poeti di questa iniziativa che ha riscosso interesse in tutto il Paese oppure si trovano, per così dire, già stabiliti".
"Confronto a Dieci" nasce dalla edizione Riminese di "Sismondi - Miti d'arte e di poesia contemporanee" svoltasi nel 2009 ed incentrata sulla mostra "Contemplazioni". "Quella mostra - ricorda Agazzani - poneva fortemente l'accento sul piano dell'arte contemporanea, ospitando nella città malatestiana oltre cento artisti del nostro oggi e significando così un'ampia panoramica di ciò che rappresenta l'eccellenza in fatto di pittura contemporanea. La mostra nasceva da un'idea critica molto lucida, che nella Bellezza, intesa come supremo sistema di valori e non solo come mero fatto estetico, e nella "Tradizione del Nuovo" identificava le specificità più autentiche dell'Arte italiana dalle sue origini fino ai giorni nostri. Da lì la selezione di artisti e di opere che non rappresentassero solo l'armonia estetica e il rigore formale fini a se stessi, ma che in un qualche modo significassero il trionfo dell'espressività, e quindi della Poesia, su qualunque altro pseudo valore indotto da una modernità collassata e traboccante di cinismo.
Il progetto comprendeva che in quell'occasione avvenisse l'incontro di un illustre "manipolo di fratelli" poeti, raccolti da Davide Rondoni, per tentare di associare alla contemplazione visiva anche quella indotta dalla parola/significato/suono, in un confronto che è sfociato nella manifestazione di quest'anno e nella quale, doverosamente, la scena sarà dominata dalla Parola".

Letta da un poeta, oltre che critico letterario com'è Davide Rondoni: "Confronto a Dieci" è "una colonna vertebrale, una collezione, una corona un po' pazza e savissima per questa Italia senza più corona, e che a volte sembra ferita e con le ossa spezzate".

 
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