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arte contemporanea, collettiva IL GRANDE CRETTO DI ALBERTO BURRI ​ centro storico Gibellina 91024

Gibellina (TP) - dal 24 al 27 luglio 2010

Giancarlo Neri - Vincere si deve la sorte

Giancarlo Neri - Vincere si deve la sorte
Il Cretto di Alberti Burri, Gibellina (Trapani)
Con l’installazione luminosa di Giancarlo Neri
Foto di VALENTINA SALUTO
 [Vedi la foto originale]
IL GRANDE CRETTO DI ALBERTO BURRI
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il Cretto di Burri, situato tra le rovine di Gibellina vecchia (Trapani), aprirà il proprio immaginario sipario sulle Orestiadi con un itinerario drammaturgico lungo il Cretto illuminato dall’installazione di Giancarlo Neri con “Vincere si deve la sorte”, tratto dal libro V dell’Eneide di Virgilio, per la regia di Piero Maccarinelli e con in scena (in o.a.) Manuela Mandracchia, Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Valentina Sperlì.
orario: L'installazione luminosa sarà visibile anche il 26 e 27 luglio dalle ore 21.00 all'alba.
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: intero - 15 € ; ridotto - 12 €; carta ideanet - 10 € Prevendite a Palermo
Master Dischi _ T 091323151; Modusvivendi _ T 091323493
vernissage: 24 luglio 2010.
ufficio stampa: CIVITA GROUP
autori: Giancarlo Neri
genere: arte contemporanea, performance - happening, serata - evento
email: info@orestiadi.it
web: www.orestiadi.it

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comunicato stampa
Il 24 e 25 Luglio 2010 il Cretto di Burri, situato tra le rovine di Gibellina vecchia (Trapani), aprirà il proprio immaginario sipario con un itinerario drammaturgico lungo il Cretto illuminato dall’installazione di Giancarlo Neri con “Vincere si deve la sorte”, tratto dall’Eneide di Virgilio, per la regia di Piero Maccarinelli e con in scena (in o.a.) Manuela Mandracchia, Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Valentina Sperlì.

Qualche anno fa il terremoto del Belice(1968), terribile catastrofe naturale, permise, accanto alla necessaria ricostruzione, la creazione di una straordinaria opera d’arte all’aperto, commissionata da Ludovico Corrao (allora sindaco ed attuale presidente della Fondazione Orestiadi) ad Alberto Burri.
Sul tracciato del vecchio paese, raso al suolo, fu così che venne installato il Grande Cretto di Burri.

Oggi, dopo che un altro terremoto ha squassato catastroficamente il nostro paese in un’altra meravigliosa regione, l’Abruzzo, vogliamo far rivivere l’opera di Alberto Burri, facendo tornare la luce su quel mirabile cretto, attraverso un’installazione luminosa ad opera di Giancarlo Neri, per il progetto di Piero Maccarinelli, che plasma suggestioni visive alle parole dell’Eneide di Virgilio nella traduzione di Mario Ramous e alla composizione musicale “Planctus” di Giorgio Battistelli, eseguita da Ars Ludi Ensamble e alle musiche della Piccola Banda Ikona, diretta da Stefano Saletti (su suggestioni medio-orientali e siciliane e con un omaggio a Rosa Balestrieri).

L’Eneide parla dell’antica Drepanum, oggi Trapani, come luogo di partenza verso le coste tunisine di Cartagine e come approdo al ritorno dall’Africa, dove viene seppellito Anchise, padre di Enea, in onore del quale si celebrano i giochi e dove le donne di Troia daranno fuoco alle navi.
E da Drepanum, dopo aver toccato Siracusa e Capo Palinuro, Enea approda a Cuma dove reincontra Anchise nei Campi Elisi, che gli predice che proprio lui, Enea, fonderà attraverso i suoi eredi Roma e gli illustra la grandezza e la maestosità dell’Impero sotto Augusto.
Giova a questo punto ricordare che, non a caso, Sicilia e Tunisia sono le due sedi in cui agisce la Fondazione Orestiadi.




L’installazione di Giancarlo Neri sul Cretto di Alberto Burri.
Il cretto di Burri è un‘opera gigantesca in tutti i sensi, sia per le dimensioni ( circa 300 metri per 280) sia per la catastrofe che l’ha generata, sia per il coraggio della denuncia contro lo stato che portò alla sua realizzazione. L’idea che mi è stata proposta, in occasione dello spettacolo “Vincere si deve la sorte” è quella di riportare la luce e la vita sul Cretto.
Sarà una installazione sobria e monocroma (grigio-argento) fatta con 1000 sedie, donate dai cittadini di Gibellina e dei paesi vicini, ognuna con una lampadina, disseminate sulle 98 “isole” del cretto. Una presenza leggera e surreale. Naturalmente ci saranno, oltre alle 1000 sedie, gli attori, la musica, la parole senza tempo di Virgilio… Giancarlo Neri

L’evento:
Dopo un inizio con un’apertura musicale intitolata “Planctus” appositamente scritta dal compositore Giorgio Battistelli per ottoni, percussioni e coro, eseguita dall’Ars Ludi Ensemble diretto da Antonio Caggiano, a cui si accompagnerà l’accensione dell’installazione luminosa dell’artista visivo Giancarlo Neri, il pubblico sarà invitato ad un percorso per le vie del vecchio paese, le linee che il maestro Burri ha tracciato nel suo Grande Cretto e troverà quattro diverse isole/postazioni di parole e suoni con i versi dell’Eneide.
Alla fine di questo percorso ci troveremo sui gradini del teatro del Cretto per un finale collettivo cui daranno vita tutti gli artisti che hanno partecipato al progetto.
La luce tornata sul Grande Cretto sarà il segno che Vincere si deve la sorte.
 
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