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arte contemporanea, collettiva PALAZZO FORTUNY ​ Campo San Beneto (San Marco) 3958 Venezia 30124

Venezia - dal 3 settembre 2010 al 9 gennaio 2011

Luca Campigotto - My wild places
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PALAZZO FORTUNY
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Campo San Beneto (San Marco) 3958 (30124)
+39 0415209070 , +39 0415223088 (fax), +39 0415200995
fortuny@fmcvenezia.it
www.museiciviciveneziani.it
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In quaranta grandi immagini di Luca Campigotto (Venezia, 1962), un viaggio nella natura come percorso iniziatico e necessità del fare fotografico, tra riferimenti storici e suggestioni cinematografiche.
orario: 10/18 (biglietteria 10/17); chiuso martedì 25 dicembre e 1 gennaio
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Ingresso con il biglietto del museo
intero 9,00 euro
ridotto 6,00 euro
agazzi da 6 a 14 anni; studenti* dai 15 ai 25 anni; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti; cittadini ultrasessantacinquenni; personale* del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari di Carta Rolling Venice; soci FAI Gratuito
residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici* che accompagnino gruppi
vernissage: 3 settembre 2010. dalle ore 12-20
catalogo: in mostra
ufficio stampa: STUDIO TORRICELLI
autori: Luca Campigotto
genere: fotografia, personale
email: press@fmcvenezia.it
web: www.lucacampigotto.com

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comunicato stampa
In quaranta grandi immagini Luca Campigotto (Venezia, 1962) racconta un viaggio nella natura come percorso iniziatico e necessità del fare fotografico, tra riferimenti storici e suggestioni cinematografiche.
Grandi scenari fissati nell’intensità delle loro luci, formano – tra rappresentazione degli spazi e trasformazioni della memoria – una ballata dello sguardo.
“Amo la dimensione eroica dei paesaggi. La forza spudorata delle atmosfere, la bellezza delle luci. Rimesto in un confuso immaginario mitico e fisso il mio stesso stupore. Determinato a inseguire la meraviglia”, scrive Campigotto nel suo libro.
Intrise di storia e di attesa, le fotografie di questo lavoro evocano l’anima dei luoghi, come fossero documenti imprescindibii di un mondo destinato a scomparire.
“Mi chiedo - spiega - se un giorno sarà ancora possibile perdersi a guardare i paesaggi maestosi accompagnati, come in Patagonia, dalla sola violenza del vento. La contemplazione degli orizzonti forti è una magnifica via di fuga, una forma di pacificazione dello spirito. Un modo per capire, in fondo, che le semplici ragioni della bellezza sono la base di ogni consapevolezza ecologica”.
Le immagini in mostra sono un’ampia selezione del volume My Wild Places (Hatje Cantz, Ostfildern, 2010) che raccoglie 67 fotografie – a colori e in bianconero – scattate dall’autore in varie parti del mondo nell’arco di una ventina d’anni.


LUCA CAMPIGOTTO MY WILD PLACES
SEDE: Palazzo Fortuny, San Marco 3758, Campo San Beneto, Venezia
VERNICE STAMPA: 3 settembre 2010 dalle 10 alle 12
INAUGURAZIONE: 3 settembre 2010 dalle 12 alle 20
APERTURA AL PUBBLICO: 4 settembre 2010 – 9 gennaio 2011
ORARI: tutti i giorni 10/18 (biglietteria 10/17); chiuso martedì, 25 dicembre e 1 gennaio
BIGLIETTI PER L’INTERO PALAZZO
Intero: 9,00 euro Ridotto 6,00 euro
residenti e nati nel Comune di Venezia, under 25, over 65, membri I.C.O.M.
acquirenti del biglietto per I Musei di Piazza San Marco, Museum pass Musei Civici Veneziani
Gratuito: bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici* che accompagnino gruppi. Per i gruppi: 1 gratuità ogni 15 biglietti previa prenotazione
INFORMAZIONI
www.museiciviciveneziani.it mkt.musei@fmcvenezia.it
call center 848082000 (dall’Italia) +3904142730892 (dall’estero)
PRENOTAZIONI
www.museiciviciveneziani.it call center 848082000 (dall’Italia)
+3904142730892 (dall’estero)






IL LIBRO
Luca Campigotto My Wild Places
Testi di Luca Campigotto e Walter Guadagnini
English/Italian
144 pp., 34x28 cm.
67 fotografie (31 bianco/nero + 36 colori)

Sessantasette fotografie di grande impatto presentano la forza e la bellezza della natura in diversi luoghi del mondo.
My Wild Places, un magnifico libro di Luca Campigotto (Venezia 1962), è incentrato sulla forza visiva di paesaggi affascinanti e sbalorditivi.
Dallo Stretto di Magellano alle pianure senza fine della Patagonia, dal Marocco alla Strada degli Eroi sul Monte Pasubio, dall'isola di Pasqua al Parco Nazionale di Sarek in Lapponia - Campigotto presenta la quiete e la dimensione contemplativa dei luoghi appartati e selvaggi proiettandola in vedute eroiche.
L'intensità delle luci e l'impatto drammatico di questi scenari travolgenti catturano l'attenzione dello spettatore, mutando la prospettiva reale e tentandoci di guardare attraverso gli occhi di un poeta.
Le immagini evocano lo spirito di ognuno di questi luoghi, ponendosi quasi come documenti ineludibili di un mondo che sta per scomparire.
Con la loro intensità quasi catartica, le fotografie di Campigotto ci spingono alla necessità di sviluppare un'autentica coscienza ecologica.


BIOGRAFIA
Luca Campigotto è nato a Venezia nel 1962, vive e lavora a Milano.
Laureato in Storia Moderna, dalla metà degli anni Ottanta fotografa il paesaggio,
l’architettura e l’industria. Dal 1996 lega la propria ricerca al tema del viaggio, realizzando progetti su Venezia, Roma, Napoli, Il Cairo, Londra, New York, Chicago, Tokyo, la Strada delle Casbah in Marocco, Angkor in Cambogia, il deserto di Atacama in Cile, la Patagonia, l’India, l’Isola di Pasqua, lo Yemen, l’Iran, la Lapponia.
Ha esposto al Mois de la Photo, Parigi; CCA, Montreal; MAXXI, Roma; 47° Biennale di Venezia; Festival della Fotografia, Roma; MEP, Parigi; Galleria Gottardo, Lugano; IVAM, Valencia; The Art Museum, Florida.
Sue opere fanno parte di collezioni private e pubbliche, tra cui: Maison Européenne de la Photographie, Parigi; Canadian Centre for Architecture, Montreal; Progressive Collection, Cleveland; The Margulies Collection at The Warehouse, Miami; The Sagamore Collection, Miami; Collezione Unicredit, Milano; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Metropolitana di Napoli; MAXXI, Roma; Museo Fortuny, Venezia; Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, Varese; Fondazione Cassa di Risparmio di Modena; Galleria Civica, Modena; Museo della Fotografia, Cinisello Balsamo; Museo Civico, Riva del Garda; CRAF, Spilimbergo.
Ha pubblicato: Le pietre del Cairo, Peliti Associati, Roma 2007; Venicexposed, Contrasto, Roma/Thames&Hudson, London/La Martinière, Paris 2006; Sguardi gardesani, Nicolodi, Trento 2004; L’Arsenale di Venezia, Marsilio 2000; Fuori di casa, Imagina 1998; Molino Stucky, Marsilio 1998; Venetia Obscura, Peliti Associati, Roma/Dewi Lewis, Stockport/Marval, Paris 1995.
Suoi lavori sono apparsi su: The New York Times Magazine, Dazed and Confused, The Wall Street Journal, Vogue, Le Monde, Liberation, le Parisien, The Independent, Frankfurter Allgemeine Zeitung, AD France, Vanity Fair, Traveller, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Domus, Abitare, Casabella, D’Architettura, FMR, Arte, Sette, D La Repubblica delle donne, Io Donna, Lettera Internazionale, Nuovi Argomenti, Flair, Panorama, L’Espresso, Modo, L’Unità, Lo Specchio, Il Gazzettino, Linea d’ombra, Il Sole 24ore, Fotologia, Photo, Fotopratica, Photographia, Reflex, Rangefinder...

 
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