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arte contemporanea, collettiva MACRO - MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA DI ROMA ​ Via Nizza 138 Roma 00198

Roma - mar 21 settembre 2010

PARCO - Pordenone ARte COntemporanea

PARCO - Pordenone ARte COntemporanea
MACRO - MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA DI ROMA
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Via Nizza 138 (00198)
+39 060608
macro@comune.roma.it
www.museomacro.org
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Si appresta ad essere inaugurata la nuova Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Pordenone che sarà contraddistinta dall'acronimo PARCO, Pordenone ARte COntemporanea. La nuova struttura sarà dedicata alla figura di uno dei più importanti artisti del nostro territorio, Armando Pizzinato (Maniago (PN) 1910 - Venezia 2004).
biglietti: free admittance
vernissage: 21 settembre 2010. ore 12 per la stampa
ufficio stampa: STUDIO ESSECI, STUDIO BEGNINI
genere: presentazione
email: eventi.macro@comune.roma.it

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comunicato stampa
Si appresta ad essere inaugurata la nuova Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Pordenone che sarà contraddistinta dall'acronimo PARCO, Pordenone ARte COntemporanea. La nuova struttura sarà dedicata alla figura di uno dei più importanti artisti del nostro territorio, Armando Pizzinato (Maniago (PN) 1910 - Venezia 2004).
Risulterà essere un traguardo storico non solo per la città, ma per tutte le realtà territoriali, nazionali ed extranazionali, che confinano con il territorio friulano; si tratterà infatti di una delle più importanti strutture museali inaugurate ex novo e dedicate all'arte moderna e contemporanea presenti nel Nordest.
La presentazione stampa avverrà martedì 21 settembre alle ore 12.00 presso la sala conferenza del MACRO di Roma. A presentare il progetto il padrone di casa, il direttore del MACRO Luca Massimo Barbero e l'artefice di questo progetto il Sindaco di Pordenone, Sergio Bolzonello.

L'inaugurazione di PARCO si inserisce in un vasto progetto di trasformazione culturale della città atto a proiettarla nel futuro. Progetto culturale che rafforzerà ulteriormente l'immagine di una città che, nonostante le sue ridotte dimensioni, conta infatti 51.000 abitanti, in questi ultimi anni ha ricercato una forte connotazione culturale con decine di iniziative culturali tra cui, per la rilevanza assunta, "Le Giornate del Cinema Muto" (il più importante festival internazionale dedicato a pellicole senza sonoro), "Pordenonelegge.it" (un grande festival letterario, completamento gratuito e che abbraccia tutta la città) e "Dedica" (articolato festival di iniziative dedicate ogni anno ad un'importante figura della letteratura mondiale).

La nuova struttura museale risulterà essere, proprio in virtù delle sue dimensioni e della sua felice collocazione geografica, non solo un'istituzione culturale in grado di rapportarsi alla scena nazionale, ma anche internazionale proprio in riferimento alla sua vicinanza con realtà come la Slovenia, Croazia ed Austria. Sarà un luogo aperto, proteso alla trasversalità espositiva, in grado ciò di cogliere le molteplici declinazioni espressive del contemporaneo e farle dialogare con la stagione dell'arte moderna, attivando così dialoghi e confronti. Un luogo in grado di ascoltare il presente e stimolare la curiosità, facendosi così ideale testimone delle profonde trasformazioni che stanno investendo questo territorio, ovvero il nordest d'Italia.

Fisicamente il nuovo complesso museale, situato nel centro cittadino e circondato da un ampio parco, si comporrà di due strutture che si integreranno reciprocamente: la prima composta da una villa veneta strutturata su tre piani con una superficie espositiva di oltre 650 mq ed annesso un nuovo edificio ad essa collegato con una superficie espositiva di ulteriori 510 mq. Quest'ultimo si organizzerà su quattro sale distribuite su due livelli e al suo interno conterrà tutti i servizi museali necessari.
Circa 1.200 metri quadrati di spazi espositivi che si completeranno con la presenza della seconda struttura, ovvero uno spazio espositivo posto nel centro città e frutto del lavoro di ristrutturazione dell'architetto tedesco T. Herzog, questo per permettere una programmazione più articolata ma anche per cercare di avvicinare il più possibile le attività della Galleria alla quotidianità. In totale gli spazi espositivi che PARCO, Galleria Arte Moderna e Contemporanea di Pordenone potrà beneficiare saranno di circa 2.000 mq a cui si vanno a sommare gli altri spazi dedicati ai servizi museali.
Due strutture fisicamente disgiunte ma integrate nella proposta espositiva e culturale, permettendo così di abbracciare discipline diverse e relazionandole fra loro.

Saranno due le mostre che inaugureranno questa nuova struttura: nella sede principale il 13 novembre 2010 verrà inaugurata una grande mostra intitolata "Corrado Cagli e il suo magistero. Mezzo secolo di arte italiana dalla Scuola Romana all'Astrattismo" mostra organizzata dal Museo Civico d'Arte di Pordenone in collaborazione con l'Archivio Cagli di Roma e che sarà curata da Fabio Benzi e Gilberto Ganzer. Percorso che metterà in relazione la figura di Cagli con artisti quali Afro, Mirko, Dino, Capogrossi, Cavalli, Melli, Gentilini, Ziveri, Guttuso, Leoncillo, Fazzini, Purificato, Birolli, Tomea, Mafai, Franchina, Mannucci, Dova, Baj, Crippa, Tancredi, Scialoja, Pizzinato, Berti, Novelli e molti altri artisti dagli anni Trenta agli anni Sessanta.
Il 6 di novembre, negli spazi progettati da T. Herzog verrà inaugurata la prima grande monografica italiana su Jim Goldberg, fotografo statunitense della Magnum, recente vincitore del Premio Cartier Bresson. Un progetto che riunirà oltre 300 foto, video, oggetti, testi, per condensare tutte le principali tappe della carriera artistica di Goldberg.
La mostra è una produzione Comune di Pordenone, Assessorato alla Cultura e MagnumPhotos di Parigi e gode del patrocinio del Consolato Generale degli Stati Uniti d'America a Milano ed è curata da Valerie Fougeirol e Marco Minuz.
Entrambe le mostre rimarranno aperte fino al prossimo 30 gennaio.
 
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