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arte contemporanea, collettiva AUDITORIUM SANTA MARGHERITA ​ Dorsoduro 3689 Venezia 30173

Venezia - gio 7 ottobre 2010

Marco Goldin - Goldin a Venezia per Munch

Marco Goldin - Goldin a Venezia per Munch

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AUDITORIUM SANTA MARGHERITA
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Dorsoduro 3689 (30173)
+390415212765 , +390415212770 (fax)
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Goldin illustrerà, con ampiezza di immagini, il percorso della grandiosa esposizione, forte di 125 opere.
biglietti: free admittance - sino ad esaurimento dei posti.
vernissage: 7 ottobre 2010. ore 18
editore: LINEA D'OMBRA LIBRI
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
autori: Marco Goldin
genere: presentazione, incontro - conferenza

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comunicato stampa
Su invito del Rettore dell'Università di Ca' Foscari, professor Carlo Carraro, Marco Goldin presenterà a Venezia, nell'Auditorium Santa Margherita (Dorsoduro, Campo S. Margherita 3689, fermata Ca' Rezzonico, linea A), giovedì 7 ottobre alle ore 18, la grande mostra "Munch e lo spirito del nord. Scandinavia nel secondo Ottocento" inaugurata, con successo, da pochi giorni a Villa Manin, a Passariano.

Goldin illustrerà, con ampiezza di immagini, il percorso della grandiosa esposizione, forte di 125 opere. Ma, più che di una presentazione, si tratterà di un vero e proprio spettacolo dal titolo "L'azzurro e la luna". Uno spettacolo in cui il racconto di Marco Goldin sulle immagini dei capolavori di Munch e degli altri grandi protagonisti della pittura nordica, si coniuga con brevi testi scritti dallo stesso Goldin e da brani tratti dagli scritti di Edvard Munch, entrambi porti dalla voce di Gilberto Colla. A rendere ancora più intensa l'atmosfera creata dalle immagini e dalle voci, saranno i suoni della fisarmonica di Renzo Ruggieri e dal violoncello di Piero Salvatori.

Sarà un incontro certo affascinante, anche perché il tema, poco praticato in Italia, dell'arte nordica della seconda metà del secolo scorso, è stato affrontato da Goldin nel catalogo della mostra con un taglio nuovo, di grande poesia.

In Italia, dell'importante movimento artistico sviluppatosi tra Norvegia, Svezia e Finlandia tra primo Ottocento e primissimo Novecento non si conosce che il nome di Munch, ignorando così interpreti di livello assoluto, come la mostra di Villa Manin splendidamente documenta. Del resto, è proprio la geografia e l'atmosfera di queste terre ad aver imposto una pittura diversa, interiormente connotata,fortemente originale. Citando Richard Bergh, Goldin ricorda che se" In Francia un pittore di paesaggio può diventare un artista solo grazie al suo occhio, come Sisley. In Scandinavia il pittore di paesaggio deve essere un poeta".
L'incontro non è diretto ai soli studenti degli atenei veneziani ma alla città. L'ingresso è libero sino ad esaurimento dei posti.
 
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