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arte contemporanea, collettiva PALAZZO SUMS ​ Via Alessandro Belluzzi 1 San Marino 47890

San Marino () - dal 20 ottobre 2010 al 27 marzo 2011

Monet Cézanne Renoir e altre storie di pittura di Francia

Monet Cézanne Renoir e altre storie di pittura di Francia

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PALAZZO SUMS
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Via Alessandro Belluzzi 1 (47890)
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Questa mostra, costruita in modo particolare con dipinti provenienti dai musei di Boston, Montpellier e Lille, si compone di 30 opere, alcune di grande formato, che si collegano alla grande mostra riminese di Castel Sismondo (Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon), ma, pur costituendone un logico proseguimento, in modo autonomo raccontano pagine significative della storia dell’arte in quegli “anni meravigliosi” che fecero di Parigi e della Francia il riferimento di un mondo.
orario: Tutti i giorni, 10-18
Chiuso 24, 25, 31 dicembre 2010
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: Intero € 5,00

Ridotto € 3,00: studenti universitari con attestato di iscrizione, oltre i 65 anni, iscritti TCI muniti di tesserino, minorenni.
vernissage: 20 ottobre 2010. dalle ore 11.00 alle ore 18.00 per la stampa
editore: LINEA D'OMBRA LIBRI
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
autori: Jean-Baptiste Camille Corot, Paul Cézanne, Jean Désiré Gustave Courbet, Edgar Degas, Claude Monet, Camille Pissarro, Pierre-Auguste Renoir, Alfred Sisley
note: Organizzazione: Linea d’ombra. apertura al pubblico dl 23 ottobre
genere: collettiva, arte moderna

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Questa mostra, costruita in modo particolare con dipinti provenienti dai musei di Boston, Montpellier e Lille, si compone di 30 opere, alcune di grande formato, che si collegano alla grande mostra riminese di Castel Sismondo (Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon), ma, pur costituendone un logico proseguimento, in modo autonomo raccontano pagine significative della storia dell’arte in quegli “anni meravigliosi” che fecero di Parigi e della Francia il riferimento di un mondo. Si tratta, dunque, di una mostra di approfondimento, tutta costruita su quadri scelti perché emblematici in funzione del momento storico trattato.

Sulle pareti completamente rinnovate di un Palazzo Sums che si apre all’arte più importante, nel centro storico della Repubblica di San Marino, compaiono così quadri di grandi maestri, da Corot a Courbet, da Monet a Cézanne, da Renoir a Pissarro, da Sisley a Degas assieme ad alcuni pittori del Salon. Per indagare aspetti della vicenda artistica francese soltanto accennati nella contemporanea rassegna riminese.

Da qui nasce la preziosità di questa mostra, che non si limita a offrire emozioni ma intende proporre approfondimenti, come meravigliose finestre su decenni che hanno segnato l’arte e il gusto, in Europa e non solo.

È il caso, per citare un esempio, del bellissimo Riva fiorita a Vétheuil di Monet,

qui in uno dei suoi momenti artisticamente più felici. È la scelta di allontanarsi da Parigi, attratto dall’acqua limpida dei fiumi e dall’esplosione della natura. Il fiume è naturalmente la Senna, a Vétheuil, subito dopo la morte della prima moglie Camille e la decisione di lasciare il nido protetto di Argenteuil. Gli anni di Vétheuil sono certo tra i più difficili dal punto di vista esistenziale per il pittore francese, ma sono anche gli anni in cui egli getta stilisticamente le basi per quanto verrà compiendo, di lì a pochi anni, nel luogo magico di Giverny.

E anche i cavalli di Degas, impegnati in una corsa nell’ippodromo parigino di Longchamp, sono un esempio ulteriore di questo discorso per figure scelto per la mostra sanmarinese. Così come gli approfondimenti riservati all’opera di Pissarro e Sisley negli anni ottanta del XIX secolo, proprio perché vi possa essere un confronto attendibile con il Monet che lavora nello stesso momento a Vétheuil. O ancora quella gemma rara che corrisponde, quasi alla maniera di Manet, alla Petite italienne chanteuse des rues, che Bazille dipinge nel 1866 con un accento che si direbbe, ideale per il luogo, quasi felliniano. E che sarà messa in relazione con la Giovane curiosa di Betrand, artista di Salon. O i due ritratti ad Alfred Bruyas eseguiti da Couture e Courbet rispettivamente nel 1850 e 1854. E tutta la mostra procede così, in un continuo contrappunto di storie, a gettare luce inedita sulla pittura di quegli anni a Parigi e in Francia.
 
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